TEDS: uno strumento per le gare d'appalto
Come definire criteri, pesi e punteggi coerenti nelle gare d’appalto? TEDS è un foglio di calcolo che guida le Stazioni Appaltanti nella definizione e verifica delle regole di valutazione delle offerte. Lo strumento è stato testato su gare pubbliche con caratteristiche e complessità differenti.
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Come tradurre le esigenze di una Stazione Appaltante in criteri, pesi e regole coerenti? TEDS (Tender Evaluation and Design Support) è un foglio di calcolo che, in un percorso guidato, aiuta a individuare criteri e subcriteri e a determinarne l’importanza, per rendere esplicite le modalità di valutazione verificando la coerenza delle scelte e controllando formule e regole. Il foglio è stato verificato su gare già espletate, caratterizzate da strutture e livelli di complessità differenti.
Gare d'appalto: come definire criteri e pesi per valutare le offerte
Per l’aggiudicazione degli appalti e l’affidamento dei concorsi di progettazione secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa l’art. 108 del D.Lgs. 36/2023 [1] definisce il quadro entro il quale una Stazione Appaltante (nel seguito S.A.) deve stabilire i criteri con cui saranno valutate le offerte, individuare ciò che è realmente importante per l’affidamento, tradurlo in criteri e subcriteri, stabilirne l’importanza relativa e definire le relative modalità di valutazione.
Criteri, subcriteri, pesi e modalità di valutazione possono assumere configurazioni molto diverse per numero, natura e articolazione. La loro individuazione costituisce quindi un processo decisionale multicriterio nel quale le diverse scelte della S.A. devono risultare coerenti tra loro. La complessità aumenta quando l’affidamento comprende componenti differenti all’interno di un unico sistema, come ad esempio nel caso di un appalto integrato nel quale progettazione ed esecuzione appartengono allo stesso affidamento ma rispondono a esigenze e priorità non necessariamente coincidenti.
Stabilire prima della gara criteri e pesi, rendendo esplicite le modalità di valutazione e il loro collegamento con le esigenze e le priorità individuate, è per la Stazione Appaltante di primaria importanza.
Il foglio di calcolo TEDS organizza queste decisioni in un percorso strutturato in più fasi, nel quale la S.A. individua esigenze e priorità, le traduce in criteri e subcriteri, ne determina i pesi, definisce le modalità di valutazione e ne verifica progressivamente il comportamento.
Le fasi e le relative verifiche sono sintetizzate nel diagramma di flusso di Figura 1.
Figura 1 – TEDS: fasi operative e verifiche

Dalle esigenze della Stazione Appaltante ai criteri di valutazione
Il percorso parte (fase 1) dall’individuazione da parte della S.A. delle esigenze, cioè gli obiettivi che intende raggiungere con la gara d’appalto, e delle relative priorità. Esigenze e priorità devono essere tradotte in criteri, talora anche in subcriteri, che ne consentano la valutazione nelle offerte presentate dai partecipanti alla gara (fase 2).
Quando criteri e subcriteri sono numerosi o riferiti ad aspetti differenti dell’affidamento, possono essere organizzati in gruppi omogenei per rendere più leggibile la struttura complessiva. La struttura deve restare sempre riconducibile alle esigenze e alle priorità individuate dalla S.A.
Come attribuire i pesi ai criteri di gara con il metodo AHP
Individuati i criteri che traducono le esigenze e le priorità della S.A., il passaggio successivo consiste nel determinarne l’importanza relativa attribuendo i pesi da utilizzare nella valutazione delle offerte (fase 3).
A tal fine TEDS utilizza il confronto a coppie, richiamato dalle Linee guida ANAC n. 2 sull’offerta economicamente più vantaggiosa [2], qui utilizzate come riferimento metodologico.
Il metodo è riconducibile all’Analytic Hierarchy Process (AHP) sviluppato da Saaty [3,4]. Utilizzando la scala di Saaty la S.A. confronta a coppie gruppi, criteri o subcriteri appartenenti allo stesso insieme, indicando quale ha maggiore o minore importanza e in quale misura (Tabella 1). I valori intermedi (2, 4, 6 e 8) possono essere utilizzati per esprimere giudizi compresi tra due livelli consecutivi.
Tabella 1 – Scala di Saaty per il confronto a coppie
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Valore |
Significato |
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1 |
Uguale importanza |
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3 |
Moderata importanza |
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5 |
Forte importanza |
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7 |
Molto forte importanza |
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9 |
Estrema importanza |
I confronti seguono la struttura definita nella fase precedente: se sono presenti gruppi, la S.A. confronta prima i gruppi tra loro; all’interno di ciascun gruppo confronta i criteri che ne fanno parte; se un criterio è articolato in subcriteri, confronta tra loro i relativi subcriteri. Se non sono presenti gruppi, i criteri vengono confrontati direttamente tra loro. I confronti sono raccolti in matrici dei confronti a coppie (PCM). A partire da tali matrici TEDS calcola i pesi percentuali e verifica la coerenza dei giudizi espressi dalla S.A. mediante il rapporto di consistenza (Consistency Ratio, CR). È generalmente considerato accettabile un valore CR ≤ 0,10 [3,4].
Una volta confermati i confronti, TEDS calcola i pesi locali e, quando la struttura comprende gruppi o subcriteri, anche i pesi globali, cioè l’incidenza finale di ciascun criterio o subcriterio sulla valutazione complessiva. I pesi riflettono quindi le priorità espresse dalla S.A.
Modalità di valutazione delle offerte e verifica “ex ante”
Definiti i criteri e i relativi pesi, la S.A. sceglie per ciascun criterio o subcriterio la modalità di valutazione (fase 4): formula, livelli o fasce, attribuzione tabellare o binaria oppure valutazione discrezionale. La natura della caratteristica valutata e la modalità di valutazione sono aspetti distinti: una caratteristica quantitativa può, ad esempio, essere valutata mediante formula oppure per livelli o fasce, mentre la modalità deve essere scelta in funzione di ciò che la S.A. intende valutare e delle regole della gara. Per le caratteristiche quantitative la S.A. indica inoltre, quando pertinente, la direzione del miglioramento (massimizzazione o minimizzazione).
Se la S.A. sceglie la modalità FORMULA, inserisce in TEDS la formula associata allo specifico criterio, indicando la nomenclatura delle variabili e dei parametri utilizzati e il relativo significato. Criteri diversi possono utilizzare formule differenti. Nella Fase 5 le formule vengono provate con valori simulati per verificarne il comportamento prima della gara.
Quando la S.A. sceglie una valutazione per livelli o fasce, li definisce in modo ordinato e chiaramente descritto, riferendoli, per quanto possibile, a caratteristiche osservabili e verificabili. I livelli o le fasce possono essere utilizzati sia per caratteristiche qualitative sia per caratteristiche quantitative. Se i valori associati sono già stabiliti dalla S.A., TEDS li utilizza direttamente; se sono definiti i livelli ma non i relativi valori, questi possono essere determinati mediante confronto a coppie. I gruppi hanno invece una funzione diversa: raccolgono criteri collegati e hanno un proprio peso complessivo; all’interno dello stesso gruppo possono quindi coesistere criteri di natura e modalità di valutazione differenti.
Al termine della fase 4 risultano quindi espliciti per ogni criterio o subcriterio il peso e la regola di valutazione scelti dalla S.A., cioè quanto ciascuno conta e secondo quale modalità sarà valutato.
Nella successiva fase 5 TEDS consente alla S.A. di verificare prima della gara l’insieme delle scelte effettuate. Tale verifica non modifica le decisioni assunte nelle fasi precedenti, ma ne controlla gli aspetti verificabili e rende espliciti quelli che richiedono una conferma della S.A. Per i criteri valutati mediante formule la S.A. inserisce valori simulati e controlla i punteggi ottenuti; per livelli, fasce e condizioni tabellari o binarie verifica il comportamento delle regole definite e la loro applicabilità.
Se la verifica evidenzia risultati non coerenti con le scelte effettuate, la S.A. può tornare alla fase interessata, modificare le proprie scelte e ripetere la verifica. Al termine della Fase 5 criteri, pesi e modalità di valutazione scelti dalla S.A. risultano quindi organizzati e resi espliciti, e gli aspetti verificabili sono stati controllati “ex ante”.
[...] CONTINUA LA LETTURA NELL'ARTICOLO IN FORMATO PDF IN ALLEGATO, dopo la sezione FAQ
L’articolo prosegue con un esempio applicativo che illustra l’utilizzo di TEDS nella predisposizione di un appalto integrato per la progettazione esecutiva e la realizzazione di un edificio pubblico ad alte prestazioni, per il quale sono richiesti l’impiego della metodologia BIM e l’utilizzo di prodotti conformi ai CAM (Criteri Ambientali Minimi) e la verifica del metodo TEDS su gare già espletate.
Bibliografia e riferimenti
[1] Decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, Codice dei contratti pubblici, testo vigente.
[2] ANAC, Linee guida n. 2 – Offerta economicamente più vantaggiosa, Delibera n. 1005/2016, aggiornate con Delibera n. 424/2018.
[3] Saaty, T.L., The Analytic Hierarchy Process, McGraw-Hill, New York, 1980.
[4] Saaty, R.W., “The Analytic Hierarchy Process—What It Is and How It Is Used”, Mathematical Modelling, 9(3–5), 1987, pp. 161–176.
NOTA DELL'AUTORE
TEDS è distribuito con licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International (CC BY-NC-ND 4.0).
FAQ tecniche – TEDS e valutazione delle offerte nelle gare d'appalto
Che cos'è TEDS e a cosa serve nelle gare d'appalto?
TEDS (Tender Evaluation and Design Support) è un foglio di calcolo sviluppato dall'ing. Francesco Biasioli per supportare le Stazioni Appaltanti nella definizione dei criteri di valutazione delle offerte. Attraverso un percorso articolato in cinque fasi, consente di organizzare esigenze, criteri, subcriteri, pesi e modalità di attribuzione dei punteggi, verificandone preventivamente alcuni aspetti di coerenza e funzionamento.
Come vengono stabiliti i pesi dei criteri di valutazione con TEDS?
TEDS utilizza il metodo del confronto a coppie, riconducibile all'Analytic Hierarchy Process (AHP) di Saaty. La Stazione Appaltante confronta l'importanza relativa di gruppi, criteri o subcriteri utilizzando una scala da 1 a 9. Il foglio calcola i pesi percentuali e verifica la coerenza dei giudizi attraverso il Consistency Ratio (CR), per il quale è generalmente considerato accettabile un valore non superiore a 0,10.
Quali modalità di valutazione delle offerte possono essere gestite con TEDS?
TEDS consente di organizzare diverse modalità di valutazione: formule matematiche, livelli o fasce, attribuzioni tabellari o binarie e valutazioni discrezionali. Per ogni criterio o subcriterio, la Stazione Appaltante definisce il peso e la regola di valutazione, in funzione delle caratteristiche da esaminare e degli obiettivi dell'affidamento.
In che modo TEDS permette di verificare criteri e formule prima della gara?
Nella fase di verifica ex ante, la Stazione Appaltante può inserire valori simulati nelle formule di valutazione e controllare i punteggi risultanti. Per le altre modalità verifica il comportamento delle regole definite e la loro applicabilità. Se emergono anomalie, può modificare le scelte e ripetere i controlli prima dell'avvio della procedura.
TEDS può essere utilizzato anche per gli appalti integrati?
Sì. L'articolo presenta un esempio applicativo relativo a un appalto integrato per la progettazione esecutiva e la realizzazione di un edificio pubblico ad alte prestazioni, con requisiti BIM e CAM. In questo contesto TEDS permette di organizzare criteri riferiti ad aspetti progettuali e realizzativi differenti, attribuirne i pesi e verificare preventivamente le modalità di valutazione.
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