Scossa di Terremoto a Rimini, scossa avvertita distintamente: persone in strada.
Il terremoto a Rimini è stato registrato alle 12:03 di domenica 27 settembre 2026 e avvertito distintamente dalla popolazione. La prima stima INGV indica una magnitudo compresa tra 2.8 e 3.3: il dato è preliminare e sarà aggiornato con localizzazione, profondità e magnitudo definitiva.
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INGV: magnitudo provvisoria 3.2
Una scossa di terremoto è stata avvertita distintamente a Rimini poco dopo le 12 di oggi, domenica 27 settembre 2026. Diverse persone sono uscite dagli edifici e si sono riversate in strada. L’INGV ha diffuso una prima stima provvisoria della magnitudo pari a 3,2. Particolare la percezione riferita da alcuni testimoni: «Non abbiamo oscillato, era come essere su una molla, con una spinta verso l’alto».
Un terremoto di magnitudo ML 3.2 è avvenuto nella zona: Costa Romagnola meridionale (Rimini, Forli Cesena), il
- 27-09-2026 10:03:22 (UTC) 25 minuti, 37 secondi fa
- 27-09-2026 12:03:22 (UTC +02:00) ora italiana
con coordinate geografiche (lat, lon) 44.0818, 12.6350ad una profondità di 8 km.
L'epicentro nel mare adriatico a 6 km da Rimini.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.
La prima comunicazione diffusa da INGVterremoti indica una stima provvisoria della magnitudo compresa tra 3,2. Si tratta quindi di un dato preliminare, destinato a essere affinato con l’elaborazione delle registrazioni della Rete Sismica Nazionale.
L’INGV ricorda infatti che localizzazione e magnitudo degli eventi vengono determinate attraverso elaborazioni successive, via via più accurate grazie all’acquisizione dei segnali provenienti da un numero crescente di stazioni.
Persone in strada dopo la scossa
A Rimini la scossa è stata percepita chiaramente dalla popolazione. Dalle prime testimonianze raccolte, diverse persone sono uscite dagli edifici e si sono ritrovate in strada subito dopo l’evento.
Al momento non risultano ancora disponibili comunicazioni ufficiali circa eventuali danni a persone o strutture.
Particolarmente interessante la descrizione fornita da alcune persone presenti in città:
«Non abbiamo oscillato. Era come essere su una molla, con una spinta verso l’alto».
Una percezione quindi diversa dalla classica oscillazione laterale che viene comunemente associata a un terremoto: una sollecitazione descritta come breve, secca e prevalentemente verticale.
È importante, tuttavia, non trasformare questa testimonianza in un’interpretazione sismologica. La percezione del terremoto all’interno di un edificio dipende infatti dalla combinazione di numerosi fattori: distanza dall’epicentro, profondità dell’ipocentro, caratteristiche delle onde sismiche, condizioni geologiche locali e risposta dinamica dell’edificio.
Solo l’analisi dei dati strumentali potrà quindi indicare quale sia stata effettivamente la composizione del moto registrato nell’area riminese.
Rimini non è estranea ai terremoti
L’evento odierno interessa un territorio con una storia sismica significativa.
Il Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani CPTI15 dell’INGV documenta, ad esempio, un terremoto avvenuto a Rimini il 25 gennaio 1308, al quale viene associata un’intensità epicentrale stimata tra il VII e l’VIII grado. Tra gli episodi storici più significativi figura inoltre il terremoto del 25 dicembre 1786, che interessò il Riminese con effetti importanti. Particolarmente nota è poi la sequenza sismica del 1916, che interessò la fascia costiera romagnola e riminese attraverso diversi eventi distribuiti nell’arco di alcuni mesi.
La sismicità dell’area riminese va quindi letta nel più ampio contesto tettonico dell’Appennino settentrionale e della fascia adriatica, caratterizzato dalla presenza di strutture attive in grado di generare terremoti anche lungo la costa e nel settore marino antistante.
Va però sottolineato che la storia sismica di un territorio non permette di stabilire l’evoluzione della sequenza in corso: il fatto che in passato si siano verificati terremoti più importanti non consente di prevedere se alla scossa odierna ne seguiranno altre né, eventualmente, di quale magnitudo.

Perché una scossa relativamente modesta può essere sentita nettamente?
La magnitudo non coincide con la sensazione percepita dalle persone.
Un terremoto anche di magnitudo intorno a 3 può essere avvertito in maniera molto netta se l’ipocentro è relativamente superficiale e l’epicentro è vicino a un’area densamente abitata. Anche la tipologia degli edifici e il piano in cui ci si trova possono modificare sensibilmente la percezione.
Per questo sarà particolarmente importante conoscere il dato definitivo sulla profondità dell’evento, oltre alla sua esatta localizzazione.
L’INGV distribuisce in tempo reale i dati provenienti dalle proprie reti sismiche e accelerometriche; i dati vengono successivamente sottoposti a controllo di qualità.
Dati in aggiornamento
La notizia è in aggiornamento. Al momento il dato certo disponibile resta quello preliminare diffuso da INGVterremoti: terremoto alle 12:03 del 27 settembre 2026, nell’area/provincia di Rimini, con magnitudo stimata provvisoriamente tra 2.8 e 3.3.
Non appena saranno disponibili i parametri definitivi sarà possibile aggiornare la notizia con:
magnitudo definitiva, epicentro, coordinate, profondità ipocentrale, comuni più vicini e prime eventuali informazioni sugli effetti osservati.
Ultimo aggiornamento: 27 settembre 2026, ore 12:12 circa.
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