Terremoto ai Campi Flegrei, scossa di magnitudo 4.7: è la più forte degli ultimi 40 anni. Ci sono feriti
Una scossa di terremoto di magnitudo 4.7 ha colpito i Campi Flegrei, provocando otto feriti, danni a edifici e infrastrutture e disagi ai trasporti. Sono in corso verifiche tecniche e attività di monitoraggio coordinate dalla Protezione Civile e dagli enti competenti.
La forte scossa di terremoto che ha interessato i Campi Flegrei rappresenta l'evento sismico più intenso registrato dall'inizio della recente fase di bradisismo nell'area. Il sisma, avvertito distintamente a Napoli e in gran parte della provincia, ha provocato feriti, danni a edifici e infrastrutture e l'immediata attivazione del sistema di Protezione Civile. Le autorità hanno disposto verifiche sulla sicurezza di immobili, reti di trasporto e servizi essenziali, mentre prosegue il monitoraggio dell'evoluzione del fenomeno. La popolazione è invitata a seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali.
Alle 22 un'altra scossa, questa volta di Magnitudo 3.8
Una violenta scossa di terremoto ha colpito nella serata di venerdì 31 luglio, l'area dei Campi Flegrei, provocando momenti di forte apprensione a Napoli e in numerosi comuni della provincia. Il sisma, registrato alle ore 19:46, è stato inizialmente stimato dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) con una magnitudo compresa tra 3.7 e 4.2, ma le successive analisi hanno confermato una magnitudo di 4.7, che è stata poi seguita da un'altra di Magnitudo 3.8 alle 22 in punto.
Quella delle 19.46 è la scossa più intensa registrata dall'inizio della recente fase di bradisismo che interessa l'area flegrea, un evento che rappresenta un nuovo picco dell'attività sismica monitorata negli ultimi anni. L'epicentro è stato localizzato nei Campi Flegrei, a circa sei chilometri dal centro di Napoli, e il terremoto è stato chiaramente avvertito in tutta la città e in gran parte dell'area metropolitana.
Nelle ore successive, i sismografi hanno rilevato circa sessanta eventi sismici legati al fenomeno del bradisismo, quasi tutti di lieve entità.
La scossa più significativa, di magnitudo 3.1, è stata registrata alle 5.47 del 1 agosto. Il terremoto è stato chiaramente avvertito dalla popolazione nei comuni di Pozzuoli e Bacoli, ma anche in diversi quartieri di Napoli.

21 feriti e attivazione dell'Unità di crisi
Il bilancio provvisorio parla di 21 persone ferite, danni a edifici residenziali e a diverse chiese, oltre a numerosi interventi richiesti ai soccorritori.
L'obiettivo è garantire il coordinamento tra tutte le strutture operative impegnate nell'emergenza, ridurre i disagi per la popolazione e monitorare costantemente l'evoluzione della situazione.
Pozzuoli tra crolli, evacuazioni e verifiche
Le aree maggiormente interessate risultano essere Pozzuoli e i quartieri occidentali di Napoli. Numerose le chiamate ai Vigili del Fuoco per ascensori bloccati, distacchi di intonaci e caduta di calcinacci. È stato inoltre richiesto un intervento per il crollo di un solaio.
A Pozzuoli il Comune ha immediatamente attivato il Centro Operativo Comunale (COC) per coordinare le attività di soccorso e assistenza alla popolazione, mantenendo un costante collegamento con l'Osservatorio Vesuviano, la Protezione Civile e gli altri enti competenti.
Tra i danni più significativi si segnalano il crollo di una porzione del costone della Solfatara e alcune rotture della rete idrica, con fuoriuscite d'acqua che hanno interessato diverse sedi stradali.
Disagi alla mobilità e criticità sulla rete elettrica
La forte scossa ha avuto ripercussioni anche sulla mobilità. A Mergellina è rimasta temporaneamente bloccata la metropolitana, mentre la circolazione ferroviaria nel nodo di Napoli, comprese le linee Alta Velocità, Intercity e Regionali, è stata sospesa per consentire le verifiche tecniche previste dai protocolli di sicurezza di Rete Ferroviaria Italiana.
I tecnici sono al lavoro per controllare lo stato dell'infrastruttura ferroviaria; la circolazione potrà riprendere soltanto dopo il completamento delle ispezioni e la certificazione della piena sicurezza delle linee.
Anche la rete elettrica ha subito conseguenze. Tra le principali criticità segnalate figura il crollo parziale di un traliccio dell'alta tensione nella zona di Agnano, elemento strategico per l'alimentazione elettrica dell'area occidentale della città. I tecnici di E-Distribuzione sono intervenuti tempestivamente, riuscendo a ripristinare il servizio in gran parte delle utenze attraverso sistemi di rialimentazione alternativi. Persistono tuttavia interruzioni localizzate nei quartieri di Fuorigrotta e Bagnoli, dove le squadre di emergenza stanno proseguendo gli interventi.
I danni rilevati e il monitoraggio in corso
Secondo le prime informazioni diffuse dai Vigili del Fuoco, non risultano persone coinvolte nei principali crolli registrati. A Pozzuoli è stata segnalata la caduta della facciata di una palazzina, mentre tra Pozzuoli e Bagnoli si sono verificati diversi distacchi di cornicioni e intonaci, senza conseguenze per i cittadini.
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