Terremoto in Giappone, forte scossa a Kumamoto di magnitudo 7,1: crolla un centro commerciale, numerosi feriti e vittime
Un forte terremoto ha colpito il 28 luglio il sud-ovest del Giappone, con epicentro nella prefettura di Kumamoto. La JMA indica magnitudo 7,1, ipocentro a circa 10 km e intensità massima Shindo 7. La scossa ha provocato danni a edifici e infrastrutture e ha determinato l’emissione di un’allerta tsunami, poi revocata.
Il terremoto di Kumamoto del 28 luglio 2026 si è verificato alle 16:27 ora locale giapponese, interessando il settore centrale dell’isola di Kyushu. La Japan Meteorological Agency ha indicato una magnitudo JMA 7,1, una profondità di circa 10 km e un’intensità massima pari a Shindo 7, il massimo livello della scala giapponese di intensità sismica. Le successive elaborazioni del meccanismo focale indicano una componente prevalentemente trascorrente; le prime stime della magnitudo momento sono nell’ordine di Mw 6,8. Sono stati segnalati danni a edifici, strade, ponti e reti di trasporto, mentre il quadro delle conseguenze è ancora in aggiornamento.
Terremoto in Giappone del 28 luglio 2026: i dati in sintesi
| Parametro | Dato |
|---|---|
| Data | 28 luglio 2026 |
| Ora | circa 16:27 JST – 07:27 UTC – 09:27 ora italiana |
| Area epicentrale | Prefettura di Kumamoto, Kyushu |
| Magnitudo JMA | 7,1 |
| Magnitudo momento | circa Mw 6,8 nelle elaborazioni successive |
| Profondità | circa 10 km |
| Massima intensità JMA | Shindo 7 |
| Località con intensità massima | Uki e Hikawa, prefettura di Kumamoto |
| Meccanismo focale preliminare | prevalentemente trascorrente |
| Tsunami | avviso per Ariake e Yatsushiro Sea, successivamente revocato |
| Danni | edifici, infrastrutture e reti di trasporto; quadro ancora in aggiornamento |
Nota: magnitudo JMA, magnitudo momento Mw e intensità Shindo sono grandezze differenti e non devono essere utilizzate come equivalenti.
Forte terremoto a Kumamoto: cosa è successo
Alle 16:27 circa del 28 luglio 2026 un forte terremoto ha interessato la prefettura di Kumamoto, nel sud-ovest del Giappone.
Il Governo giapponese ha confermato che nella città di Uki e nella località di Hikawa è stata registrata una intensità massima pari a 7 sulla scala sismica giapponese, mentre forti scuotimenti sono stati osservati in un’ampia parte del Kyushu.
La Japan Meteorological Agency ha inizialmente indicato una magnitudo 7,1 (Fonte JMA). Le elaborazioni internazionali possono riportare valori differenti in funzione della scala e del metodo utilizzato: lo US Geological Survey ha successivamente rivisto la propria stima a circa Mw 6,8.
Questa differenza non implica necessariamente una discordanza tra le diverse agenzie: la magnitudo JMA e la magnitudo momento Mw sono determinate attraverso procedure differenti.

Shindo 7 a Kumamoto: cosa indica la scala sismica giapponese
Uno degli elementi più rilevanti dell’evento è l’intensità massima Shindo 7, osservata in alcune località della prefettura di Kumamoto.
La scala JMA non misura direttamente la quantità totale di energia liberata dal terremoto, ma descrive l’intensità dello scuotimento osservato localmente.
Per questo è importante distinguere:
- la magnitudo, che caratterizza la dimensione dell’evento sismico alla sorgente;
- l’intensità, che descrive il livello dello scuotimento in una determinata località.
Nel caso del terremoto del 28 luglio, il valore 7,1 si riferisce alla magnitudo indicata dalla JMA, mentre Shindo 7 rappresenta il massimo livello di intensità osservato localmente. Il Governo giapponese ha confermato ufficialmente il raggiungimento di questo livello a Uki e Hikawa.
Che cos’è la scala Shindo
La Shindo è la scala utilizzata in Giappone dalla Japan Meteorological Agency (JMA) per descrivere l’intensità dello scuotimento sismico osservato in una determinata località.
A differenza della magnitudo, che misura la dimensione complessiva del terremoto alla sorgente, la Shindo varia da luogo a luogo in funzione dello scuotimento effettivamente registrato.
La scala comprende i livelli 0, 1, 2, 3, 4, 5-, 5+, 6-, 6+ e 7.
Il livello Shindo 7 rappresenta il massimo grado della scala e indica uno scuotimento estremamente forte. Non significa quindi che il terremoto abbia “magnitudo 7”: nel caso dell’evento di Kumamoto, 7,1 è la magnitudo JMA, mentre Shindo 7 è l’intensità massima registrata localmente.
Ipocentro a circa 10 km: un dato da valutare insieme alle registrazioni del moto del suolo
La Japan Meteorological Agency ha localizzato il terremoto a una profondità di circa 10 km.
La profondità ipocentrale è uno dei parametri utilizzati nell’analisi sismologica di un evento, ma non è sufficiente, da sola, a spiegare l’intensità dello scuotimento né la distribuzione dei danni osservati.
Meccanismo focale: prevale la componente trascorrente
Le prime elaborazioni della Japan Meteorological Agency indicano per il terremoto un meccanismo focale prevalentemente trascorrente, o strike-slip.
La soluzione preliminare individua due possibili piani nodali e mostra una cinematica dominata dallo scorrimento orizzontale.
Le successive elaborazioni del tensore momento mantengono una componente prevalentemente trascorrente e restituiscono una magnitudo momento nell’ordine di Mw 6,8.
Questi risultati rappresentano tuttavia soluzioni sismologiche preliminari. Da un meccanismo focale non è possibile identificare automaticamente quale dei due piani nodali corrisponda alla faglia che ha effettivamente prodotto la rottura.
Saranno quindi necessarie ulteriori analisi della distribuzione delle repliche, della deformazione crostale e di eventuali evidenze di rottura superficiale per definire con maggiore precisione la geometria della sorgente.
Kumamoto e i sistemi di faglie attive: cosa sappiamo
La prefettura di Kumamoto è un’area caratterizzata dalla presenza di numerose strutture tettoniche attive.
Il Japan Earthquake Research Committee indica tra le principali strutture della regione le zone di faglia di Futagawa e Hinagu, oltre ad altri sistemi presenti nel Kyushu centrale. Lo stesso organismo segnala che numerosi terremoti dannosi avvenuti nella prefettura hanno avuto origine in aree crostali superficiali lungo e attorno alla depressione tettonica Beppu-Shimabara e ai sistemi di faglie regionali.
Non è ancora possibile attribuire il terremoto a una specifica faglia
La presenza delle faglie Futagawa e Hinagu nell’area non consente di affermare che una di esse abbia generato il terremoto del 28 luglio 2026.
Il precedente del terremoto di Kumamoto del 2016
La stessa prefettura fu interessata nell’aprile 2016 da una grave sequenza sismica.
Il 14 aprile 2016 si verificò un terremoto di magnitudo JMA 6,5, seguito il 16 aprile da un evento di magnitudo JMA 7,3. La sequenza produsse estese rotture superficiali lungo settori delle zone di faglia di Futagawa e Hinagu.
Secondo i dati dell’Earthquake Research Committee, il sisma del 2016 provocò nella prefettura di Kumamoto 270 vittime, 2.737 feriti e oltre 8.600 abitazioni completamente distrutte, considerando il bilancio successivamente consolidato dalle autorità giapponesi.
Il precedente del 2016 costituisce un riferimento utile per l’inquadramento sismotettonico della regione, ma non implica che il terremoto del 2026 abbia avuto la stessa sorgente o la stessa dinamica di rottura.
Allerta tsunami dopo il terremoto: l’avviso è stato successivamente revocato
Immediatamente dopo la scossa, la Japan Meteorological Agency ha emesso un Tsunami Advisory per le coste del mare di Ariake e del mare di Yatsushiro.
Il Governo giapponese aveva inizialmente indicato una possibile onda dell’ordine di 1 metro, invitando la popolazione a non avvicinarsi alle coste.
L’avviso è stato successivamente revocato e, secondo le informazioni riportate dall’Associated Press, non è stato osservato uno tsunami significativo.
Morti, feriti e danni dopo il terremoto: il primo bilancio è ancora provvisorio
Il bilancio umano del terremoto che ha colpito la prefettura di Kumamoto è ancora in fase di definizione e le operazioni di ricerca e soccorso proseguono nelle aree maggiormente danneggiate.
Secondo le informazioni diffuse da NHK e riprese da Reuters, un ospedale ha ricevuto oltre 50 persone ferite, mentre un’altra struttura sanitaria ne ha accolte circa 40. Tra i feriti risultano almeno 10 persone in condizioni gravi. Sono stati inoltre segnalati feriti a bordo di un treno ad alta velocità durante la scossa.
Particolarmente critica è la situazione dell’Aeon Mall di Kashima, nella prefettura di Kumamoto. Una parte del centro commerciale è crollata e, secondo la polizia citata dai media giapponesi, tra 20 e 30 dipendenti risultano ancora dispersi. Diverse persone sono state estratte dalle macerie e trasportate in ospedale.

Reuters riferisce inoltre che i servizi di emergenza hanno segnalato persone intrappolate nella struttura e che, secondo la polizia citata dall’emittente TBS, si teme la presenza di vittime. Al momento, tuttavia, non è stato comunicato dalle autorità un bilancio ufficiale consolidato dei morti e appare quindi prudente non indicare ancora un numero preciso.
Altre persone risultano disperse dopo il crollo di una ciminiera nello stabilimento Nippon Paper Industries di Yatsushiro, secondo quanto riferito da NHK.
Sul fronte dei danni materiali, le autorità giapponesi hanno confermato crolli di edifici, incendi, danni a strade e ponti e interruzioni dell’energia elettrica. Circa 48.000 utenze nella prefettura di Kumamoto sono rimaste senza corrente.
Sono inoltre stati osservati cedimenti di parti delle mura in pietra del Castello di Kumamoto, già gravemente danneggiato dal terremoto del 2016. Immagini diffuse dalle agenzie mostrano anche danni a infrastrutture stradali e almeno un ponte parzialmente crollato.
I collegamenti ferroviari, compresi alcuni servizi Shinkansen, sono stati sospesi per consentire le verifiche di sicurezza, mentre l’aeroporto di Kumamoto ha temporaneamente chiuso la pista.
Il quadro resta in rapida evoluzione: i numeri relativi a vittime, dispersi e feriti dovranno essere aggiornati sulla base delle comunicazioni ufficiali delle autorità giapponesi.
Le prime informazioni diffuse dalle autorità e dai media indicano danni significativi in diverse aree della prefettura di Kumamoto.
Le autorità hanno tuttavia sottolineato che il quadro dei danni era ancora in fase di accertamento.
Trasporti e infrastrutture interessati dal sisma
Il terremoto ha determinato interruzioni e verifiche sulle principali reti di trasporto dell’area.
Secondo le prime informazioni, sono stati sospesi temporaneamente alcuni collegamenti ferroviari e sono stati segnalati problemi alla viabilità e ad altre infrastrutture. L’Associated Press ha riportato anche il deragliamento di un treno nell’area della stazione di Yatsushiro.
Centrali nucleari: nessuna anomalia immediata segnalata
Le infrastrutture nucleari presenti nella regione sono state sottoposte alle verifiche previste dopo il terremoto.
Secondo le prime informazioni raccolte dall’Associated Press, non sono state segnalate anomalie immediate negli impianti nucleari interessati dai controlli.
Dati in aggiornamento
Il terremoto si è verificato il 28 luglio 2026 e le operazioni di soccorso e di verifica delle infrastrutture sono ancora in corso.
I dati relativi a vittime, feriti, edifici danneggiati e interruzioni dei servizi devono pertanto essere considerati provvisori.
Per i parametri sismologici è opportuno fare riferimento prioritariamente alla Japan Meteorological Agency e agli organismi scientifici giapponesi, tenendo presente che magnitudo, localizzazione, meccanismo focale e altri parametri possono essere ulteriormente affinati nelle elaborazioni successive.
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