Vasca Bianca: come impermeabilizzare giunti e discontinuità strutturali
La prestazione di una Vasca Bianca si misura soprattutto nei punti di discontinuità della struttura. Giunti di costruzione, riprese di getto e attraversamenti impiantistici richiedono l'integrazione di waterstop, profili idroespansivi e sistemi di iniezione per garantire la tenuta idraulica e la durabilità dell'opera.
La progettazione di una Vasca Bianca richiede un approccio integrato che va oltre la sola definizione del mix-design del calcestruzzo. La tenuta idraulica delle strutture interrate dipende infatti anche dalla corretta gestione dei punti di discontinuità dell'opera, quali giunti di costruzione, giunti di dilatazione, fessure controllate, riprese di getto e attraversamenti impiantistici. In questi elementi si concentrano i principali rischi di infiltrazione e degrado.
L'articolo approfondisce il ruolo dei sistemi accessori per l'impermeabilizzazione strutturale, analizzando funzioni e ambiti applicativi di waterstop, profili idroespansivi, tubi d'iniezione reiniettabili e sistemi di sigillatura ad alte prestazioni. Viene evidenziato come l'efficacia della Vasca Bianca derivi dalla continuità tra progettazione, scelta dei dettagli costruttivi, corretta posa in opera e controllo esecutivo. Per progettisti, direttori lavori e imprese, il tema centrale è la realizzazione di strutture interrate capaci di mantenere nel tempo i requisiti di impermeabilità, durabilità e affidabilità richiesti dalle condizioni di esercizio più severe.
Accessori per Vasca Bianca: il ruolo dei sistemi di sigillatura nell'impermeabilizzazione delle strutture interrate
Nel progettare una struttura interrata, il professionista si trova davanti a una sfida che non ammette errori: la gestione delle acque sotterranee.
Spesso si commette l’errore di pensare alla Vasca Bianca come a una semplice questione di mix-design del calcestruzzo.
In realtà, la vera impermeabilizzazione integrale si gioca anche nei dettagli, nei giunti e nelle discontinuità.
Sika non offre solo prodotti, ma un sistema coordinato che solleva il progettista da ogni incertezza, garantendo durabilità e prestazioni certificate.
PER APPROFONDIRE
Vasca Bianca Sika: impermeabilizzazione strutturale integrata per fondazioni e locali interrati
La Vasca Bianca Sika è un sistema di impermeabilizzazione strutturale che unisce calcestruzzi innovativi, utilizzo di additivi specifici, agenti cristallizzanti, sigillatura integrata dei giunti costruttivi per garantire protezione, durabilità e sostenibilità alle opere interrate. >>> Leggi QUI l'approfondimento
Giunti, riprese di getto e attraversamenti: i punti critici della Vasca Bianca
Per garantire l’ermeticità totale, ogni punto di discontinuità della struttura deve essere trattato con tecnologie specifiche.
Waterstop, profili idroespansivi e sistemi di iniezione per la tenuta idraulica
Sika Waterbar®: rappresentano lo standard per l'impermeabilizzazione dei giunti di costruzione/dilatazione ecc . Grazie alla loro flessibilità e resistenza chimica, queste barriere in PVC o elastomeri si integrano perfettamente nel getto, bloccando fisicamente il percorso dell’acqua.

Sika® Crack Inducer SR 6: la fessurazione da ritiro è un fenomeno fisico inevitabile, ma con Sika diventa "controllata". Questi profili predispongono una sezione di rottura programmata, impermeabilizzandola simultaneamente e impedendo infiltrazioni non gestite.
SikaSwell®: la sicurezza nei punti di ripresa di getto o nei passaggi di tubazioni è affidata ai nostri profili idroespansivi. A contatto con l'acqua, aumentano di volume sigillando ogni micro-vuoto residuo, agendo come una guarnizione attiva e dinamica.

SikaFuko® VT-1: è il sistema di "assicurazione" definitiva. Questo tubo d’iniezione permette di sigillare i giunti di costruzione in modo omogeneo e, grazie alla sua tecnologia unica, è re-iniettabile nel tempo. Una soluzione che garantisce tranquillità anche a distanza di anni.

Sistema Sika® Combiflex® SG: nei casi più complessi e critici, entra in campo l’adesivo epossidico abbinato alle membrane in FPO. È la soluzione ad altissime prestazioni per sigillare giunti di dilatazione o fessure irregolari, capace di sopportare movimenti strutturali estremi dove altri sistemi fallirebbero.

Posa in opera degli accessori: un fattore determinante per la tenuta all'acqua
La tenuta stagna è una catena: la sua forza dipende dall'anello più debole. Per questo, Sika pone la massima attenzione sulla corretta posa in opera.
Gli elementi devono essere posizionati a “regola d’arte” prima e durante il getto.
Il professionista che sceglie Sika non viene lasciato solo davanti alla complessità del cantiere, ma viene affiancato da una tecnologia pensata per minimizzare l'errore umano.
Formazione applicatori e controllo esecutivo della Vasca Bianca
Siamo convinti che la qualità passi attraverso la conoscenza. Sika Italia investe costantemente nella formazione delle maestranze, sia presso i propri stabilimenti che direttamente sul campo. Formiamo applicatori specializzati che conoscono ogni segreto dei sistemi accessori, garantendo che il progetto su carta si trasformi in una realtà impeccabile.
Rivolgersi a Sika significa attivare un ecosistema di competenze che va dalla consulenza tecnica in fase di calcolo alla supervisione in cantiere.
Durabilità delle strutture interrate e garanzie prestazionali del sistema
Oggi, progettare bene significa progettare per il futuro. Il sistema Vasca Bianca Sika è intrinsecamente sostenibile: riduce drasticamente l'impatto ambientale eliminando la necessità di membrane bituminose esterne e ottimizzando il controllo delle emissioni di CO2 grazie a una vita utile della struttura estremamente prolungata.
La rassicurazione definitiva per il professionista è rappresentata dalla PRO (Postuma Rimpiazzo Opere). Questa garanzia assicurativa postuma testimonia la fiducia che abbiamo nelle nostre soluzioni: Sika non vende un pacchetto di prodotti, ma il risultato finale.
Progettazione integrata della Vasca Bianca: dalla scelta degli accessori alla durabilità dell'opera
La progettazione e la realizzazione di strutture ipogee comportano notevoli complessità tecniche, le quali richiedono competenze specialistiche e soluzioni mirate per i professionisti del settore.
Sika opera come partner strategico per la risoluzione delle criticità, la prevenzione dei rischi e la protezione duratura dei manufatti.
Attraverso un servizio integrato - che spazia dalla redazione delle specifiche tecniche all'assistenza diretta in fase di cantiere - l'azienda fornisce sistemi idonei a garantire la massima affidabilità strutturale. L'integrazione delle tecnologie Sika nei progetti esecutivi assicura la perfetta impermeabilizzazione, la sicurezza e la durabilità dell'opera nel tempo.
Quadro Normativo e Certificazioni prodotti
Sika® WT 200 P additivo cristallizzante impermeabilizzante per calcestruzzo
▪ UNI EN 934-2 (Prospetto 9): Classifica il prodotto come additivo riduttore di permeabilità/idrofugo.
▪ UNI EN 206 e UNI 11104: Regolano le prescrizioni relative alla durabilità del calcestruzzo, vincolando le classi di esposizione (es. XC, XS, XD, XF, XA) a massimi rapporti acqua/cemento e minimi quantitativi di cemento.
▪ UNI EN 12390-8: Definisce il metodo di prova per determinare la profondità di penetrazione dell'acqua sotto pressione nel calcestruzzo indurito, parametro fondamentale per validare l'efficacia del sistema impermeabile.
Sika Waterbar® PVC-P profili di tenuta in PVC-P
I profilati flessibili interni ed esterni in polivinilcloruro plastificato non hanno una norma di riferimento puramente italiana, ma sono testati e certificati secondo i massimi standard internazionali:
▪ DIN 18541 (Parte 1 e 2): È la norma regina a livello europeo che regolamenta i profilati in PVC per i giunti di costruzione e di dilatazione nel calcestruzzo. Ne determina i severi requisiti meccanici, di allungamento e di invecchiamento.
▪ Direttiva ÖBV ("Vasche Bianche"): Risponde ai requisiti della direttiva austriaca per le strutture in calcestruzzo impermeabile.
▪ UNI EN ISO 527 / ISO 868: Norme di supporto armonizzate per la verifica dei requisiti fisici (resistenza a trazione, allungamento a rottura, durezza Shore A).
SikaSwell® (A / P / S-2) profilati idroespansivi e sigillanti estrudibili
La linea di profilati idroespansivi acrilici/poliuretanici e sigillanti estrudibili è legata a:
▪ UNI EN 15651-1: Per la versione estrudibile in cartuccia (SikaSwell® S-2), legata alla marcatura CE per i sigillanti per elementi di facciata non strutturali.
▪ Certificazioni Tedesche abP (Allgemeines bauaufsichtliches Prüfzeugnis): Mancando una norma EN specifica per l'espansione dei giunti idrofilici, l'efficacia di tenuta all'acqua (fino a pressioni di 2-5 bar) viene testata attraverso i protocolli degli istituti ufficiali tedeschi (es. MFPA) per ottenere il certificato generale di prova dell'autorità edilizia.
SikaFuko® VT-1 tubi di iniezione re-iniettabili per la sigillatura dei giunti
Per i tubi di iniezione re-iniettabili per la sigillatura dei giunti di costruzione, le norme applicate sono principalmente di carattere costruttivo e chimico, strettamente collegate ai materiali idonei della linea Sika® Injection che vi vengono iniettati dentro:
▪ UNI EN 1504-5 (Sistemi di iniezione del calcestruzzo): Regola i requisiti prestazionali delle resine (acriliche, poliuretaniche o microcementi) utilizzate per riempire il tubo durante l'iniezione primaria o la re-iniezione nel tempo.
▪ UNI EN ISO 868 / UNI EN ISO 527: Standard impiegati per i componenti fisici del tubo (durezza del canale interno in PVC e delle bande in neoprene comprimibili a valvola, oltre alle resistenze meccaniche e di allungamento della rete esterna in poliestere).
Sistema Sika® Combiflex® SG sistema di sigillatura ad alte prestazioni
Il nastro sigillante ad alte prestazioni in poliolefina flessibile (FPO) modificata accoppiato all'adesivo epossidico (Sikadur®) possiede una regolamentazione molto chiara:
▪ UNI EN 13967: È la norma armonizzata fondamentale. Il sistema possiede Marcatura CE e Dichiarazione di Prestazione (DoP) conformemente a questa direttiva, specifica per le membrane di materiale plastico ed elastomerico destinate all'impermeabilizzazione di costruzioni contro l'umidità di risalita dal suolo e l'acqua (anche in pressione).
▪ CEN/TS 14416: Specifica tecnica per la resistenza alle radici (fondamentale per applicazioni interrate o giardini pensili).
▪ BS 6920-1 / WRAS: Certificazioni di idoneità al contatto con acqua potabile (fino a +50 °C), che lo rendono idoneo anche per l'impermeabilizzazione di vasche o serbatoi idrici.
FAQ Tecniche - Vasca Bianca e impermeabilizzazione delle strutture interrate | Ingenio
Che cos'è una Vasca Bianca e come garantisce l'impermeabilizzazione delle strutture interrate?
La Vasca Bianca è un sistema di impermeabilizzazione strutturale che affida la tenuta all'acqua direttamente alla struttura in calcestruzzo, senza ricorrere necessariamente a membrane esterne. Il sistema combina un calcestruzzo a ridotta permeabilità, additivi specifici e soluzioni per la sigillatura dei punti critici, come giunti e riprese di getto. L'obiettivo è realizzare una barriera idraulica integrata capace di proteggere fondazioni, parcheggi interrati, locali tecnici e altre opere ipogee.
Perché i giunti di costruzione rappresentano il punto più critico di una Vasca Bianca?
I giunti di costruzione, le riprese di getto, i giunti di dilatazione e gli attraversamenti impiantistici costituiscono discontinuità nella struttura e rappresentano le principali vie potenziali di ingresso dell'acqua. Anche in presenza di un calcestruzzo altamente impermeabile, la tenuta idraulica dell'opera dipende dalla corretta progettazione e sigillatura di questi dettagli costruttivi mediante sistemi dedicati.
Quale funzione svolgono i waterstop nella Vasca Bianca?
I waterstop, come i sistemi Sika Waterbar®, agiscono come una barriera fisico-meccanica contro il passaggio dell'acqua nei giunti di costruzione e nei giunti di dilatazione. Integrati all'interno del getto di calcestruzzo, impediscono la formazione di percorsi preferenziali per le infiltrazioni e, grazie alla loro flessibilità, possono accompagnare eventuali movimenti della struttura mantenendo la tenuta idraulica.
Quando si utilizzano i profili idroespansivi nelle strutture interrate?
I profili idroespansivi vengono generalmente impiegati nelle riprese di getto, negli attraversamenti impiantistici e nei dettagli costruttivi particolarmente esposti al rischio di infiltrazione. A contatto con l'acqua aumentano di volume, sigillando cavità, microvuoti e percorsi preferenziali che potrebbero favorire il passaggio dell'acqua attraverso la struttura.
A cosa servono i sistemi di iniezione reiniettabili in una Vasca Bianca?
I sistemi di iniezione reiniettabili, come SikaFuko® VT-1, rappresentano un ulteriore livello di sicurezza per l'impermeabilizzazione delle strutture interrate. Installati in corrispondenza dei giunti, consentono di effettuare eventuali interventi di sigillatura post-getto mediante l'iniezione di resine specifiche. La possibilità di re-iniezione nel tempo permette di mantenere elevate prestazioni di impermeabilità anche durante la vita utile dell'opera.
Perché la posa in opera è determinante per le prestazioni della Vasca Bianca?
L'efficacia della Vasca Bianca dipende dalla continuità tra progettazione, scelta dei dettagli costruttivi, qualità dei materiali e corretta esecuzione in cantiere. Waterstop, profili idroespansivi e sistemi di iniezione devono essere posizionati correttamente prima del getto e controllati durante tutte le fasi esecutive. Errori di installazione possono compromettere la tenuta all'acqua anche in presenza di materiali ad alte prestazioni.
Quali vantaggi offre un sistema integrato di impermeabilizzazione come la Vasca Bianca Sika?
Un sistema integrato consente di affrontare contemporaneamente impermeabilità, durabilità e sostenibilità dell'opera. La combinazione tra calcestruzzo impermeabile in massa, additivi cristallizzanti, controllo della fessurazione e sigillatura dei giunti permette di ridurre il rischio di infiltrazioni, aumentare la vita utile della struttura e limitare il ricorso a sistemi impermeabilizzanti esterni, contribuendo anche alla riduzione dell'impatto ambientale complessivo dell'intervento.
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