L'Ordine degli ingegneri di Napoli sviluppa il dialogo euromediterraneo

itaia-tunisia.jpgL’Ordine degli ingegneri di Napoli, presieduto da Edoardo Cosenza, intensifica il dialogo con l’Associazione ingegneri del Mediterraneo (in sigla Eamc – Engineering Association of Mediterranean Countries), con particolare attenzione a iniziative sul versante delle donne professioniste e delle “smart cities”.

Il Presidente Cosenza e la Presidente della Fondazione Ordine Ingegneri Napoli, Paola Marone hanno incontrato giovedì 19 aprile - nella sede di Via del Chiostro - Nicola Monda, Segretario generale Eamc e Amel Maklouf, Consigliera dell’Ordine degli ingegneri della Tunisia e Presidente del Comitato tecnico femminile dell’Eamc, organismo di cui Paola Marone è vice presidente. (nella foto, da sinistra: Nicola Monda, Paola Marone, Amel Maklouf ed Edoardo Cosenza)

“Nell’ottica del rafforzamento degli scambi culturali – spiega il Presidente Cosenza – la collega Paola Marone è stata invitata a partecipare l’11 maggio prossimo a Tunisi a un convegno promosso dal comitato tecnico femminile dell’Eamc sul tema La donna e la trasformazione digitale”. “La nostra organizzazione – aggiunge Nicola Monda – è presieduta dal collega Adel al Adithi (Segretario generale della Federazione araba degli ingegneri) e ha attivato tavoli tecnici su temi come le energie rinnovabili, l’ambiente, l’accreditamento professionale e la formazione. Sono argomenti su cui contiamo di avviare un fecondo confronto anche con l’Ordine di Napoli, considerata la spiccata vocazione euromediterranea della città partenopea”. “Colgo questa opportunità con entusiasmo – ribadisce Paola Marone – anche perché essa mi consente di approfondire temi già sviluppati, per esempio, in occasione del del G7 delle donne organizzato nel luglio scorso a Napoli e negli anni in cui ho ricoperto la carica di coordinatrice della Commissione Pari Opportunità dell’Ordine. Nello sviluppo della relazione che presenterò a Tunisi, condivideremo i contenuti con le amiche colleghe Consigliere dell’Ordine Barbara Castaldo, Valentina della Morte e Ada Minieri, e con Paola Astuto, attuale Coordinatrice della Commissione Pari Opportunità dell’Ordine”.

L’associazione mediterranea degli ingegneri, insomma, si conferma un interessante laboratorio di esperienze e di scambi professionali. Il percorso è stato abbastanza rapido, visto che il progetto dell’Eamc ha preso forma appena due anni fa. "L'Italia, che ha una posizione geograficamente invidiabile quale paese europeo più vicino ai paesi dell'Africa e del Medio Oriente, può e deve svolgere – spiega il Segretario Nicola Monda - un ruolo importante per favorire la creazione di una comunità mediterranea. In questa prospettiva, è utile che le classi dirigenti di tutte le nazioni mediterranee trovino luoghi di incontro per condividere problemi e soluzioni e anche riscoprire i valori comuni culturali".

"Gli ingegneri – prosegue Monda - soprattutto nei paesi non europei, spesso svolgono un ruolo importante, anche in posizioni di governo. Avere creato un luogo di incontro tra di essi, non solo come ingegneri, ma anche come delegati delle rappresentanze istituzionali dell’ingegneria che, in particolare nelle nazioni arabe, hanno un rilevante peso politico, è stato particolarmente apprezzato pone l’ingegneria italiana in una posizione di rilievo nella area del Mediterraneo".