Nuove regole per la protezione dei dati (GDPR)

Questo pomeriggio la Sala Convegni della Camera di Commercio di Napoli ha ospitato un incontro informativo su un tema di grande attualità, non solo per le imprese, ma anche per i professionisti: “Il nuovo regolamento europeo in materia di protezione dei dati: come adeguarsi”, organizzato dal Consorzio Promos Ricerche in collaborazione con il Rina e con l'Ordine degli Ingegneri della provincia di Napoli.

annunziata1.jpgAi lavori è intervenuto il Consigliere dell'Ordine Gennaro Annunziata (nella foto) che ha sottolineato alcuni punti salienti del tema in discussione: "Questo convegno ha come titolo: Il nuovo regolamento europeo in materia di protezione dei dati: come adeguarsi. Ebbene giova ricordare che il regolamento è stato pubblicato nel 2016 e che l’adeguamento sarebbe dovuto esserci dal 2016 al 24 maggio 2018. Questa - ha precisato - non è una critica, anche il nostro Ordine organizza un evento formativo su questo tema il prossimo 16 aprile, ancora più a ridosso dell’entrata in vigore del GDPR. Ritengo, anzi, che la necessità di incontri ed eventi sull’argomento non si esaurirà il prossimo 25 maggio. La mia vuole essere invece una riflessione su come questo regolamento, come altri, venga dai più percepito come una decisione calata dall’alto, senza apparenti motivazioni. L’ennesimo adempimento burocratico, da considerare esclusivamente per i costi necessari ad adeguarsi e per l’entità delle possibili sanzioni. La motivazione vera di queste nuove regole - fa osservare Annunziata - è invece che il mondo è cambiato. I fatti di cronaca che vedono in questi giorni protagonisti Facebook e Cambridge Analitica ne sono la dimostrazione e sono solo la punta dell’iceberg. Il mondo è cambiato per i cittadini, per i consumatori, è cambiato per le imprese, è cambiato per i professionisti, questo regolamento non è che la risposta necessaria a questo cambiamento.
I dati personali sono sempre di più e, per tutte le attività, uno strumento essenziale per svolgere bene il proprio lavoro, per offrire servizi più sofisticati, e per migliorare l'organizzazione di impresa. Di fronte all'entrata in vigore del GDPR ci sono dunque due possibilità: la prima è farci terrorizzare dai costi e dalle possibili sanzioni e ridurre tutto a mera burocrazia, a carta su carta, con ulteriore aggravio di gestione. Oppure possiamo sfruttare l'opportunità per mettere il naso nei dati che sono in nostro possesso, buttando ciò che non serve e rendendo efficiente un patrimonio che dovrà essere trattato e protetto con grande cautela ed attenzione. Scegliere questa seconda strada, significa anche migliorare la competitività, dicendo al nostro interlocutore, <<oltre ad offrirti il miglior servizio/prodotto, ho a cuore i tuoi dati personali, che proteggo ma che soprattutto “curo” con grande attenzione>>".