Umberto Nobile, ingegnere esemplare: incontro all'Ordine per i 90 anni dall'impresa del dirigibile Italia

Venerdì 25 maggio si è svolto nell'aula magna dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli un seminario per ricordare i 90 anni dalla spedizione al Polo Nord del dirigibile Italia, l'aeromobile ideato dall'ingegnere e Generale del Genio Aeronautico Umberto Nobile (ritratto in queomaggio_nobile_portello.jpgsta foto mentre si affaccia al portello dell'Italia, durante uno scalo nel percorso verso il polo). Una spedizione eroica e scientificamemente riuscita, ma conclusa tragicamente: a tragitto quasi del tutto completato, il dirigibile Italia si schiantò sui ghiacci a causa di una violenta tempesta. La cabina di comando rimase sul ghiaccio con dieci uomini (Nobile, Zappi, Mariano, Viglieri, Biagi, Behounek, Malmgren, Cecioni, Trojani e Pomella, morto nell'impatto) e Titina, la cagnetta del Generale. Il resto del dirigibile (l'involucro con l'idrogeno e la grande trave chiglia sottostante), reso più leggero. riprese quota portando con sé altri membri dell'equipaggio destinati a scomparire per sempre (Pontremoli, Arduino, Ciocca, Lago, Alessandrini e Caratti). Nobile riportò gravi ferite a un braccio e a una gamba. Venne sistemato in un sacco a pelo, dove rimase fino all'arrivo dei soccorsi. Solo dopo 49 giorni passati sul pack l'equipaggio fu tratto in salvo dalla nave rompighiaccio sovietica Krassin. Molti giorni prima Nobile era stato già soccorso in idrovolante dall'aviatore svedese Albert Lundborg. Il Generale non voleva essere tratto in salvo per primo, poiché anche il suo compagno di spedizione Cecioni aveva una gamba fratturata, ma il pilota svedese aveva precise consegne e fu irremovibile nell'ordinare al capo della spedizione di essere salvato per primo. Per questo salvataggio anticipato seguirono polemiche che amareggiarono Nobile nel corso di tutta la sua lunga vita, malgrado nel Dopoguerra fosse stato ufficialmente riabilitato. Il consigliere dell'Ordine degli Ingegneri di Napoli, Andrea Lizza ha organizzato l'incontro e ha successivamente preparato il contributo scritto che di seguito pubblichiamo, insieme a un video dedicato a Nobile dal centro di documentazione storica dell'Aeronautica Militare e messo in rete dal Ministero della Difesa.

Umberto Nobile, ingegnere esemplare.
Omaggio a 90 anni dall'impresa del dirigibile Italia

di Andrea Lizza - Consigliere dell'Ordine degli Ingegneri di Napoli

Venerdì 25 maggio l'aula magna della sede dell'Ordine in via Del Chiostro era affollata di colleghi: l'incontro per celebrare l'impresa di Nobile e del dirigibile Italia ha suscitato molto interesse e per molteplici ragioni.
 Quella di Umberto Nobile è una figura molto controversa che incarna tutte le caratteristiche di un buon ingegnere: la preparazione, il rigore, la caparbietà. omaggio_a_nobile---gruppo.jpg
Nobile - nativo di Lauro, in Campania - aveva un carattere burbero e severo che forse non lo rendeva amabile a tutti, era però anche una persona dotata di una sensibilità non comune. 

Nobile era un ingegnere nel vero senso della parola, un autentico gentlemen, educato, molto secco ed asciutto nei suoi modi di fare con tutto o con tutti, senza distinzione alcuna. 

L’occasione di averlo potuto ricordare nella sede dell’Ordine, nella "casa" degli ingegneri Napoletani, rappresenta un motivo di orgoglio per me e per tutti coloro che mi hanno affiancato nell'incontro.

PERSONALITA' POLIEDRICA
Il seminario ha quindi voluto ricordare la figura di Umberto Nobile nelle sue molteplici sfaccettature, come Ingegnere, docente universitario, fondatore della Scuola Aerospaziale Napoletana e soprattutto come ingegnere iscritto all’Ordine degli Ingegneri di Napoli nel periodo a cavallo tra le due esplorazioni polari compiute da Nobile, rispettivamente nel 1926 con il dirigibile Norge insieme all’esploratore norvegese Roald Amundsen e nel 1928 con il dirigibile Italia.
Col trascorrere degli anni si è arrivati finalmente ad un sano revisionismo storico della figura di Umberto Nobile, i tempi sono maturi per rileggere la vita di un grande ingegnere da una prospettiva che ne privilegi gli aspetti umani, il valore professionale e soprattutto la totale buona fede e l'infaticabile attività di ricercatore e sperimomaggio_a_nobile_tasto_ok.jpgentatore. 

Sul tavolo dei relatori spiccava un tasto Morse per le trasmissioni in radiotelegrafia (vedere foto), molto simile a quello che utilizzò il coraggioso marconista Biagi per lanciare l'Sos dal pack, dopo aver riparato alla meglio l'apparato radiotelegrafico rimasto danneggiato dall'impatto.
La ricorrenza dei 90 anni della conquista polare è stata infatti celebrata da parte della comunità radioamatoriale mondiale con varie iniziative che sono in corso. La radio svolse un ruolo fondamentale nelle operazioni di localizzazione e di salvataggio dei superstiti, sebbene gli apparati fossero ancora rudimentali e non fosse ancora diffusa la trasmissione in voce (in "fonia", come si dice in gergo), ma si adoperassero solo i segnali Morse.
La spedizione polare del 1928 è stata anche celebrata con l’emissione di un francobollo da parte delle Poste Italiane: un'ulteriore prova dell’attenzione per la figura di Nobile e l'impresa del dirigibile Italia.

Dopo i saluti istituzionali da parte dell’Ordine, il Direttore del Centro Interdipartimentale dei Beni Culturali (CIBEC) dell'Università di Napoli Federico II, Professor Giuseppe Riccio, in qualità di componente dell'Associazione Italiana di Storia dell’Ingegneria (AISI), ha ricordato la figura di Nobile quale indiscusso protagonista e pioniere della storia dell’ingegneria aerospaziale italiana. 

Il Professor Luigi Verolino, docente di Elettrotecnica dell’Università di Napoli Federico II, autore del quaderno storico pubblicato dall'Ordine degli Ingegneri di Napoli “Nobile e L’Italia”, ha introdotto i lavori con un inquadramento storico di Nobile e delle vicende legate alle esplorazioni polari. 
L'attività di Umberto Nobile come docente e sperimentatore è stata trattata dal Professor Antonio Moccia, Docente e Direttore del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell'Università di Napoli Federico II, erede e prosecutore dell’opera del Dipartimento di Costruzioni Aeronautiche diretto da Nobile.
E' stato ricordato, fra l'altro, che il Generale fece realizzare una delle prime gallerie del vento in Italia, sviluppando interessanti filoni di ricerca scientifica. 

L’intervento è stato arricchito dalla presentazione fotografica di alcuni diplomi e cimeli appartenuti a Nobile, oggi gelosamente conservati nel Dipartimento di Ingegneria Industriale.

Il Professor Luigi Carrino dell’Università di Napoli Federico II e Coordinatore della Commissione Ingegneria Aerospaziale dell’Ordine ha invece sottolineato la figura di Nobile quale fondatore della prestigiosa scuola aerospaziale napoletana i cui successi rappresentano da sempre un punto di eccellenza e di orgoglio a livello internazionale.

QUEL DISTINTIVO DELL'ORDINE LASCIATO SUI GHIACCI
In chiusura del seminario, ho avuto il piacere di svolgere un intervento sul ruolo della radio nelle esplorazioni e nell'aeronautica e della sua importanza nelle vicende della “tenda rossa”, il precario ricovero sul pack degli esploratori sopravvissuti al disatro dell'Italia, tinto di rosso con dell'anilina per renderlo più visibile ai soccorritori. 
Mi sono soffermato anche a mostrare alcuni estratti da Albi Professionali dell'Ordine degli Ingegneri di Napoli, risalenti agli Anni '20 del secolo scorso e da me ritrovati negli archivi, da cui risulta che avemmo l'onore di averlo tra i nostri iscritti. 
Ho infine mostrato ai colleghi numerose fotografie da me scattate sull'Artico, durante un viaggio fatto ad aprile scorso nell'estremo lembo della Lapponia Finlandese.

Nel corso di questo viaggio mi sono spinto fino ai limiti della banchisa polare per lasciare tra i ghiacci un distintivo dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli e un piccolo Tricolore, silenzioso omaggio della nostra comunità di ingegneri napoletani al Generale Nobile e ai suoi coraggiosi compagni, a 90 anni della gloriosa spedizione del dirigibile Italia. 


L'IMPEGNO ALL'ASSEMBLEA COSTITUENTE
Umberto Nobile è stato un uomo che ha passato la propria vita a difendere la propria dignità e un coraggioso combattente in favore della scienza e del progresso. 
Eletto nel 1946 nell'Assemblea Costituente come indipendente nel gruppo del Partito Comunista Italiano, insieme ai costituenti Gustavo Colonnetti e Giuseppe Firrao, fu autore e sostenitore dell'emendamento all'articolo 9 della Costituzione in cui si afferma il principio che la Repubblica promuove la ricerca scientifica e tecnica.
Il Generale, insomma, 
fu anzirurro uno spirito libero, un ingegnere che ebbe il dono della creatività e che non si piegò davanti a nessun tipo di avversità, un esempio per tutti noi ingegneri del Terzo Millennio, che lo ricordiamo con affetto ed ammirazione.
Ed ecco di seguito un video che propone un sintetico ritratto di Nobile, delle sue imprese, del suo impegno, delle sue molteplici attività.