Equo compenso: il 7 giugno convegno nella sede del Cfs. Consigli pratici per sapere come incassare il giusto

Si ritorna a parlare di Equo Compenso in un convegno promosso dall’Ordine degli Ingegneri di Napoli e dal Cfs Napoli, dopo che la normativa, divenuta legge, è stata nuovamente modificata dalla legge di Bilancio 2018 con l’ampliamento delle tutele per i professionisti. Nel testo originario della disciplina, infatti, per determinare il compenso per lequo_compenso_7giugno.jpga prestazione bisognava “tenere conto” dei parametri ministeriali, mentre a seguito della modifica, nelle convenzioni preordinate unilateralmente dai clienti cosiddetti “forti” (banche, assicurazioni e via dicendo), il compenso deve risultare “conforme” a questi parametri.
E’ inoltre eliminato il limite di 24 mesi per proporre l’azione di nullità; le clausole vessatorie non saranno più derogabili in sede di trattativa privata. 
Il tema continua dunque ad essere di attualità per la concreta applicazione della normativa. Appuntamento nella mattinata di giovedì 7 giugno, a partire dalle ore 9.30, nella sede del Centro Formazione e Sicurezza Napoli (in sigla Cfs Napoli), in via Bianchi 36.
Ai partecipanti verranno riconosciuti 3 Cfp. E' possibile registrarsi direttamente sul posto, considerata l'abbondante disponibilità di posti a sedere, malgrado le iscrizioni on line sul sito web dell'Ordine degli ingegneri siano già chiuse.
Dopo i saluti istituzionali del presidente dell’Ordine Edoardo Cosenza e della Presidente del Cfs Napoli, Paola Marone, ad introdurre i lavori sarà il Consigliere dell’Ordine degli ingegneri di Napoli, Massimo Fontana.

Eduardo Pace, Responsabile della Commissione pareri dell’Ordine terrà una relazione sul tema “Il ruolo della Commissione Pareri a tutela dell’Equo Compenso dell’Ingegnere e a supporto della Stazione Appaltante”.
Torniamo quindi ad analizzare – afferma Pace – la questione dei corrispettivi per la nostra attività professionale. Ma il convegno vuole avere anche un taglio spiccatamente pratico. Vedremo, tra l’altro, come bisogna agire per veder riconosciuti i nostri compensi in caso di contenzioso. I colleghi investiti della funzione di RUP potranno poi capire perché si commette un reato non rispettando la legge sul calcolo dei corrispettivi da porre a base di gara, ma anche come l’Ordine può essere d’aiuto per non commettere errori”.

Ai lavori interviene anche Michele Lapenna, Tesoriere del Consiglio Nazionale degli Ingegneri (Cni) che interverrà sui seguenti temi “Servizi di ingegneria e architettura e Codice degli appalti; Nuovo istituto dell’Equo Compenso; La determinazione dei compensi professionali dopo l’abolizione delle tariffe”.

L’ingegner Maurizio Riboni, del gruppo di lavoro “Servizi di ingegneria e Lavori Pubblici”, terrà infine una relazione sui temi “Esempi pratici di progetto di un Sia – Linee guida per l’emissione dei pareri”.

Di recente il Dipartimento Centro Studi della Fondazione CNI ha elaborato un documento – SCARICABILE QUI - che esamina nel dettaglio i contenuti delle disposizioni sull'equo compenso, precisandone l'ambito di operatività: Il documento, in particolare, si sofferma sull'estensione della sua applicazione ai contratti stipulati con la pubblica amministrazione.

Il comma 3 dell’art. 19 quaterdecies DL 148/2017 prevede che: “La pubblica amministrazione, in attuazione dei princìpi di trasparenza, buon andamento ed efficacia delle proprie attività, garantisce il principio dell'equo compenso in relazione alle prestazioni rese dai professionisti in esecuzione di incarichi conferiti dopo la data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto”.
Il Documento del Centro studi del Consiglio nazionale degli Ingegneri precisa che “nel caso di affidamento dei servizi di ingegneria ed architettura, corollario al richiamato "principio" dell'equo compenso, è certamente l'applicazione del DM 17/06/2016 che consente la determinazione di un corrispettivo, da porre a base d'asta, proporzionato alla qualità e quantità della prestazione resa e al contempo rispettoso delle esigenze pubblicistiche. L'equilibrio contrattuale dovrà essere, poi, ricercato di volta in volta sulla base delle peculiarità del caso specifico ed alla luce del confronto competitivo; fermo restando (appare quasi superfluo sottolinearlo) l'intrinseca contraddittorietà, con il principio di equità del corrispettivo, dei casi in cui le offerte siano oggettivamente non eque rispetto alla complessità della prestazione, siano meramente simboliche oppure, infine, sia disposta l’erogazione a titolo gratuito della prestazione (principale ovvero accessoria)”.

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