Project Management, quasi 200 ingegneri napoletani hanno già acquisito la credenziale di base. Seminario al Cfs

project_management_tavolo.jpgProject Management: una nuova frontiera per i professionisti, in cui gli ingegneri sono ben decisi a svolgere un ruolo da protagonisti.
Di questa nuova disciplina si è discusso – venerdì 8 giugno - nell’auditorium del Centro Formazione e Sicurezza (in sigla CFS) di Napoli, in un seminario dal titolo “La Prospettiva degli stakeholder ed il Project Management X.0”, organizzato dalla Commissione Ingegneria Gestionale dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Project Management.

Il seminario ha affrontato le tematiche della creazione/generazione di valore nelle relazioni con gli stakeholder. Principale relatore, uno dei massimi esperti della materia, l’Ingegnere Massimo Pirozzi (di cui rendiamo disponibili le slide, scaricabili cliccando sul pulsante in basso), Segretario del Consiglio Direttivo dell’Istituto Italiano di Project Management, autore di varie pubblicazioni su tematiche riguardanti lo Stakeholder Management e la Gestione dei Progetti Complessi, nonchè corrispondente dall’Italia del PM World Journal.

DOMANDA IN AUMENTO

“Nei prossimi dieci anni la domanda di Project Manager qualificati aumenterà del 33% - sottolinea Giovanni Esposito, Consigliere Tesoriere dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli – con una stima di circa 22 milioni di nuovi posti di lavoro in tutto il mondo (fonte PMI). Perciò l’Ordine degli Ingegneri di Napoli è impegnato a sviluppare figure professionali di eccellenza in questo settore, proponendo agli iscritti momenti formativi di alto profilo, tra i quali il seminario odierno si inserisce”. 


LA FORMAZIONE
E' stata a tal proposito richiamata qualche cifra sulle attività formative per il Project Management promosse dall'Ordine degli Ingegneri di Napoli.
“Hanno acquisito ad oggi la credenziale professionalizzante ISIPM-base già circa duecento colleghi, - evidenzia Claudio La Terza, Coordinatore della Commissione Ingegneria Gestionale dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli - ed è stata svolta anche la Prima edizione di un corso per l’acquisizione della credenziale ISIPM avanzata, che permette di proseguire il percorso con la certificazione rilasciata da Organismi Di Certificazione 3° parte (AICQ-SICEV), e la iscrizione negli appositi registri di Project Manager Professionisti”.

L'APPROCCIO AGLI STAKEHOLDER
“L’approccio agli stakeholder, - continua Esposito - per la sua importanza è presente da tempo nella gestione aziendale, a partire dal modello di Coda, che ipotizzava che il successo competitivo fosse legato non solo alla coerenza tra mercato servito, sistemi di prodotto e di servizio offerti, struttura organizzativa, ma anche all’attenzione da porre verso gli stakeholder, con la predisposizione di specifiche proposte progettuali ad essi rivolte.  La CSR, ovvero la Responsabilità sociale d'impresa, ha posto gli stakeholder al centro del processo di rendicontazione sociale, con l’emissione di uno specifico report: il bilancio sociale. Il conseguente notevole aumento nella complessità di business e quindi dei progetti e la necessità di rispondere efficacemente alle aspettative degli Stakeholders, richiedono che il Project Manager abbia anche la conoscenza e consapevolezza di strumenti per la gestione del business e soprattutto per la creazione del valore, e sappia utilizzare, pertanto, metodiche quali i KPI Key Performance Indicator, le BSC Balanced Scorecards, gli indici di bilancio e finanziari ed i loro collegamenti con gli indicatori propri del Project Management”.



LA SFIDA DELLA COMPLESSITÀ

“Nel mondo di oggi – spiega Massimo Pirozzi - la crescente complessità richiede che i progetti, per avere successo, debbano soddisfare non solo i requisiti degli stakeholder, che si riferiscono solitamente al costo, al tempo e alla qualità incorporata, ma anche le aspettative degli stakeholder stessi, le quali si riferiscono direttamente alla percezione di quale sia la capacità del progetto di generare valore. Poiché, tuttavia, il valore generato può essere effettivamente misurato solo dopo il completamento del progetto, è necessario, durante il ciclo di vita del progetto stesso, gestire degli indicatori di valore: la gestione di opportuni Key Performance Indicator, che si riferiscano ai domini del project management, degli economics, e del business (e/o del sociale) risulta essere un potente strumento di Project Management, che può essere efficacemente utilizzato per aumentare il tasso di successo dei progetti complessi. Il necessario orientamento al valore, e la crescente importanza che il mondo web riveste per i progetti, in termini sia di relazione che di reputazione, costituiscono poi una apertura verso lo sviluppo di nuovi approcci di frontiera, come il Project Management X.0, che se, da una parte, richiedono di sviluppare una maturità crescente nelle competenze di Project Management, così come di considerare necessariamente il progetto anche nel contesto allargato dei cicli di vita dell’investimento e del prodotto/infrastruttura/servizio, dall’altra, consentono sempre di più di poter impiegare il Project Management non solo ai progetti operativi, ma anche ai progetti strategici”.

“Tali temi – aggiunge Salvatore Di Iorio, vice coordinatore della Commissione Ingegneria Gestionale dell'Ordine - caratterizzano il Project Management moderno, che vede il Project Manager impegnato non solo come “gestore” del progetto, ma parte attiva di esso, sin dalle prime fasi di avvio dell’opera (Business Case e Business Plan), nella definizione del suo valore, che va monitorato lungo tutto il ciclo di vita. In tale prospettiva le relazioni con gli stakeholder generano valore per il progetto, costituendo nel contempo il principale fattore critico di successo”.