Manutenzione integrata e industria 4.0: binomio inscindibile per lo sviluppo innovativo. Il convegno a Napoli Est

a cura di Luisa Migliore, segretario Commissione Ict dell’Ordine degli ingegneri di Napoli 02/10/2018 1271

industria-40-manutenzione-40.jpg

Manutenzione Integrata: un’esigenza imprescindibile per rendere pienamente efficiente il modello  Industria 4.0 tenutosi il 28 settembre. Se ne è discusso venerdì 28 settembre, in un convegno che si è tenuto nell’Aula Magna del nuovo Complesso Accademico Federiciano di Napoli Est, a San Giovanni a Teduccio (corso Protopisani 50).
Numerosi i relatori che hanno fornito spunti di riflessione sulle tecnologie che abilitano il modello dell’industria 4.0, nell’evoluzione del paradigma classico dalla Manutenzione. 
Il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli, Professor Edoardo Cosenza, ha aperto i lavori a cui hanno preso parte tra gli altri l’Assessore con delega alle Startup, Innovazione e Internazionalizzazione della Regione Campania, Valeria Fascione, rappresentanti dell’Università Federico II, rappresentanti del Centro di Ricerche ENEA, compimenti dell’Associazione Italiana Manutenzione e del Distretto Aerospaziale Campania.
Il convegno è stindustria-40-manutenzione-40_2.jpgato organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli insieme all’Università degli studi di Napoli Federico II, con la collaborazione delle commissioni ICT e Innovazione Tecnologica dell’Ordine stesso.
I lavori sono stati articolati in due sessioni.
Durante la sessione mattutina, gli ingegneri Antimo Angelino, Coordinatore della Commissione ICT, V. Teta, R. Nappi (responsabile scientifico del convegno), membri delle 2 Commissioni, e l’ingegner Stefano de Falco, Coordinatore della Commissione Innovazione Tecnologica, hanno portato all’attenzione della platea le tecnologie (IoT, BigData & Data Analitycs, Decision Support Systems, Intelligenza Artificiale & Machine Learning) e le prospettive di innovazione nel framework dell’Industria 4.0. I diversi relatori hanno sottolineato come l’impiego di tali strumenti consenta di acquisire, memorizzare ed elaborare dati ai fini di predire il guasto e migliorare il processo manutentivo riducendo, in tal modo, costi ed inefficienze per le aziende, con vantaggi la cui entità appare di tutta evidenza..
Spostando le attività manutentive da una logica ciclica ad una predittiva, monitorando costantemente l’impianto mediante sistemi IoT - è stato sottolineato - si potrà ottenere il grande beneficio di ridurre al minimo i fermo macchina, con conseguente incremento della sicurezza, affidabilità ed efficienza del processo.
La sessione pomeridiana ha visto, invece, la partecipazione dei rappresentanti di aziende e start-up che si sono alternate nel condividere le proprie esperienze con il pubblico presente.
Se l’ambizioso progetto di creare un’occasione in cui mettere a fattor comune conoscenze trasversali sembra riuscito, è solo grazie alla fattiva collaborazione di tutte le organizzazioni coinvolte, a cui va il ringraziamento degli organizzatori.

(a cura di Luisa Migliore, segretario Commissione Ict dell’Ordine degli ingegneri di Napoli)