Un mini-metrò al servizio di Bagnoli: le proposte del Presidente Cosenza per l'area Ovest al "Sabato delle Idee"

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Dare un futuro a Bagnoli: una questione che si trascina da quasi trent’anni. L’ex area Italsider dopo “La dismissione” (vicenda che ha ispirato il titolo del bel romanzo-verità di Ermanno Rea) non ha ancora una nuova identità capace di produrre benessere e sviluppo per il territorio. La bonifica è ancora una questione aperta e il ricordo dei “caschi gialli” dell’Ilva quasi sbiadisce, mentre la società, le leggi, le aspettative e i bisogni, gli scenari - insomma - cambiano vorticosamente.
E giunge il monito del Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli Edoardo Cosenza: “Le grandi trasformazioni urbane - ha ribadito intervenendo al dibattito sull’area occidentale promosso al Circolo Ilva di Bagnoli nell’ambito del ciclo di incontri “Il Sabato delle Idee” - non possono avere durata pluridecennale, anche perché nel frattempo norme ed esigenze mutano”.
Idee concrete? Il Presidente degli ingegneri lancia l'idea di un sistema ferrotranviario leggero a servizio dell'area occidentale, magari anche con i famosi trenini a guida autonoma, senza manovratore, che possa essere realizzato in tempi rapidi e a costi contenuti e che riesca a riammagliare le infrastrutture trasportistiche esistenti, come precisato anche in una dichiarazione raccolta dalle telecamere di Repubblica Tv, emittente web del quotidiano che è media partner e co-organizzatore del “Sabato delle Idee”.


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Idee che non vanno disperse, ma messe a sistema. E proprio per questo motivo l’Ordine degli ingegneri è “pronto a fare la sua parte - ha ribadito Edoardo Cosenza - con una commissione speciale per raccogliere e coordinare idee e progetti, aperta eventualmente anche ai colleghi architetti”.
Cosenza invita anche a ragionare tenendo i piedi ben saldi per terra, senza pensare a progetti faraonici e irrealizzabili: "In questi anni - ha ricordato, fra l'altro - sono stati elaborati, per visualizzare la Bagnoli che verrà, affascinanti rendering con spiagge profonde, quasi come a Rio de Janeiro. Ma questa rappresentazione suggestiva si scontra con la realtà: spiagge così non esistono senza scogliere che le proteggano dall'erosione costiera. La linea di costa di Bagnoli è quella che è: con un litorale poco profondo. Quindi, almeno, in questi suggestivi rendering si inseriscano le scogliere".
Sulla pagina Facebook dell'Ordine degli Ingegneri è stata raccolta la diretta video con l'intervento integrale del Presidente, poi riportata sul canale YouTube dell'Ordine (ci scusiamo per la mediocre qualità delle immagini - Ndr).

LA BONIFICA
La bonifica di Bagnoli non è un problema di soldi ma di tempi. "Sul 60% del terreno interessato si rischia di restare fermi ancora per anni in attesa dei tempi della giustizia per il dissequestro delle aree”. Chiaro il messaggio dell’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, nel corso dell’incontro del Sabato delle Idee dedicato al futuro di Bagnoli. Un processo per la mancata bonifica (che si è concluso in primo grado con sei condanne in particolare per gli ex vertici di Bagnolifutura) che blocca "fisicamente" la futura bonifica. Si scontra soprattutto con questo paradosso - come è ribatito nella nota finale diffusa dagli organizzatori del dibattito - il futuro della rinascita di Bagnoli.
In questa situazione la soluzione prospettata dal Commissario di governo, Francesco Floro Flores, è procedere per gradi iniziando a lavorare sui terreni bonificabili. Il cronoprogramma è chiaro. Per la prossima settimana già si aspetta che dal Ministero dell’Ambiente arrivi finalmente la VAS, la Valutazione Ambientale Strategica. Poi partirà la cabina di regia e per Floro Flores è stato proficuo il lavoro svolto finora con Comune e Regione, rappresentati al Sabato delle Idee dagli Assessori comunali Raffaele Del Giudice e Carmine Piscopo e dall’assessore regionale all’Urbanistica, Bruno Discepolo. Nel rispetto di questi tempi si potrebbe sperare di riuscire ad arrivare entro marzo all’approvazione definitiva del PRARU, il Programma di Risanamento Ambientale e di Rigenerazione Urbana. A quel punto Invitalia, come soggetto attuatore, potrebbe dare il via a bandi progettuali e concorsi di idee.sabato-idee-domenico-arcuri-francesco-floro-flores-ottavio-ragone.JPG
E sono tante le idee per il futuro di Bagnoli emerse nel dibattito del Sabato delle Idee, coordinato da Ottavio Ragone, a capo della redazione napoletana di “Repubblica”, che è stata tra i promotori del confronto. Innanzitutto il potenziamento delle infrastrutture con la già citata proposta del presidente dell’Ordine degli Ingegneri, Edoardo Cosenza, di un sistema ferrotranviario leggero dedicato a Bagnoli che possa essere realizzato in tempi rapidi e con costi contenuti per collegare la nuova area al resto delle infrastrutture trasportistiche della città.

LA FORMAZIONE
La formazione dei giovani è l’altro grande tema per lo sviluppo economico della zona. Per il presidente di Confindustria Campania e Unione Industriali Napoli, Vito Grassi, “un esempio di rigenerazione urbana vincente è quello delle Academy di San Giovanni a Teduccio (promosse da Apple e Cisco) ed è un modello che si può seguire anche per Bagnoli”.
Un’idea rilanciata dal Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa, Lucio d’Alessandro, che immagina nei luoghi dell’ex Italsider “una cittadella internazionale di giovani studenti e ricercatori dei Paesi del Mediterraneo che siano una grande risorsa per il sistema universitario campano ed anche per il processo di integrazione interculturale e interrazziale che nel nostro Paese fatica a compiersi”.
Non è mancato il contributo al dibattito di associazioni e comitati del quartiere riuniti dal 2015 nella sigla “Jamme Assiem” (da Arci Mare ad InArch Campania, dal Museo del Mare alla Lega Navale Nisida-Pozzuoli) che hanno consegnato al Sabato delle Idee un documento che riassume sei punti fondamentali per il progetto di rilancio di Bagnoli: la presenza e la visibilità nel tempo delle risorse economiche necessarie, la definizione dei tempi di realizzazione del progetto, i tempi previsti per il dissequestro dei suoli, le bonifiche differenziate per aree e per tipologia con le relative valutazioni di impatto ambientale, la salvaguardia e la tutela della salute pubblica, l’attenzione e la sensibilità sulle realtà maggiormente coinvolte: i cittadini del borgo Coroglio, il Circolo Ilva, Città della Scienza.
E qui è possibile vedere il completo servizio televisivo dedicato all'incontro su Bagnoli realizzato da Rossana Russo per "Sud Comunicazioni".



MARCO SALVATORE: "UNA BATTAGLIA FONDAMENTALE"
“Da parte nostra c’è tutto l’impegno nel voler portare avanti questa battaglia fondamentale per il futuro della città di Napoli con il ruolo di stimolo propositivo e di aggregatore di istituzioni e associazioni che stiamo avendo da ormai dieci anni”. Così Marco Salvatore, fondatore del Sabato delle Idee, sintetizza la missione di questo ciclo di incontri, ricordando gli ultimi due risultati conseguiti dalle attività del pensatoio progettuale che unisce ormai alcune delle migliori eccellenze accademiche, scientifiche e culturali della città di Napoli. La settimana scorsa l’inaugurazione del nuovo campo sportivo di Ponticelli grazie dall’intervento della Fondazione Santobono Pausilipon e ieri la partenza per Boston dei giovani studenti del Righi che lunedì saranno impegnati nella finale di “Zero Robotics”, la competizione internazionale di programmazione di robotica aerospaziale ideata dal MIT, il Massachusetts Institute of Technology, in collaborazione con la NASA. Due appelli raccolti dal Sabato delle Idee e tradotti in fatti e azioni concrete. Come quello che tutta la città si augura per il futuro di Bagnoli.