Mobilità in Penisola Sorrentina: alcune proposte emerse dal convegno organizzato a Piano di Sorrento l'8 giugno

Sabato 8 giugno, a Piano di Sorrento, in Villa Fondi si è tenuto un affollato convegno su un tema sempre drammaticamente attuale: "Governo della mobilità in Penisola Sorrentina". Un problema che, specie nei mesi estivi, si trasforma in emergenza vera e propria. Il convegno, concepito in ottica inteprofessionale, hanno partecipato esponenti del settore accademico e del settore politico-amministrativo:
Al convegno ha partecipato, in rappresentanza dell'Associazione Ingegneri della Penisola Sorrentina (in sigla AIPS, presieduta da Sergio Burattini), l'Ingegner Andrea De Maio, con una relazione sul tema: “Gli strumenti della Pianificazione relativi alla mobilità urbana e il loro grado di attuazione in Penisola Sorrentina”.
Di seguito riportiamo un abstract della sua relazione. mobilita-sorrentina-grande.jpg


1. Strumenti di settore di cui dotarsi nell’immediato.
Tutti i Comuni della Penisola sono obbligati all'adozione del Piano Urbano del Traffico ai sensi dell'articolo 36 del Nuovo Codice della Strada.

Il “Piano Generale del Traffico Urbano Intercomunale” adottato nell’Agosto 2000 dal Comune di Sorrento quale Ente preposto all’attività di coordinamento ha perso di efficacia, in quanto risulta privo di adozione definitiva da parte dei restanti Comuni e non ha avuto attuazione, nei due anni successivi, con la redazione dei Piani di dettaglio e la realizzazione degli interventi ivi individuati.
Il P.G.T.U. del 2000 appare oggi uno strumento inevitabilmente datato, difatti nel tempo le criticità connesse alla mobilità Peninsulare si sono ulteriormente accentuate e l’offerta di sosta è variata a seguito della realizzazione di parcheggi previsti nei P.U.P. Comunali.

Pertanto nell’immediato è necessario che i Comuni della Penisola Sorrentina si dotino del Piano Traffico Urbano Intercomunale, strumento tecnico-amministrativo, costituito da un insieme coordinato d’interventi realizzabili nel breve periodo e nell'ipotesi di dotazioni di infrastrutture e mezzi di trasporto sostanzialmente invariate, finalizzati al miglioramento delle condizioni della circolazione dei pedoni, dei mezzi pubblici e dei veicoli privati.

2. Strategie per il futuro - visione ambiziosa a medio-lungo termine.
Nel processo di pianificazione e governo del sistema dei trasporti della Penisola è opportuno che il PUT costituisca strumento di breve periodo, che mediante successivi aggiornamenti (logica del piano-processo) rappresenti le fasi attuative di un disegno strategico di lungo periodo da elaborare su scala comprensoriale. 
Ritengo auspicabile che i settori: politico, economici, sociali del territorio affrontino il problema inderogabile della Mobilità Sostenibile in Penisola Sorrentina con una visione strategica ed ambiziosa a medio-lungo termine, dotandosi quanto prima anche del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (in sigla PUMS).

L’obiettivo dovrà essere la realizzazione di un Modello di mobilità sostenibile d’avanguardia, in grado di trasformare il problema in opportunità e creare nei prossimi anni un sistema di mobilità da prendere ad esempio a livello internazionale, diventando esso stesso un attrattore turistico.

          a cura dell'Ingegner Andrea De Maio (Aips)