LA CYBER SECURITY NEL SETTORE NAVALE - I video delle relazioni presentate al webinar del 9 marzo 2021

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Oltre 650 partecipanti collegati in rete da tutta Italia, interventi tecnico scientifici di notevole livello e particolarmente apprezzati da una platea attenta e sensibile al tema: è l'identikit del convegno multidisciplinare in modalità FAD Sincrona sul tema "𝗟𝗮 𝗖𝘆𝗯𝗲𝗿 𝗦𝗲𝗰𝘂𝗿𝗶𝘁𝘆 𝗻𝗲𝗹 𝗦𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗡𝗮𝘃𝗮𝗹𝗲 - 𝗦𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗲 𝗽𝗿𝗼𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗲 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗲" che si è svolto nel pomeriggio di martedì 𝟵 marzo 2021 sulla piattaforma Cisco WebEX dell'Ordine degli ingegneri della Provincia di Napoli.
Un tema apparentemente "di nicchia" come la Cyber security in ambito navale ha incontrato un interesse che conferma anche quanto venga giustamente percepita la centralità svolta dal traffico marittino negli scambi economici e quindi la necessità di tutelarne la sicurezza sotto tutti gli aspetti, compreso quello della sicurezza informatica.
L'evento formativo è stato organizzato dalle Commissioni "Cyber Security" e "Navale" dell'Ordine, di concerto con il 𝗖𝟯i (Comitato Italiano Ingegneria dell'Informazione).
Il convegno - moderato da Luciano Oliviero (della Commissione speciale Cyber Security dell'Ordine degli Ingegneri di Napoli) - è stato aperto dai saluti istituzionali del Presidente dell'Ordine degli ingegneri di Napoli, Edoardo Cosenza, e del Consigliere dell'Ordine Gennaro Annunziata (che ricopre anche il ruolo di Consigliere operativo del 𝗖𝟯𝗶 e guida il gruppo di lavoro sulla Cyber Security del C3i).
Sui temi della Cyber Security nel settore Navale Luciano Oliviero ha anche scritto un elaborato approfondimento pubblicato nel numero di aprile 2021 del Giornale dell'Ingegnere, periodico del CNI, consultabile e scaricabile QUI .
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In apertura Annunziata ha anche illustrato obiettivi e attività del C3i (Comitato italiano ingegneria dell'informazione, organismo che esiste da oltre 20 anni), soffermandosi (nella prima parte della registrazione del convegno che segue) sull’intensa attività svolta anche sul fronte del rinnovato allarme per la sicurezza informatica, tema divenuto ulteriormente centrale in questa fase segnata dall’emergenza Covid-19 che ha comportato un più massiccio ricorso alle tecnologie informatiche e un aumento esponenziale del traffico sul web. Sotto questo profilo, come ha ricordato Annunziata, fin dalle prime settimane della pandemia il C3i si è attivato, sviluppando e diffondendo una sorta di DECALOGO e RACCOMANDAZIONI pratico-operative che hanno avuto anche eco SULLA STAMPA GENERALISTA.
La prima fase del webinar si è conclusa con l'intervento di saluto di Biagio Rosario Parisi (Coordinatore della Commissione Navale dell'Ordine) e l'introduzione al tema di Mattia Siciliano, Coordinatore della Commissione speciale Cyber Security dell'Ordine degli Ingegneri di Napoli.



LE RELAZIONI

Luciano Oliviero, prima di lasciare la ribalta ai cinque relatori previsti dal programma, ha riassunto con alcune cifre il ruolo strategico del traffico marittimo: oggi sono in linea - ha ricordato - circa 60mila navi mercantili (di cui solo 3mila adibite al trasporto passeggeri); questa flotta movimenta ogni anno 6 miliardi di metri cubi di merci, ossia l'80% (in valore) del traffico merci mondiale. Tradotto in moneta ciò significa una movimentazione di merci per un valore di 13mila miliardi di dollari Usa.
Il settore del traffico navale vede occupati 𝟏,𝟓 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 di lavoratori.
L'Italia dal canto suo mette in linea 1.450 navi, per 16 milioni di tonnellate di stazza lorda.
Oliviero ha poi passato la parola al Contrammiraglio Francesco Chiappetta, consulente di Confitarma per Difesa e Security, membro dell'Istituto Italiano di Navigazione, che ha illustrato le fonti normative che regolano la sicurezza navale e le relative linee guida, con particolare riferimento alla Cyber Security.



SIMON PIETRO ROMANO: LA RICERCA SULLA CYBER SECURITY E L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Il moderatore ha dato poi la parola a Simon Pietro Romano, ordinario di Sicurezza delle reti (network security) all'Università degli Studi di Napoli Federico II.
Romano nel suo intervento (nel video che segue) ha tracciato i progressi della ricerca in Cyber Security, disciplina in continua evoluzione anche perché costretta ad inseguire le continue evoluzioni degli attacchi criminosi in rete, sempre più sofisticati e potenzialmente sempre più dannosi. Riflettori anche su alcuni clamorosi casi di pirateria informatica che hanno visto colpire alcune rilevanti realtà operanti nel settore dello shipping.
In chiusura di intervento, su sollecitazione del moderatore, il docente si è soffermato sui progressi dell'applicazione dell'intelligenza artificiale nella prevenzione degli attacchi informatici e nell'individuazione della loro fonte.



MARCO DRI: I NUOVI APPROCCI DELLA CYBER SECURITY PER IL SETTORE MARITTIMO

La nave si presenta come un sistema complesso - ha ricordato il moderatore introducendo la relazione di Marco Dri, Head of Maritime Cyber Security-E-Phors/Fincantieri - ed è un sistema sempre più complesso in considerazione dei molteplici aspetti del progresso tecnologico.
Gli organizzatori del convegno hanno quindi ritenuto interessante registrare il punto di vista di chi le navi le costruisce, come appunto Fincantieri.



RAOUL PIANCA: IL RUOLO DEGLI ENTI CERTIFICATORI

Nella sua relazione, Raul Pianca, Italy Integrated Security Manager-RINA, Registro italiano navale, ha portato il punto di vista degli enti certificatori e i loro interventi sul fronte della sicurezza informatica nel settore marittimo.



FABRIZIO SIMIOLI: UN CASO CONCRETO

Le relazioni si sono concluse con l'intervento di Fabrizio Simioli, Responsabile Sistemi di Gestione - Gruppo CA.FI.MA. Simioli ha illustrato la pratica della Cyber Security nell'attività di un grande player del settore dello shipping, la Scinicariello Ship Management.



LE CONCLUSIONI

Al termine di un confronto che si è articolato per più di tre ore, il moderatore Luciano Oliviero, ha ricordato come la priorità in termini di Cyber Security per il settore marittimo sia di rendere il settore stesso sempre più "resiliente". E questa esigenza renderà sempre più centrale per il settore marittimo la Cyber Security che eserciterà una sempre maggiore influenza sia nella gestione del traffico che nella gestione della flotta e nella progettazione delle unità navali.
Oliviero ha espresso infine l'auspicio di un nuovo confronto interdisciplinare sul tema, per verificare come e che misura il binomio Cyber Security e Shipping vorrà e potrà evolversi. Al tema della della Cyber Security nel settore Navale, Luciano Oliviero ha anche dedicato un elaborato approfondimento pubblicato nel numero di aprile 2021 del Giornale dell'Ingegnere, periodico del CNI, consultabile e scaricabile QUI .


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