Project Management: la nuova norma Uni all'Inchiesta pubblica finale. La testimonianza di Esposito e Di Iorio

27/01/2022 1443

 


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Nei giorni scorsi si è conclusa la fase di predisposizione del progetto di norma UNI 11648, che aggiorna le conoscenze, abilità e competenze richieste al Project Manager, allineandole con i contenuti della nuova norma UNI ISO 21502:2021 “Gestione dei progetti, dei programmi e del portfolio - Guida alla gestione dei progetti”, che sostituisce la precedente UNI ISO 21500:2013.
Il testo della norma sarà ora sottoposto alla fase di “Inchiesta pubblica finale”, in modo che tutta la comunità dei Project Manager italiani – ingegneri e non - nonché gli stakeholder interessati possano esprimere le loro osservazioni.
Terminata questa fase, la norma sarà pubblicata, diventando il riferimento ACCREDIA, che gli Organismi di Certificazione utilizzeranno per il processo di certificazione.
Nello sviluppo di questa norma, così come nelle attività di aggiornamento delle norme della famiglia UNI ISO 215xx, inerenti le “best practices” per le attività di Portfolio, Program e Project Management, ha avuto un importante ruolo l’Ordine degli Ingegneri di Napoli, che con i colleghi Giovanni Esposito e Salvatore Di Iorio, in rappresentanza del CNI, ha partecipato costantemente ai lavori del Gruppo di Lavoro UNI dedicato.
Viene quindi ribadita la centralità dell’Ordine nello sviluppo delle tematiche di Project Management, importanti anche alla luce del grande sforzo progettuale richiesto dal PNRR, che proseguirà con momenti informativi e formativi verso i colleghi e verso il territorio.
Di seguito INGENIO NAPOLI riporta una testimonianza degli ingegneri Di Iorio ed Esposito, dedicata al loro impegno personale e allo sviluppo del ruolo degli Ordini nella definizione delle norme Uni.

E’ stata per noi una notevole soddisfazione poter partecipare allo sviluppo e all'aggiornamento delle norme Uni sul Project Management, su delega del CNI – Consiglio Nazionale Ingegneri.
Solo pochi anni fa gli Ordini professionali degli ingegneri e lo stesso CNI non erano ben presenti nelle fasi di elaborazione delle norme volontarie UNI, che pure tanto peso hanno per la nostra attività professionale (sia nel ruolo di dipendenti. che come libero professionisti).
Ad esempio, alla precedente stesura della norma gli Ordini non avevano partecipato in prima persona e poterono, pertanto, esprimere le osservazioni solo nella fase di inchiesta pubblica finale.
Successivamente il nostro sistema ordinistico ha intrapreso un nuovo e proficuo percorso di collaborazione con il mondo UNI.
I suoi rappresentanti sono ora presenti in tutte le Commissioni Tecniche Uni di interesse, nella governance nazionale ed internazionale, nella stessa Accredia, di modo che le nostre idee per un miglior servizio progettuale / gestionale alla comunità siano espresse e portate avanti nei modi e luoghi opportuni.
Coerentemente con questa nuova impostazione, il CNI ha poi implementato una piattaforma nazionale, una sorta di "agorà" dove tutti i suoi rappresentanti in UNI e quegli degli Ordini provinciali si confrontano e discutono sulle varie proposte di norma, in modo da avere una visione sistemica e condivisa su tutta la normazione volontaria.



Salvatore Di Iorio
Giovanni Esposito