A. Saitta. Edilizia, Sicurezza e ruolo dell’O.I.M per una nuova città

01/04/2018 296

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In vista delle elezioni Comunali, l’Ordine degli Ingegneri di Messina pur avendo a cuore le sorti della propria città ha fatto una scelta di “neutralità politica” decidendo di non essere direttamente coinvolto nella competizione elettorale nonostante diversi candidati risultino iscritti allo stesso.

In tale ottica è sembrato opportuno offrire per l’intera categoria un servizio inteso a far conoscere i programmi dei candidati a Sindaco.

Pertanto è stato rivolto un invito a redigere un articolo da pubblicare con la prima uscita di Ingenio Messina dal titolo:

 Edilizia, Sicurezza e ruolo dell’Ordine degli Ingegneri per una nuova città”.

In rassegna e prosecuzione viene pertanto pubblicato quanto trasmesso da ogni singolo candidato.

Il Candidato Antonio Saitta ci scrive ….

"Gli Ordini professionali sono interlocutori naturali e privilegiati per tutti i temi concernenti lo sviluppo territoriale per i quali è necessaria una competenza e una visione ampia delle problematiche non solo tecniche ma anche sociali del territorio.

 In particolare, con l’Ordine degli ingegneri, dobbiamo affrontare questioni fondamentali per il futuro della città: dal ‘governo’ del territorio, a una seria prospettiva di sicurezza e sviluppo sostenibile; dalle progettazioni alle pianificazioni complesse per intercettare e utilizzare importanti risorse finanziarie, esistenti e da captare.

Messina ha bisogno di competenze, innovazioni e sicurezza. Proficuo su tutti questi aspetti è l’avvio di un confronto continuo con i soggetti attivi presenti sul territorio, fra i quali, appunto, gli ordini professionali che ricoprono un ruolo fondamentale.

E’ prioritario rilanciare il risanamento, riqualificare le periferie sempre più degradate e distaccate dal centro e molte aree del centro stesso, attualmente abbandonate.

Messina deve fare squadra in tutte le sue componenti istituzionali e le forze attive delle città, attraverso il metodo della concertazione e del dialogo, non occasionale ma sistemico. Dobbiamo creare le condizioni per un futuro che parli di modernità, produttività e vivibilità."

 

Antonio Saitta