Notizie dal Genio Civile di Messina - N.01

01/05/2018 581

NOMINA ING. CAPO

Ad oggi non si ha contezza e certezza di chi sarà il prossimo Ing. Capo.

L'auspicio di questo Ordine è quello di stabilire immediatamente un pronto dialogo, basato su una efficace collaborazione che porti a una immediata "correzione" dell'ultima Circolare interna del 18/09/17 prot.184159 a firma dell'Ing. L. Santoro in quanto a parere dello scrivente Ordine, la stessa lede i principi di "discrezionalità" demandati dalla Legge nei confronti dei professionisti progettisti e al contempo aggrava e pone dei limiti a Norme chiare e precise.

In collaborazione tra Ordine Ingegneri e Genio Civile si proporrà di organizzare dei corsi formativi in merito all'applicazione delle nuove NCT2018.

 

MODIFICHE TRA LE NCT2008 E LE NCT2018

Si riporta nell'allegato 1 un fascicolo redatto egregiamente dal Vice Presidente del CNI Ing. Giovanni Cardinale e trasmesso al Presidente dell'O.I.M. in cui vengono riportate le differenze tra le Norme del 2008 e quelle attuali del 2018.

Allegato = Modifiche tra le NCT08 e le NCT18

 

SISMA BONUS ANCHE PER DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE

Il sismabonus, spiega l’Agenzia delle Entrate (con la Risoluzione 34/E), può essere fruito anche da coloro che, possedendo o detenendo l’immobile in base a un titolo idoneo, decidono di demolirlo e ricostruirlo con la stessa volumetria di quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica.

L’Agenzia ha precisato che, nell’ipotesi in cui l’intervento di ristrutturazione edilizia consista nella demolizione e ricostruzione di un edificio con la medesima volumetria del preesistente edificio (e non di nuova costruzione), i contribuenti possano usufruire del bonus in questione (per quanto concerne le innovazioni apportate, sono fatte salve unicamente quelle necessarie ai fini dell’adeguamento alla normativa antisismica).

Chiarisce anche, che questi soggetti possono dividere le spese in proporzione alla spesa sostenuta da ciascun

A tal proposito l’Ufficio ha evidenziato la necessità che dal titolo amministrativo “risulti che l’opera consista in un intervento di conservazione del patrimonio edilizio esistente e non in un intervento di nuova costruzione”.

In caso di interventi effettuati su immobili che sono sottoposti a vincoli, è necessario che gli interventi di demolizione e ricostruzione “rispettino la medesima sagoma dell’edificio preesistente”.

Se l’intervento comporta la diminuzione di due classi di rischio, la detrazione spetta nella misura dell’80 per cento della spesa sostenuta (limite massimo di spesa pari a 96.000 euro), anziché nella misura ordinaria (50 per cento).

Inoltre, la stessa Risoluzione 34/E spiega che ai lavori di demolizione con ricostruzione si applica l’aliquota Iva agevolata del 10% prevista per gli interventi di ristrutturazione edilizia, a condizione che le opere siano qualificate come tali dalla relativa documentazione amministrativa.