Ordine degli Ingegneri. “Chiarimenti e Informazioni” sul problema Scuole a Messina

Redazione - Redazione 12/10/2018 4469

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Ingenio Messina inizialmente era un giornale web nato per essere dedicato esclusivamente ad un’interazione e comunicazione tra gli iscritti dell’Ordine degli Ingegneri di Messina.

Con il passare del tempo anche tantissimi altri Professionisti (Architetti, Geometri, Periti ecc..) hanno condiviso l’iniziativa.

Ci si è accorti però, che anche il “cittadino non Professionista” conosce e legge Ingenio Messina.

Molti utenti lontani dal mondo tecnico, si rivolgono al Nostro giornale per avere delle informazioni tecniche, sicuramente più attendibili delle tante che si leggono sui social o anche in alcuni quotidiani.

Le domande costanti in questo ultimo periodo riguardano il crollo del Ponte Morandi a Genova e della chiusura delle Scuole a Messina.

In merito alla prima (come apparso in altro articolo), si ribadisce la grande confusione generata da un “mondo di tecnici inventati al caso”.

“Il vero ingegnere prima di esprimere un giudizio in relazione alle proprie specifiche competenze affronta il problema con dati “alla mano”.

La risoluzione di qualsiasi tematica è frutto di un approfondito studio con contezza cognitiva, che permette allo stesso di dare un parere autorevole.

L’opinione pubblica ha bisogno di essere “guidata” in un percorso tecnico credibile.”.

Pertanto non si dirà niente di più.

Sono in corso delle indagini.

Il tempo darà la possibilità di accertare cause e responsabilità.

Alquanto complessa la situazione delle Scuole a Messina.

Più difficile ancora per lo scrivente è rivolgersi al “normale cittadino” cercando con un linguaggio elementare e poco tecnico, di far comprendere la grande differenza tra la compilazione di una scheda AEDES e una vera e propria Valutazione della Vulnerabilità Sismica.

Analogamente complesso è spiegare la differenza tra un edificio agibile “su carta” e “di fatto”.

Ci proveremo!!!

L'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, introduceva l'obbligo di procedere alle Verifiche di Vulnerabilità Sismica nelle Scuole.

In particolare all’art. 2, comma 3 c’era l’obbligo di verificare da parte dei proprietari delle opere rilevanti come scuole o ospedali.

Esenti da questo vincolo: le opere progettate secondo le norme vigenti successivamente al 1984, se la classificazione sismica del territorio rimaneva la stessa a quella definita all’epoca della costruzione (Art. 2, comma 5).

Tale obbligo risulta scaduto nel 2013.

Nel decreto terremoto è stata prevista una nuova scadenza al 30 agosto 2018 e un finanziamento statale.

Le verifiche di vulnerabilità sismica risultavano obbligatorie per tutti i Comuni, ma purtroppo l’OPCM del 2003 non prevedeva sanzioni per chi non attuava interventi.

 

Come si determina la Vulnerabilità Sismica di un edificio

Oggi le verifiche sismiche devono essere effettuate facendo riferimento alle Norme Tecniche 2018.

Dalle precedenti calcolazioni con le “tensioni ammissibili” (circa il 90% del patrimonio esistente), si è passati agli “stati limiti”.

Due “filosofie strutturali” differenti che oggi hanno portato a modi di costruire in maniera totalmente diversa (maggiore armatura nei pilastri, maggiore utilizzo delle staffe e nodi “confinati”).

Nonostante ciò, le nuove Norme Tecniche (le NTC 2018), individuano gli indici minimi di vulnerabilità sismica che dovranno essere raggiunti in caso di adeguamento degli edifici scolastici esistenti.

L’indice minimo che deve essere raggiunto in caso di “adeguamento” degli edifici scolastici esistenti risulta pari a 0,6.

In parole semplici, esso rappresenta il valore minimo e precisamente il 60% del grado prestazionale che un edificio deve avere, rapportandolo ad una verifica fatta con la Nuova Normativa.

Scopriamo come si verifica una struttura!!!

Prima di procedere ad una vera e propria verifica per determinare il grado di vulnerabilità, occorre “conoscere il paziente”.

Necessitano delle accurate e “costose” indagini sui materiali.

Nel linguaggio corrente “non si può operare, se non vengono disposti tutti gli accertamenti e analisi del caso”.

In campo strutturale occorre conoscere anche la geometria strutturale e quindi il numero delle barre (tondini) costituenti i singoli elementi.

Ciò si può fare o andando a “reperire” (se esiste) il calcolo originale (con gli esecutivi costruttivi), oppure procedendo a ulteriori indagini atte a accertare (ove possibile) la costituzione dell’armatura del singolo elemento strutturale.

Acquisiti tutti i dati, si passa alla verifica del manufatto con la determinazione dell’indice di vulnerabilità.

Ne verrà fuori pertanto un numero.

Se esso risulta pari o maggiore a 1, significa che la struttura verifica secondo i dettami delle nuove Norme e quindi non necessita alcun intervento di miglioramento o adeguamento.

Se è maggiore o uguale a 0,6 l’edificio (scuola) esistente pur non verificando alle Nuove Norme è considerato idoneo e fruibile.

Se il dato è minore di 0,6 occorre procedere ad un intervento di miglioramento o adeguamento sismico.

Si comprende che tale valutazione risulta alquanto “impegnativa” sia professionalmente che economicamente.

Occorre generalmente rivolgersi a degli specialisti in strutture che soprattutto “operano di professione”.

 

Che cosa sono le schede AEDES

Aedes è un acronimo di Agibilità e Danno nell'Emergenza Sismica.

E' una scheda, nata dopo gli ultimi disastri calamitosi (sismici), compilata dai tecnici della Protezione Civile, la quale permetteva alle popolazioni sfollate di rientrare a casa.

Non bastava la sola compilazione, ma occorreva l'esito positivo della verifica (risultato A, cioè “Agibile”).

Pertanto i sopralluoghi Aedes risultano fatti da rilevatori accreditati alla Dicomac della Protezione Civile.

Durante un sopralluogo che può durare un paio di ore, si verificano con una ispezione a vista se nell'intero immobile ci sono danni e se i danni sono tali da averne ridotto la sicurezza.

Non si fanno calcoli statici né prove sperimentali e né quelli che riguardano la verifica sismica volta a definire la vulnerabilità.

Ciò richiederebbe uno studio accurato sui materiali e modelli di simulazione che durano settimane o mesi, con spese più consistenti.

Alla fine del sopralluogo, viene rilasciato il certificato AeDes.

Se l'edificio è classificato A, significa che è agibile, e si può rientrare.

Con B non è agibile, ma basta qualche piccolo lavoro di risanamento (la riparazione di un controsoffitto o di un cornicione pericolante) per sistemarlo.

C significa parzialmente inagibile, cioè una parte dell'immobile è sano e potenzialmente utilizzabile, ma sull'altra parte vanno fatti interventi urgenti.

D è un risultato incerto: i tecnici hanno bisogno di un'altra ispezione.

E è l’immobile danneggiato gravemente o semicrollato.

C'è pure la F, in questo alfabeto dell'agibilità post terremoto: significa che c'è un pericolo esterno (ad esempio un campanile danneggiato) che grava su un immobile tutto sommato in buone condizioni.

Pertanto le schede AEDES nascono e si sono ritenute utili a seguito degli ultimi terremoti accaduti.

 

Pertanto esiste una sostanziale differenza tra una vera e propria Valutazione della Vulnerabilità Sismica da calcolo e compilazione di una scheda AEDES che con un esame visivo permetteva il riutilizzo dell’immobile dopo l’evento sismico (nelle zone terremotate).

 

Agibilità Scuole

Ogni immobile (soprattutto destinato a uso pubblico) DOVREBBE essere dotato di regolare certificato di agibilità.

Il certificato di agibilità attesta la sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti negli stessi installati, valutate secondo quanto dispone la normativa vigente.

A Messina da quanto appurato esistono tre tipi di categorie (riferite alle scuole):

1) quelli dotati di certificato di agibilità

2) quelli che non la posseggono

3) quelli che possedendola “su carta” oggi non garantiscono più gli standard di Legge.

Oltre al problema della suesposta Vulnerabilità Sismica (che non riguarda direttamente l’agibilità), tutti gli immobili costruiti post 1971 dovrebbero possedere un certificato di collaudo statico.

Per quelli costruiti tra il 1909 e il 1971 almeno l’autorizzazione sismica (riferita alla Norma di edificazione).

Oltre al problema strutturale, le Scuole devono essere dotate del CPI (Certificato di Prevenzione Incendi) che periodicamente va rinnovato.

Gli impianti elettrici di tutte le strutture devono essere conformi alla Norme (o adeguate alle stesse).

Non secondario dal 1989 la realizzazione e adeguamento all’eliminazione delle barriere architettoniche.

 

QUANTO BREVEMENTE ESPOSTO E IN FORMA ALQUANTO SEMPLICISTICA, SERVE A FARE CHIAREZZA IN MERITO A COSA S’INTENDE PER:

- VALUTAZIONE DELLA VULNERABILITA’ SISMICA DI UN EDIFICIO,

- SCHEDA AEDES

- AGIBILITA’ DI UN IMMOBILE

Il tutto finalizzato a dare un contributo tecnico alle tante e variegate considerazioni e opinioni che troppo spesso si leggono sui social o sui giornali, generando una grande confusione e un clima di preoccupazione diffuso che talvolta risulta eccessivamente immotivato.