L'Ordine in "moto" con i ragazzi di "Stretto in Carena". Successo strepitoso alla prima uscita ufficiale.

Redazione - Redazione 19/10/2018 2527

carena-1.JPG

Virtualmente sono già partiti e hanno già VINTO.

Il team si chiama "Stretto in Carena" e parteciperà alla competizione internazionale che prevede la costruzione di un motoveicolo da corsa.

Si sono presentati per chi ancora non li conosceva. Giorno 17 e 18 Ottobre presso l’Aula Magna del Dipartimento di Ingegneria si è tenuto il seminario dal titolo

PROGRAMMA del 1° WORKSHOP AUTOMOTIVE “STUDENTI IN CARENA”

Aula gremitissima, tantissima gente interessata ad apprezzare quanto di buono stava facendo il team capitanato dal Prof. Giacomo Risitano.

risitano.JPG

Oltre ai saluti istituzionali e alla presentazione dell’iniziativa, si sono susseguiti interventi molto qualificati da parte di delegati e responsabili delle “case” maggiormente quotate nel settore motociclistico.

Si rammenta che i quaranta studenti di Ingegneria meccanica, Giurisprudenza, Dams, Lingue ed Economia, costruiranno una moto da corsa e la faranno gareggiare nel 2020.

E’ il progetto “Sic – Stretto in carena”, ideato nell’Ateneo peloritano, che parteciperà alla competizione MotoStudent International Competition, una sfida tra le squadre universitarie di tutto il mondo, promossa da Moto Engineering Foundation & TechnoPark Motorland. L’obiettivo degli studenti è quello di applicare tutte le conoscenze acquisite durante gli studi universitari in un vero e proprio progetto industriale, ideando, sviluppando e realizzando un prototipo da corsa, una “moto3” da gran premio, che verrà valutato e testato.

La Gara conclusiva si terrà nel Motorland di Aragón ad Alcañiz in Spagna nel 2020.

Stretto In Carena è diventata realtà grazie all’impegno oltre che dei quarantuno studenti, anche e soprattutto del prof. Giacomo Risitano, ricercatore in Progettazione meccanica, che supervisiona il progetto in veste di “faculty advisor”. 

Il primo anno, il 2018, è dedicato alla creazione e consolidazione del team e delle partnership, alla progettazione del prototipo, ed a reperire il budget che è stimato in poco meno di cinquantamila euro.

Nel 2019 si procederà alla realizzazione del prototipo e test, e nel 2020, infine, la moto scenderà in pista per i test e si schiererà in griglia.

Il progetto ha già ricevuto le attenzioni di Antonio Cairoli, il fuoriclasse nato a Patti nove volte campione del mondo di motocross, e di Antonio Mancuso, collaudatore Pirelli, che è stato contattato da un membro del team e si è subito mostrato entusiasta, esprimendo la sua totale disponibilità nel collaborare con il progetto. 

Sostegno anche da Aleix Espargarò, pilota ufficiale del team Aprilia in motoGp, che si è fatto ritrarre, durante una manifestazione motociclistica, con il logo di Stretto in carena. 

Sostegno incondizionato da parte dell’Ordine degli Ingegneri di Messina che seguirà con attenzione l’evolversi e sviluppo dell’iniziativa.

Molti di loro come ricordato dal Presidente Triolo durante la presentazione al seminario, a breve si laureeranno e continueranno a cooperare con l’Università per il progetto in itinere. Di fatto, da Ingegneri, costituiranno motivo di orgoglio per l’intera categoria di Messina.

L’Ordine degli Ingegneri di Messina crede molto nelle “giovani leve” che usciranno dalla Facoltà di Ingegneria. Risorse che dovranno “crescere” nel loro Territorio per il bene e lo sviluppo di una città che ancora oggi non riesce a decollare.

img_2469.jpg

64361b9c-740c-438c-ab98-cae8d3f4d7b2.JPG