Da Largo Avignone al Forte Gonzaga passando per il Museo

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Ormai è diventato un Cult, una forma di vita …

Discutere e giudicare dopo che le cose si fanno.

Mi è stato chiesto da tanti cosa ne pensassi su quanto accaduto alle vecchie mura del Quartiere di Largo Avignone.

Era giusto demolire o conservare un pezzo di storia?

Fino ad oggi non ho detto niente.

Ho letto quanto scritto sui giornali e le cose dette sui social.

In una chat facebook di uno stimato collega, eccelsi Professionisti tra Ingegneri e Architteti hanno avuto il modo di confrontarsi in modo animato trascendendo talvolta in considerazioni anche “fuori luogo” e di tipo personale.

Io penso che è inutile parlare a cose fatte.

Da Matematico e Ingegnere aborro un modo di dialogare a posteriori.

E’ fuori luogo oggi fare la morale e accorgersi, come sarebbe stato Largo Avignone dopo che è stato demolito.

Da Roma in su, il passato e le storia di ogni luogo vivono anche grazie al restauro e alla conservazione di una cultura andata.

Da noi non è così.

Beni tutelati dalla Soprintendenza vengono o chiusi (Forte Gonzaga) o mal gestiti (vedi notizia odierna sul Museo).

Di chi sono le responsabilità?

Sicuramente non degli Ordini, dei Professionisti o dei Cittadini comuni.

Solo chi ha la gestione del bene ha il compito di tutelarlo e valorizzarlo.

Tutelarlo non vuol dire ABBANDONARLO.

Valorizzarlo non significa attendere i buoni propositi degli altri.

Pertanto a chi mi chiede cosa ne penso di Largo Avignone io rispondo … “penso solo a quello che potrebbe succedere al Forte Gonzaga e cosa sta accadendo al Museo di Messina”.

Un detto dice “mentre il medico studia il paziente muore”.

Non facciamo morire la storia di Messina.

Ingegneri, Architetti, Filosofi, Pensatori e Stampa, difendiamo la nostra cultura essendo propositivi e non “giustizialisti”.

Nel Trentino Alto Adige il Forte Gonzaga sarebbe stato il polo di attrazione per tantissimi turisti.

Tra qualche tempo si discuterà se demolirlo o abbandonarlo.

Notizia odierna è il cartello scritto a penna posto nel cancello d’ingresso del Museo di Messina recante la dicitura: “Avviso per i visitatori. Causa interruzione dell’energia elettrica, in fase di ripristino, l’accesso al Museo non è consentito. Ci scusiamo per il disagio”.

Pertanto, non guardiamo ne al passato e ne al futuro, ma occupiamoci del presente.

Ci sono tanti beni lasciati in stato di abbandono con chiare responsabilità da parte di Funzionari “non propositivi”.

L’Ordine degli Ingegneri per tramite Ingenio Messina a partire da settembre organizzerà un’apposita rubrica sul Patrimonio Storico e Culturale esistente della Nostra Città.

SAREMO NOI I PRIMI A ESSERE PROPOSITIVI … GUARDANDO AL PRESENTE