Competenze tra Geometri e Ingegneri. Sarà scontro? Lettera al Presidente del CNI

15/11/2019 4558

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Per dovere di cronaca e per una corretta informazione tecnica, informiamo che i Presidenti degli Ordini di Como e Lodi hanno inviato una nota a tutti Presidenti d’Italia (compreso quello di Messina) in cui rivolgendosi al Presidente C.N.I. Ing. Armando Zambrano chiedono spiegazioni sulla veridicità delle notizie inerenti un’accordo fra INVIMIT ed il Consiglio Nazionale dei Geometri per la valorizzazione e l’efficientamento energetico degli edifici della Pubblica Amministrazione.

Si rammenta che l’INVIMIT (Investimenti Immobiliari Italiani Sgr S.p.A.) è una società di gestione del risparmio del Ministero dell’Economia e delle Finanze che ha ad oggetto la prestazione del servizio di gestione collettiva del risparmio realizzata attraverso la promozione, l’istituzione, l’organizzazione e la gestione di fondi comuni di investimento immobiliare chiusi, l’amministrazione dei rapporti con i partecipanti, la gestione del patrimonio di fondi comuni di investimento di propria o altrui istituzione e di altri organismi di investimento collettivo, italiani ed esteri, ivi comprese le funzioni di natura amministrativa, nonché la gestione di fondi immobiliari.

L’ARTICOLO PUBBLICATO SU EDIPORTALE RIPORTA TESTUALMENTE:

“… I geometri diventeranno i ‘manager’ della gestione del patrimonio immobiliare pubblico, gestendo e valorizzando gli edifici della pubblica amministrazione (PA) anche sotto il profilo energetico.  
Questa nuova linea di azione è alla base dell’accordo fra INVIMIT Sgr, la società partecipata al 100% dal MEF e con 1,6 mld di euro di asset in gestione, e il Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati (CNGeGL)

Al centro dell’accordo, un sistema di azioni volte esattamente a rilanciare l’attività istituzionale di INVIMIT Sgr mobilitando le specifiche professionalità dei geometri.

Nello specifico i geometri si occuperanno della due diligence immobiliare, dell’intervento di efficientamento energetico volto a ridurre l’impatto ambientale, con particolare riferimento alla gestione integrata di complessi condominiali che richiedono una formazione settoriale avanzata.
Gli immobili da valorizzare sono tanti e distribuiti su tutto territorio nazionale; il patrimonio immobiliare dello Stato ha un valore stimato di 285 miliardi di euro per un totale complessivo di 340 milioni di metri quadri, in base all’ultimo Rapporto sui beni immobili detenuti dalle Amministrazioni Pubbliche.
In questo accordo, un ruolo fondamentale sarà svolto dalla Cassa Geometri, l’ente di previdenza e assistenza della categoria, tramite l’istituzione di un Fondo Rotativo che metterà a disposizione 3 milioni di euro per consentire l’anticipazione del pagamento, o la tempestiva liquidazione delle fatture, del Geometra libero professionista.

I professionisti riceveranno gli incarichi a seguito di convenzioni stipulate con le pubbliche amministrazioni da CNGeGL, Cassa Geometri e Collegi territoriali.

Le designazioni dei professionisti con abilità coerenti alle richieste saranno svolte da parte di CNGeGL con criteri di trasparenza e secondo principi di rotazione, in base alla localizzazione dei beni immobili oggetto delle prestazioni. INVIMIT Sgr affiderà l’incarico, a sua volta, nel rispetto delle procedure e normative ad essa applicabili. …”

DA QUI LA LETTERA DEI DUE PRESIDENTI AL PRESIDENTE DEL CNI ARMANDO ZAMBRANO

“Caro Armando, ti scriviamo in merito all'ultima circolare, la 443, in cui ci tieni aggiornati su alcune delle attività promosse dalla Rete. 

Il lavoro con la RPT che coordini ha indubbiamente aumentato proficuamente il peso della rappresentanza rendendola più competitiva nei confronti del Governo e questo è innegabile. 

Ed è proprio per questo che la notizia riportata lo scorso 12 novembre da Edilportale: I Geometri, saranno i ‘manager’ degli immobili pubblici, relativa all'Accordo fra INVIMIT ed il Consiglio Nazionale dei Geometri  per la valorizzazione e l’efficientamento energetico degli edifici della PA.

Oltretutto stiamo presidiando in CTI il gruppo di lavoro che all'interno del Comitato Europeo JTC 14, di cui il CNI finanzia la segreteria tecnica italiana, sta scrivendo la norma europea sui Contratti a Prestazione Garantita, i cosiddetti Energy Performance Contract.

Ed in questo tavolo i geometri non ci sono!

L’articolo ha suscitato un vero e proprio terremoto, sia tra i Consiglieri, sia tra gli iscritti dei nostri due Ordini e temiamo che tale situazione non sia diversa per gli altri ordini.

I geometri diventeranno i ‘manager’ della gestione del patrimonio immobiliare pubblico, gestendo e valorizzando gli edifici della pubblica amministrazione (PA) anche sotto il profilo energetico.  

Tu puoi sicuramente immaginare che cosa sia successo a chi - tra i nostri iscritti - si occupa di energia ed impianti.... un’assalto di telefonate inviperite con chiaro riferimento al mancato presidio da parte dei nostri rappresentanti nelle opportune sedi.

Ora la domanda che  ci rivolge l’iscritto è purtroppo d’obbligo estenderla al coordinatore della Rete: ma nel Consiglio della Rete questa azione dei geometri è stata preannunciata? Se “no” è un guaio (noi li sdoganiamo sulla sismica e loro si propongono in autonomia per l'efficienza energetica nella PA) se “si” si rischia di aver sottovalutato una mossa che potrebbe mettere in sudditanza dei geometri tutti i colleghi che si occupano di energia e di impianti. 

In una stagione in cui si parla di riuso, di rigenerazione, di riqualificazione di grandi patrimoni edilizi  - la Regione Lombardia ha approvato martedì scorso la legge sulla rigenerazione- e dove l’efficientamento energetico è tra i primi posti delle priorità di intervento ci troviamo davanti i geometri con la prelazione ad intervenire?

Condividerai che ciò che accade non è proprio il massimo per i nostri ingegneri e per alcuni risvolti dell’intera collettività, che abbiamo il ruolo di tutelare.

Riqualificare energeticamente un immobile non significa agire soltanto sull’involucro edilizio, ma intervenire sul sistema impiantistico portando sensibili miglioramenti al comfort ambientale e risparmiando energia anche con modesti interventi. Addirittura in alcuni casi agire soltanto sull’involucro e non intervenire sull’impianto tecnologico, potrebbe essere controproducente e vanificare gli investimenti pubblici.

Gli ingegneri hanno una specifica competenza, rappresentano la stragrande maggioranza degli Esperti in Gestione dell'Energia certificata sotto vigilanza Accredia ai sensi della norma 11339:2009 e proprio per questo non possono avere un ruolo marginale. 

Ti chiediamo un intervento preciso e puntuale per chiarire questa spiacevole situazione e soprattutto per riaffermare il nostro ruolo nella RPT, che non può essere di condivisione delle nostre competenze caratteristiche con altre figure professionali che  poi, da sole, pensano di giocare una partita in solitudine in un campo tradizionalmente presidiato professionalmente dai nostri colleghi ingegneri.

Certi di un tuo celere intervento, ti salutiamo cordialmente

ing. Mauro Volontè – Presidente Ordine Ingegneri di Como e delegato Commissione Impianti CROIL

ing. Luca Bertoni – Presidente Ordine Ingegneri di Lodi e delegato Commissione Energia CROIL”

ATTENDIAMO LA RISPOSTA DEL PRESIDENTE ZAMBRANO …