Due Presidenti ... Due modi diversi per dire le stesse cose

28/03/2020 3063

Abbiamo pensato di mettere a confronto i Presidenti dell’Ordine Ingegneri e degli Architetti su identiche tematiche, cercando di comprende le differenze e modi d'intendere la Professione dai due punti di vista.
Ne è nata una piacevole conversazione a dimostrazione della loro amicizia e soprattutto di un’intesa tra Ordini che supera ogni fantasioso contendere tra le due categorie professionali.

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Pertanto riportiamo le loro risposte alle stesse domande …
1) Edilizia a Messina. Quali consigli Vi sentireste di dare per un possibile sviluppo del territorio.
FALZEA =     
Azzeramento delle zone di espansione ed importanti incentivi per la riqualificazione urbana e edilizia, agevolando gli interventi di sostituzione dei tanti, troppi edifici brutti non sicuri e energivori. Dovremmo diventare grandi demolitori e poi costruttori di nuove Architetture.

TRIOLO =    
Per mio modo di essere, sono uno che vede sempre il bicchiere mezzo pieno.
Credo sempre in un possibile sviluppo della città di Messina.
Le potenzialità provengono dalle risorse. Le stesse a Messina esistono. Sia naturali, che professionali.
Nonostante il tempo perduto durante questi anni, possiamo recuperare.
Stanno arrivando finanziamenti. E’ stato approvato il Piano Regolatore del Porto. La stessa Autorità Portuale sta investendo diversi milioni di euro per potenziare “l’affaccio a mare”. Sono iniziati i lavori della via Don Blasco e tanti altri sono in cantiere.
Il Vicesindaco Mondello ha dimostrato grande competenza e capacità. Ha promesso che il Comune in tempi celeri, si adopererà per un nuovo PRG.
A breve con la possibile approvazione della variante all’art.3 delle N.A. in tema di opere minori, si potranno fare diversi interventi che di fatto aiuteranno le piccole imprese. Occorre sbloccare la ZPS.
Se si riuscisse come si sta cercando di fare, a velocizzare l’istruzione tecnica per autorizzazioni e permessi legati essenzialmente alle attività commerciali e produttive si incrementerebbero gli investimenti dei privati e delle grandi aziende.
Occorrerebbe costanza e impegno da parte dei Dirigenti comunali a far “camminare” gli uffici secondo una logica di “benessere comune”.

2) Uffici: Urbanistica, Genio Civile e Soprintendenza. Come giudicate il loro operato.
FALZEA =     
Penso male, perchè vi è un distacco che non dovrebbe esistere tra colleghi: la solidarietà dovrebbe unire infatti dipendenti e liberi professionisti. Da subito farei:
1) Archivi sempre aperti per i professionisti, presenza costante all'edilizia privata di almeno 5 archivisti per garantire immediatezza di consultazione.
2) Creazione di zone di attesa per utenti. E' brutto infatti che i cittadini e professionisti attendano prima per la strada e poi per i corridoi. Se fossi il Dirigente, il Soprintendente o l'Ing. Capo non riuscirei a tollerarlo.
3) Ricevimento per appuntamento, senza attese infinite che levano tempo ai liberi professionisti che dovrebbero invece impegnarlo per elaborare progetti di qualità.
4) Rapporto di collaborazione tra colleghi, utilizzando la cortesia della telefonata anzichè il distacco della PEC.

TRIOLO =    
Cardia, Platania e alla Vinci, ad oggi attribuisco il massimo dei voti.
Bravi a gestire situazioni differenti di emergenza con grande capacità.
L’Ing. Cardia si trova a “guidare” da solo come Dirigente tantissimi dipartimenti. In tanti conoscendo la sua “meticolosità” avremmo scommesso che non ce l’avrebbe fatta. Invece ha dimostrato di essere capace, efficiente e produttivo.
L’Ing. Platania a mio parere sia per competenza che per capacità nei rapporti con i Suoi Funzionari e con i Professionisti, è il miglior Ingegnere Capo incontrato in 25 anni di professione. Si è trovato a “gestire” un nuovo sistema informatico (Sismica Sicilia) Regionale a corrente alternata e con notevoli e prevedibili problemi di avvio. Nonostante ciò, ha sempre trovato una soluzione per tutto e per tutti. Bravo!!!
L’Arch. Vinci ha ereditato una Soprintendenza allo “sfascio” a causa di una discutibile precedente “gestione”, con ritardi istruttori, poco personale e rapporti pessimi con Ordini, Professionisti e Enti Istituzionali.
In poco tempo ha saputo dare organizzazione e trasformare il “brutto anatroccolo” in “cigno”. Tempi di rilascio di Nulla Osta dimezzati, dialogo continuo con Ordini e Istituzioni e finalmente ha reso “simpatica” la Soprintendenza.

3) Cosa ne pensate l’uno dell’altro e che consiglio Vi dareste.
FALZEA =     
Ciccio è una persona capace. Dovrebbe portare il suo Ordine a collaborare di più con gli altri Enti e soggetti pubblici e privati nell'interesse non della categoria, ma dei territori.

TRIOLO =    
Pino è un ottimo Presidente, politico e soprattutto una persona perbene. Molto preparato con una dialettica accattivante. Se avesse avuto la laurea in ingegneria sarebbe stato perfetto. L’essere architetto lo rende umano.
Un consiglio? Prima di prendere una decisione tecnica, si consigli sempre con un ingegnere!

4) Non essendo retorici nella risposta. E’ meglio per la realizzazione di una fabbricato: un'ardita e bella architettura o una consueta e sicura struttura?
FALZEA =
Domanda banale: le belle città si fanno attraverso le belle architetture che devono garantire anche sicurezza e sostenibilità ambientale.

TRIOLO =
Meno bello e più sicuro. Ad un bravo architetto, preferisco un “medio” strutturista.