Che fine faranno i Liberi Professionisti? Il Coronavirus, Inarcassa e il CNI

Che fine faranno i Liberi Professionisti?
Questa è la domanda che in molti si fanno a seguito della “galoppante” crisi del settore e della circostanza che il Coronavirus potrebbe essere “devastante” per tanti Ingegneri.
Cosa farà INARCASSA e il C.N.I. in favore della categoria?

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Unica certezza … siamo in emergenza Coronavirus.

Tutti ne parlano, in pochi sanno cosa fare e si rischia il blocco dell’economia Nazionale.

Per ragioni sanitarie precauzionalmente sono state chiuse scuole, cinema, teatri e tutti i luoghi ove può esistere affollamento.

Con molta probabilità a breve verranno interdetti alcuni uffici pubblici.

Di sicuro, sono limitate le attività di “confronto e discussione”.

Mentre i medici pensano a trovare i rimedi sanitari, la politica cerca di risolvere quelli economici.

Tutti preoccupati sugli effetti negativi sul turismo, per i trasporti e per tutte quelle attività economiche e commerciali che fino ad ora hanno garantito posti di lavoro e benessere. 

Si stanno studiando forme di incentivazione e agevolazioni fiscali per sostenere un’economia che subirà una forte crisi.

E i Liberi Professionisti che fine faranno?

Se prima il settore era in grande sofferenza, oggi si rischia di “soccombere”.

I profitti di un Ingegnere Libero Professionista sono derivanti essenzialmente da elementi di lavoro che si basano su progettazioni frutto di sopralluoghi, incontri e soprattutto attività di dialogo e verifica presso i Pubblici Uffici.

Mentre un Dipendente Pubblico anche se “forzatamente convalescente” avrà garantito lo stipendio mensile, come succederà al Libero Professionista ?

La scelta non è tra le migliori.

O sfidare il Coronavirus, o i creditori, o ancor peggio l’Agenzia delle Entrate.

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Di certo, al momento si parla di elezioni ad Inarcassa, ma nessuno dei nostri rappresentanti o aspiranti tali, ha pensato che lo stesso Ente Previdenziale anziché continuare a investire su immobili possa per una sola volta “investire sul professionista”.

Il patrimonio è “immenso” e in questo momento occorre un progetto per il sostegno dei tanti liberi professionisti.

Pure il Consiglio Nazionale Ingegneri dovrà fare la sua parte.

Potrebbe per l’anno in corso, dimezzare le quote pro capite per ogni singolo Ordine in modo che si adottino delle forme agevolative verso i Liberi Professionisti.

Gli strumenti ci sono … occorre attuarli.

Se Inarcassa e CNI faranno la loro parte, sicuramente anche i Liberi Professionisti potranno trovare vantaggi in una situazione di emergenza come quella indotta dal Coronavirus.

Fino ad oggi poco si è mosso.

Le imminenti elezioni a Inarcassa stanno “distraendo” oltremodo chi di fatto dovrebbe occuparsi delle vere problematiche che attanagliano una categoria in forte sofferenza.

Ci sentiamo di fare un appello ai due Presidenti di Inarcassa e CNI … “AIUTATE I LIBERI PROFESSIONISTI”


L’immagine in copertina non è altro che un quadro regalato dal compianto collega Ing. Achille Baratta e realizzato anni addietro. E' appeso nella stanza del Consiglio dell’Ordine di Messina.