Un Presidente Sognatore e i "Supereroi" del C.N.I. e Inarcassa

Dopo l’ultimo articolo apparso su Ingenio Messina dal titolo “Che fine faranno i professionisti? Il Coronavirus, Inarcassa e il C.N.I.”, in tantissimi (oltre 20.000 lettori) hanno condiviso un pensiero comune, un “libero sfogo” di chi pur rivestendo il ruolo di Presidente di un piccolo Ordine come quello di Messina, si trova inerme di fronte ad una dilagante epidemia virale, ma ancor più verso un Consiglio Nazionale Ingegneri e un’Inarcassa che a tutt’oggi non “mandano” segnali rassicuranti a una categoria in enorme sofferenza …

quella dei LIBERI PROFESSIONISTI

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In realtà, qualcuno “direttamente interessato” ha avuto anche il modo di manifestare il proprio dissenso verso lo scrivente additandolo come “populista e fuori luogo”.

Nonostante ciò, continuo imperterrito a idealizzare uno “scenario apocalittico” per la libera professione.

Da una parte Iva, Irap, Ires, Irpef, e contributi previdenziali da pagare

Dall’altra, Agenzia delle Entrate, Serit, Banche, Fire e Istituiti per il recupero crediti pronti a riscuotere.

Però i conti non tornano.

Mentre il Coronavirus produce effetti devastanti per chi deve pagare (impendendogli tra l’altro di produrre), lo stesso risulta innocuo per gli Enti che devono riscuotere.

Mentre il Governo studia come aiutare aziende e “mercato produttivo”, il Libero Professionista risulta abbandonato a se stesso.

Dalla Previdenza (INARCASSA), si parla solo delle imminenti elezioni.

Dal Consiglio Nazionale Ingegneri (C.N.I.) continuano a inviare informative comportamentali Nazionali, tanti buoni propositi e che saranno validi i crediti con corsi di formazione online organizzati dai singoli Ordini fino al 30 aprile 2020.

C’è un detto che recita “Mentre il Medico studia, il Paziente muore”.

Troppo poco con un’emergenza conclamata …

Non volendo alterare la suscettibilità dei più quotati lettori di Ingenio Messina e che rivestono importanti cariche Istituzionali, ci saremmo aspettati di più.

Forse con minori investimenti immobiliari da parte di INARCASSA e maggiori agevolazioni per gli iscritti (come ha fatto la Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense) si sarebbe “addolcita” un’insoddisfatta categoria.

Ancor di più sarebbe stato apprezzato da parte del C.N.I. un pari comportamento, magari abbassando le quote allo stesso spettanti e in modo che i singoli Ordini "investano" sui loro iscritti.

In conclusione, mi sento di scusarmi con tutte quelle persone che si sentiranno direttamente coinvolte e quindi offese.

Con orgoglio e testa alta, mi definisco UN PRESIDENTE SOGNATORE.

Da lontano e inizialmente da semplice iscritto ho sempre visto i miei massimi rappresentanti Istituzionali come figure al di sopra di tutto.

Oggi da Presidente di una categoria seppur Provinciale li guardo con distacco e delusione.

Le chiacchiere hanno preso il sopravvento sui fatti!!!

Gli Ingegneri studiano, pensano e risolvono.

Ora più che mai i Liberi Professionisti hanno bisogno del Vostro aiuto.

Questa è la migliore occasione per diventare dei veri SUPEREROI