Edilizia a Messina. Dalla Fase 2 alla problematica della ZPS

Già si parla della Fase 2 a seguito dell’emergenza COVID-19.
Da specialisti nel settore, in molti ci chiedono come si presenterà l’edilizia a Messina alla ripartenza.
Da matematici ci limiteremo a fornire dati e informazioni, mentre come esperti, daremo anche qualche consiglio.

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In maniera semplice e discorsiva possiamo dire che l’edilizia corrente (e quindi la relativa progettazione) si divide in PUBBLICA e PRIVATA.
Mentre le opere pubbliche risultano già partite, quelle di tipo privato con molta probabilità dopo il 04/05/2020.
Il campo Pubblico è abbastanza complesso. Progettazioni che in riferimento agli importi “in gioco” possono essere di vario tipo.
Generalmente i finanziamenti seguono le vicende Nazionali, Regionali e talvolta Europee.
Settore ancora prima “dell’avvento” del Coronavirus in crisi per tanti motivi.
Molte volte, la “bravura” di rintracciare e reperire fondi risulta direttamente proporzionale all’efficienza della politica e all’organizzazione degli Uffici Tecnici Comunali che di fatto non hanno una struttura adeguata da dedicare a tale settore.
Di contro, l’economia cittadina si è da sempre basata sulla piccola imprenditoria e quindi sulla cantieristica di tipo Privato che dipende dalla “virtuosa” macchina burocratica degli Uffici competenti
Molte volte si è assistito al rallentamento dei cantieri per la mancanza di un parere o di un tardivo Nulla Osta.
Basti pensare che il territorio Messinese è “zeppo” di vincoli che determinano tante autorizzazioni da acquisire.
Comune, Soprintendenza, Genio Civile, ZPS, Forestale, Catasto, Vigili del Fuoco, talvolta si possono trovare in una progettazione anche in contemporanea (soprattutto quando si ha che fare con pratiche Demaniali).
Paradossalmente a Messina, nel campo della “burocrazia tecnica”, il COVID-19 ha prodotto effetti positivi.
Ultimamente, si stava già avvertendo in tutti gli Uffici un senso di organizzazione diversa rispetto a una vecchia logica cartacea e con tempi di istruzione lunghissimi.
Il recepimento delle norme sullo snellimento delle procedure amministrative e l’informatizzazione di quasi tutti gli Enti, ha permesso di far “quietare” una rumorosa categoria di Professionisti che a ragione, lamentava ritardi che si riflettevano sull’inizio dei lavori.
Si aggiunga, l’alto senso di organizzazione e responsabilità di molti tecnici istruttori, che a seguito dell’emergenza Coronavirus, hanno dedicato intere giornate (compresi i festivi) per “recuperare” i ritardi maturati nel tempo.
Nel giro di qualche giorno l’istanza presentata risulta istruita.
Bravi tutti: Dirigenti, Tecnici Istruttori, Amministrazione, ma soprattutto i Liberi Professionisti che nonostante stiano assistendo con piacere e orgoglio alla tanto attesa “risposta amministrativa” si trovano a dover ripartire con tante incognite legate a un’altra economia (quella delle aziende e della produzione) che stenta a decollare.
Le commesse per un Ingegnere dipendono molto “dalla moneta in circolazione”.
Nonostante l’anno era iniziato nel migliore dei modi con una serie di bonus (facciate, ristrutturazione, sisma bonus, eco-bonus ecc…) presenti nell’ultima finanziaria, oggi occorre trovare chi ha l’intenzione di investire e ristrutturarsi casa.
La cessione del credito d'imposta (in taluni casi) e i benefici fiscali previsti per l’anno in corso, dovranno invogliare i più a non perdere un’agevolazione (soprattutto quella del 90% per le facciate), forse non riproponibile per l’anno successivo.

Cercando di essere propositivi e guardando cosa occorre fare in più nell’immediato, non possiamo che rivolgere l’interesse alla problematica ZPS (Zone a Protezione Speciale) per determinati interventi (nuove costruzioni, sopraelevazioni ecc..) che oggi risultano preclusi a seguito di un “problema di forma”.
Il 09/04/2020 l’Assessorato Regionale del Territorio e dell’Ambiente aveva mandato una nota al Comune di Messina ricordando che lo stesso a seguito dell’incontro del 03/10/19 si era impegnato a presentare uno “Studio di Approfondimento” che analizzasse gli effetti cumulativi diretti e indiretti che potessero comportare incidenze sui siti di Natura 2000, di tutti gli interventi (piani, progetti, singoli interventi) ricadenti sul territorio comunale.
A seguito di ciò, l’Assessore Arch. Salvatore Mondello ci ha riferito che in data 10/04/2020 ha trasmesso all’Assessorato, lo Studio richiesto per lo “sblocco” di una situazione che sta diventando molto penalizzante non solo per tanti professionisti, ma anche per lo sviluppo della città.

SUPEREREMO ANCHE QUESTO …