Archivio Genio Civile. A breve la risoluzione del problema.

Cordiale “botta e risposta” tra il Presidente dell’Ordine Ingegneri Francesco Triolo e l’Ing. Capo del Genio Civile di Messina Nicola Alleruzzo in merito alla problematica inerente l’inaccessibilità dell’archivio del Genio Civile che da tempo impedisce la consultazione delle pratiche.

Riportiamo testualmente il cortese scambio epistolare (avvenuto tra il 27 e il 28 ottobre c.a.), con la rassicurazione da parte dell’Ing. Capo di un immediato ripristino del servizio.

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PRESIDENTE ORDINE INGEGNERI

Egr. Ing. Capo

Nel porgerLe i miei saluti e le congratulazioni per il prestigioso incarico conferito, Le rappresento immediatamente una problematica di impellente risoluzione che da mesi si pone all’attenzione dell’intera categoria che rappresento.

In tantissimi mi hanno scritto e riferito che risulta impossibile consultare i fascicoli giacenti in archivio per problematiche che da tempo si potevano risolvere.

Tutto ciò, sta nuocendo e determinerà grossi problemi non solo per i Professionisti, ma anche per l’intero territorio in considerazione dei possibili interventi previsti con il Sisma Bonus e riconducibili ai fabbricati esistenti.

Comprenderà che tale situazione di emergenza non può determinare ulteriori ritardi.

Confidando in un Suo autorevole intervento, Le porgo i miei più sentiti saluti.

ING. CAPO GENIO CIVILE

Gentile Presidente

nel ringraziarla per le congratulazioni che voluto riservarmi, le segnalo che, sin dal mio insediamento, il disservizio a cui ha dato luogo l’impraticabilità dell’archivio di viale Europa è stata da me posto tempestivamente all’attenzione delle strutture regionali preposte al reperimento delle risorse finanziarie necessarie per l’esecuzione dei lavori di ripristino dell’ordinarie condizioni di agibilità.

Peraltro, ancorché non sia stata ancora assicurata la predetta copertura finanziaria, lo scrivente ha disposto la redazione di apposita perizia onde consentire l’avvio, con carattere di urgenza, di quella parte dei lavori necessari per ripristinare l’accesso e la consultazione in sicurezza degli archivi in parola.

Certo della comprensione da parte sua in relazione alle difficoltà che rendono problematica perfino la conduzione delle attività ordinarie d’ufficio in ragione delle limitazioni dettati dalla attuale condizione pandemica da COVID-19 e dalle correlate misure volte a contenere la diffusione del contagio (tra queste, la ridotta presenza del personale) ritengo di poterla rassicurare sulla celerità dell’intervento in parola, la cui ultimazione può presumibilmente prevedersi nella prima decade del mese di novembre.