Anno 2021 … NIENTE Concessioni Demaniali Marittime a Messina

Compito dei tecnici è anche quello di trovare, leggere e riferire in maniera semplice delle Norme che di fatto regolano l’attività economica di una città.

Forse in tanti non sanno che il 21/12/20 nella Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia è stata pubblicata la Legge 16/12/2020 n.32 dal titolo: “Disposizioni in materia di Demanio Marittimo. Norme in materia di sostegno della mobilità”.

balneare.jpg

In particolare l’art.2 ai commi 1 e 2 recita testualmente:

“1) Nelle more dell’approvazione dei Piani di utilizzo del Demanio marittimo (PUDM) di cui all’articolo 4 della Legge Regionale 29 novembre 2005 n.15 e successive modificazioni, è consentito il rilascio di nuove concessioni demaniali marittime, per una durata di sei anni, purché coerenti con le previsioni del piano di utilizzo già dettato in via preliminare dal consiglio comunale è in corso di approvazione. Qualora le nuove concessioni demaniali marittime siano in contrasto con i piani di utilizzo (PUDM) successivamente approvati, l’ente concedente assegna un termine, non inferiore a 90 giorni, entro cui il concessionario può inoltrare istanza al fine di rendere coerente la concessione demaniale marittima con il PUDM approvato. Se il concessionario non vi provvede entro il termine assegnato ovvero se la concessione non risulti adeguabile alle previsioni del PUDM la concessione e revocata.

2) Le richieste inerenti all’occupazione nuove aree demaniali sono corredate dell’attestazione di coerenza con le previsioni del PUDM approvato ovvero già adottato ed in corso di approvazione definitiva, rilasciata dall’amministrazione comunale competente per territorio. Le istanze non corredate dalla predetta attestazione sono inammissibili

In parole semplici e usando un linguaggio “spicciolo”, si può affermare che a Messina al momento NON E’ POSSIBILE ottenere NUOVE Concessioni Demaniali.

Chi spera pertanto, che l’emergenza COVID possa finire o diminuire sensibilmente nel periodo estivo e pensa di investire realizzando qualcosa in area demaniale lo deve rimandare a tempi migliori.  

Ancora (da oltre nove anni) a Messina si sta cercando di redigere il Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo (in arte PUDM).

Fatto più volte, corretto, rivisto, bocciato, riadattato e ancora bocciato, sembra la “tela di Penelope” dei giorni nostri.

Tre amministrazioni tra passato e presente e tante buone intenzioni per qualcosa che sembra essere impossibile da risolvere.

Forse l’errore più grande, è porre l’attenzione al Piano solo in prossimità della stagione balneare, per poi rimandarlo e ridiscuterlo l’anno successivo.

Una sana programmazione prevede di trattare e cercare di risolvere le tematiche che si incontreranno in estate nel periodo invernale e viceversa.

Ci fermiamo qua, non aggiungendo altro, cercando solo di dare delle informazioni e “pillole” tecniche, nella convinzione sommessa che se si affrontare immediatamente la questione PUDM a Messina  si potrebbe aggiungere un tassello a una difficile pianificazione del territorio.