Genio Civile di Messina verso l’oblio …LA FINE DI UN'ERA?

Veniamo a conoscenza di una nota inviata dai Funzionari del Genio Civile di Messina e indirizzata all’Ass. Regionale On. Marco Falcone (infrastrutture e Mobilità) e per conoscenza al Dirigente Generale Arch. Salvatore Lizzio di cui se ne condividono i contenuti e avente a oggetto: “Segnalazione carenza di organico Ufficio del Genio Civile di Messina ed Osservazioni in merito alla proposta di nuovo funzionigramma”.

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Lettera che di fatto, non riguarda solo un’organizzazione interna di un Ufficio che fino ad ora ha rappresentato una delle poche note positive di una macchina burocratica Regionale lenta e farraginosa, ma dell’intero mondo Professionale e di crescita Territoriale.

Cercare di modificare e cambiare solo ciò che funziona è ormai divenuta una regola fissa.

Basta utilizzare la parola “semplificazione”.

A breve l’ufficio del Genio Civile di Messina diventerà un lontano ricordo di quello che è stato ed ha rappresentato in tutti questi anni.

Con orgoglio, dopo il funesto terremoto del 1908, Messina è stata la culla della cultura del costruire in modo “sicuro e antisimico”.

Mentre nel resto d’Italia si pensava alle costruzioni svettanti e idonee a sopportare solo carichi verticali, a Messina si creavano strutture “regolari in pianta e in altezza” e soprattutto idonee a contrapporsi ai movimenti orizzontali che potevano portale al collasso immediato dell’edificio.

Il Genio Civile di Messina era considerato un “banco di prova” per tutti i professionisti.

Emblema, l’Ing. Demetrio Vizzari (oggi in pensione), diventato icona positiva di un modo di procedere e istruire un progetto anche fuori dagli schemi, la cui "meticolosità" nella validazione di una pratica, veniva accettata di buon grado dall’intero mondo professionale a garanzia della salvaguardia del Territorio.

Pratiche che venivano controllate in tempi rapidissimi.

A breve, tutto ciò sarà solo un lontano ricordo.

La provincia di Messina  presenta caratteristiche e peculiarità diverse rispetto alla maggior parte delle altre provincie ed in particolar

  • ha la maggiore estensione in superfice;
  • ha il maggior numero di comuni (108) tutti classificati sismici in prima e seconda categoria;
  • ha il maggior numero di corsi d'acqua sottoposti al vincolo demaniale;
  • ha una popolazione complessiva molto elevata;
  •  ha un numero importante di aree soggette a dissesti idrogeologici /o con movimenti franosi;
  • ha il maggior sviluppo costiero con alto numero di porti ed approdi;
  • ha la presenza di vaste aree a forte sviluppo turistico con forti attrattatuive di capitali investiti (Isole Eolie, Taormina, ..).

Nel mondo dei pensanti, occorrerebbe tagliare, ridurre e eliminare il superfluo e ciò che non funziona.

Credere che diminuendo le forze operative sia conseguenziale a un guadagno economico è errato.

Lo potrà essere per le casse Regionali, ma sicurando “l’indotto” ne verrà penalizzato.

Basti pensare che l’attuazione dei benefici fiscali governativi e di cui al Sisma Bonus, riguardano per il 90% interventi in miglioramento e adeguamento sismico dei fabbricati.

Gli stessi necessitano di autorizzazione ai sensi dell’ex L.64/74 e in tempi rapidissimi.

La proposta di 4 sole Unità Operative negli Uffici del Genio Civile con maggior carico di lavoro, quale quello di Messina comporterà inevitabilmente non solo il mancato rispetto dei tempi previsti per l'evasione delle pratiche ma un numero non trascurabile di pratiche inevase, perse, non archiviate, errate, con conseguente inevitabile aumento di contenziosi e relative richieste di risarcimento nonchè la quasi sicura impossibilità di ottemperare alle svariate richieste di accertamenti dell'Autorità Giudiziaria, alle richieste di verifiche da parte del T.A.R. e l'impossibilità di progettare, affidare e dirigere tutti quegli interventi di somma urgenza che costituiscono oggi l'unica possibilità di intervento a tutela della pubblica incolumità per le amministrazioni comunali i cui bilanci versano in condizioni disastrose.

Caro Assessore, purtroppo, la cultura di noi ingegneri, deriva da una razionalità matematica supportata solo dai fatti e non dalle parole.

A Messina attualmente l’archivio del Genio Civile è interdetto da oltre 5 mesi.

Abbiamo più volte chiesto e non avuto risposte.

Ci giunge certezza che le variazioni che verranno apportate con la proposta di un “nuovo funzionigramma” da Lei proposto, rallenteranno l’attività di Noi tecnici a scapito di un Territorio vessato da una crescente crisi economica.

Pur riconoscendo le Sue elevate doti umane e professionali nel gestire i compiti Istituzionali affidati, sicuramente NON possiamo essere d’accordo con quanto sta facendo.

Ci auguriamo che la conclusione di un’era (quella del Genio Civile di Messina) non corrisponda anche alla fine di una cultura basata sulla Sicurezza Sismica da sempre capostipite di un modo di progettare “alla Messinese”.