Bonus Governativi. Non perdiamo altro tempo ...

Cercheremo in forma semplice, di spiegare una tematica che coinvolge tanti soggetti, legati tutti da un unico denominatore, ma che purtroppo ancora non trova soluzione.

I dati tecnici sono:

  • si vuole migliorare il patrimonio edilizio esistente;
  • i committenti vorrebbero spendere poco;
  • i professionisti, guadagnare tanto;
  • le imprese lavorare;
  • le amministrazioni comunali trarre profitto politico.

Il risultato al problema si potrebbe chiamare “Bonus Governativo”.

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Un'unica parola ma che di fatto racchiude una scelta variegata di agevolazioni, in relazione all’intervento da attuare.

Ecobonus e Sisma Bonus 110%, Rifacimento Facciate 90%, Ristrutturazione 50%, Ecobonus e Sisma Bonus classici, Bonus Mobili ecc…

Ma perché in questo caso 2 + 2 non fa 4?

Sembrerebbe tutto facile, ma così non lo è.

A parte la grande confusione che sta creando l’Agenzia delle Entrate con quotidiane risposte che talvolta risultano contraddittorie tra loro (soprattutto in merito al 110%), il sistema stenta a decollare.

A Messina pochi cantieri sono partiti.

Si discute tanto, ma come avvenuto per i vaccini Covid, si attendono i primi coraggiosi avventori.

Errore gravissimo.

Non si può ancora aspettare e far passare questa “epocale occasione” e poi “piangerci addosso” per non aver fatto nulla.

Ci vuole comunicazione e informazione da dare ai cittadini, condomini e impresari.

Serve spiegare che nonostante (in questo momento) l’utilizzo dell’EcoBonus 110% è dubbio e controverso, è pur vero che il Bonus Facciate 90% è funzionante, facile da utilizzare e con pochi problemi interpretativi.

Con lo stesso si rifanno prospetti in zona A e B (visibili da strada) solo con due semplici passaggi:

  1.  la fattura dell’impresa
  2.  il “bonifico parlante” da parte della committenza.

Il credito maturato lo si può cedere a terzi o ancora meglio ad istituto bancario.

Per essere pratici e diretti facciamo un esempio:

Immaginiamo che un condominio voglia procedere al rifacimento facciate 90% e debba spendere € 200.000,00 tra lavori, iva e costi professionali.

Se non si eseguono “trasformazioni” sui prospetti e si mantengono le caratteristiche originarie del fabbricato, non occorrerà la presentazione di alcun progetto o autorizzazione (nemmeno dalla Soprintendenza).

Si deve stare solo attenti a non superare il 10% di intonaco da sostituire riferito alla superficie disperdente per non “confrontarsi” con l’Enea.

E’ buona norma fare un computo metrico (non previsto per Legge) per un possibile controllo dell’Agenzia delle Entrate.

Servirà solo fare istanza al Comune per l’occupazione del suolo.

Fatti i lavori e anticipando la spesa, acquisendo il credito d’imposta e cedendo lo stesso ad esempio alle Poste Italiane (al momento tra quelli più efficaci e con tassi più bassi), entro 60 giorni verranno restituiti circa € 155.000,00.

Al completamento dell’iter, il condominio per fare un lavoro da € 200.000,00 ne spende solo € 45.000,00.

Un consiglio è d’obbligo: la scelta di un ottimo tecnico che conosce le norme sull’attuazione dei Bonus è fondamentale per non cadere in piccoli cavilli che potrebbero far perdere nel tempo quello che si è risparmiato.

L’Ordine degli Ingegneri di Messina nei mesi di Settembre e Ottobre ha avuto modo di formare tantissimi Professionisti oggi in grado di mettersi a disposizione della comunità Messinese.

Urge maggiore informazione di stampa per far comprendere che per riqualificare Messina spendendo poco, dare maggiore lavoro a imprese e professionisti occorre utilizzare immediatamente i Bonus Governativi ... prima che il Governo decida di toglierli.

DIMENTICAVO … BUONA PASQUA A TUTTI