BONUS 110% ... Attenti alle truffe

Senza dubbio i Bonus Governativi rappresentano un fattore importante e epocale per l’intero sistema economico italiano.

Se utilizzati a dovere potrebbero rappresentare un “volano” per la ripresa economica delle imprese, per tanti professionisti e al contempo migliorare e riqualificare un patrimonio edilizio esistente quasi a costo zero.

Di certo, l’equazione matematica “investimento-benefici” dà il corretto risultato se la si fa funzionare a dovere.

Purtroppo gli Ingegneri, Architetti, Geometri, dovrebbero rappresentare i ”REGISTI” di un’operazione sia tecnica, che di tipo economico con interlocutore primario: l’Agenzia delle Entrate (ADE).

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Molto e troppo spesso i professionisti del settore, risultano sostituiti nelle discussioni dirette con la clientela (soprattutto nelle riunioni condominiali) da altre figure o personaggi, che si celano in quelli che vengono oggi chiamati General Contractor o Finanziatori del Progetto.

Basta credere che il Condominio o il Cliente non esca soldi e il gioco è fatto.

Purtroppo non è così!

Le norme sono chiare e troppo spesso non conosciute dal primario interlocutore che si limita a convincersi che non avrà alcuna spesa e nessun rischio.

Molto spesso chi propone interventi a costo zero, si trova a gonfiare le spese da recuperare dallo Stato (per il principio di un giusto guadagno per tutti) a scapito del committente cui l’Agenzia delle Entrate potrebbe rivalersi in caso di accertata “anomalia”.

Gli avvocati generalmente utilizzano il termine “truffa”.

Il cliente non ha alcun controllo e competenza su quello che faranno i tecnici dei General Contractor che per la maggior parte dei casi rimangono soggetti misteriosi e non “visibili” agli occhi della committenza.

Se qualcosa dovesse andare male le ripercussioni risulterebbero (anche raddoppiate) a carico del contribuente che poi a sua volta si potrebbe rivalere sull’asseveratore o sulla società, con ulteriori aggravi di spesa per future cause giudiziarie.

Quindi cosa fare?

Occorre conoscere e avere estrema fiducia del proprio tecnico scelto dal committente o dal condominio.

E’ proprio colui che “traghetterà” il progetto tecnico – economico e che di fatto si assumerà rischi e responsabilità anche per conto di chi rappresenta.

Serve avere sempre un dialogo aperto e prendere contezza delle problematiche che generalmente sono singole e differenti da cantiere a cantiere.

Farsi stimare e quindi valutare tramite un “giusto e corretto” computo metrico le lavorazioni che si andranno a eseguire e calcolare i massimali di spesa.

IMPORRE al General Contractor o al Finanziatore del Progetto il reale costo delle lavorazioni previste senza procedere a una “rivisitazione” delle quantità e soprattutto degli importi, ma solo permettere la necessaria verifica sulla fattibilità dell’intervento.

Senza eccedere, ognuno dovrebbe avere il giusto ruolo che gli compete.

La matematica è una scienza esatta a differenza delle chiacchiere e credenze popolari.

Discutete con i Vostri tecnici esperti e qualificati nel settore Bonus.

Invitateli alle riunioni condominiali. Incaricateli per lo studio di fattibilità dell’intervento e per la quantificazione dei costi.

Solo dopo, potrete accogliere un General Contractor o un Finanziatore del Progetto, con la consapevolezza della giusta congruità dei numeri in gioco e soprattutto in funzione di una possibile e verosimile verifica da parte dell’Agenzia delle Entrate evitando al contempo rischi incalcolabili.