Auguri agli Architetti

Senza fare torto a nessuno, credo che questo sia il miglior modo per formulare le più vive felicitazioni ai 15 eletti al Consiglio dell'Ordine degli Architetti per il quadriennio 2021-2025.

Diverse new entry, ma anche tanti navigati Professionisti cui ben 5 di loro hanno ricoperto la Presidenza dell’Ordine (Falzea, Lazzari, Montalto, La Fauci, Longo).

Tra i giovanissimi due di loro portano “sangue d’Ingegnere”.

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Stiamo parlando di Lucia Alonci e Andrea Taranto, figli rispettivamente dei conosciutissimi Ingg. Arturo Alonci e Luciano Taranto e che sicuramente porteranno creatività, entusiasmo e razionalità.

Ottimo successo di Bruno Di Sarcina figlio dell’indimenticato Uccio e dell’Arch. Mirella Vinci attuale Soprintendente ai Beni Culturali e Ambientali di Messina.

Entrano anche, due super esperti in tema di pianificazione: Massimo De Francesco e Gaetano Scarcella attuali componenti della Commissione Urbanistica di Messina.

Complimenti anche a Clara Stella Vicari, Teresa Altamore e Martina Polimeni che unitamente a Lucia Alonci “romperanno” uno schieramento di 11 consiglieri uomini.

Completano la squadra il “riflessivo e pacato” Pino De Domenico e il “vulcanico e valido” Walter Pidalà (fratello dell’Ing. Leo Pidalà).

Con molta probabilità sarà sempre Pino Falzea il Presidente degli Architetti di Messina.

Ora occorrerà proseguire con maggiore determinazione e vigore il percorso di amicizia e collaborazione intrapreso con l’Ordine degli Ingegneri.

I problemi dei professionisti sono tantissimi.

Al momento, Messina rappresenta la città più “vincolata d’Italia”.

Un territorio ormai “colorato” in tutte le sue parti.

Zone a Protezione Speciale, Paesaggistica, Invarianza Idraulica, Piano di Assetto Idrogeologico, Sismica, Zone ex ASI e ZIS, limitazioni di PRG, Demanio e altro caratterizzano una città che si “separa dall’edilizia”.

A rischio anche l’utilizzo dei Bonus Governativi (eco e sisma bonus per alcuni interventi) e i conseguenti benefici economici per la collettività.

Morale … Cambiano i Presidenti, variano i consiglieri, ma purtroppo i problemi per la città e la categoria rimangono.

I tecnici non devono solo vedere il problema, ma risolverlo.

La tematica del blocco edilizio di Messina caratterizzato da tutti i vincoli presenti, non riguarda solo la sfera tecnica, ma soprattutto quella politica.

Pensare di “limitare l’edificazione” per un potenziale pericolo (vedi PAI Messina), significherebbe chiudere l’Italia … ma ciò avviene solo a Messina.

Rimbocchiamoci le mani e collaboriamo.

Nell’attesa …

TANTI AUGURI AL NUOVO CONSIGLIO DEGLI ARCHITETTI DI MESSINA.