Presentate le Osservazioni "SALVA EDILIZIA MESSINA"

Con una nota trasmessa a firma del Sindaco Cateno De Luca, dell’Assessore Salvatore Mondello e grazie al contributo degli Ordini Professionali (Ingegneri e Architetti) sono state presentate le osservazioni di Legge nei confronti della Regione (Assess. Terr. e Amb.) che con proprie determinazioni ha previsto il “blocco-rallentamento” dell’edilizia messinese per circa il 70% del territorio cittadino.

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In termini semplici e diretti, la Regione Sicilia utilizzando uno studio commissionato da precedenti amministrazioni comunali messinesi all’Enea (anno 2014) ha trovato l'ulteriore occasione di “paralizzare e vessare” una città già martoriata da tantissimi vincoli edilizi per sancire “un’antipatia” politica ai danni della cittadinanza messinese e soprattutto dei tantissimi tecnici ormai esautorati da una miriade di norme che conclamano la “fine dell’edilizia messinese”.

Il “blocca cantieri” oggi si chiama PAI MESSINA.

Mentre nelle altre città della Regione, esso è uno strumento di pianificazione che serve a individuare le zone “fragili” del territorio a seguito di eventi e dissesti già avvenuti, a Messina non è così.

Il pericolo non è dato (come avviene nel resto della Sicilia) da una zona con vulnerabilità accertata, ma da un POTENZIALE (e ipotetico) RISCHIO denominato SITO DI ATTENZIONE.

Usando un linguaggio poco tecnico ma sicuramente più induttivo e irriverente si potrebbe creare un parallelismo tra COVID-19 e PAI MESSINA in termini di “Potenziale Pericolo”.

Verrebbe da chiedersi:

come mai la Regione Sicilia non chiude in casa tutti i messinesi per il Potenziale Pericolo di contagio da virus e invece decide di usare la linea dura per l’edilizia messinese solo per il Potenziale Pericolo acclarato da uno studio che di fatto non riconosce l’effettiva pericolosità del sito?

… Ai posteri l’ardua sentenza.

Chi spiegherà alla cliente di turno che vorrà realizzare una tettoia o un sottotetto o anche fare un cambio di destinazione d’uso in un’area colorata in giallo (la maggior parte del territorio messinese) che oltre a ZPS, Soprintendenza, Genio Civile, Forestale, Comune, Invarianza Idraulica, Forestale ecc.. oggi c’è pure il PAI MESSINA.

Quest’ultimo è di competenza Regionale (Ufficio di Bacino) e necessità di costi elevati tra geologo e altri professionisti.

Ci fermiamo qua.

Purtroppo la questione risulta più politica che tecnica.

Occorre che i nostri rappresentanti istituzionali unitamente al Sindaco prendano in mano la situazione e di concerto con gli Ordini Professionali trovino quelle soluzioni e scelte per sbloccare l’edilizia messinese da tutti questi vincoli troppo eccessivi e esasperanti.