Emergenza COVID-19. Le proposte della Consulta al CNI e il Vademecum sulla Sicurezza dell'Ordine di Trapani

Ottimo lavoro della Consulta Regionale degli Ingegneri di Sicilia e dell'Ordine di Trapani in relazione all'emergenza Covid-19.
La Consulta ha redatto delle proposte per l’emergenza sanitaria e le ha trasmesse al CNI per farsi portavoce a livello Nazionale delle istanze dei tanti Ingegneri Siciliani e Italiani.
L’Ordine di Trapani ha predisposto un Vademecum per la gestione dell’emergenza nei cantieri di lavoro.

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IL VADEMECUM SULLA SICUREZZA

Il documento elaborato dall'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Trapani ha lo scopo di dare indicazioni tecniche operative a tutti i suoi iscritti in merito alla documentazione necessaria per la ripresa dello svolgimento delle attività lavorative nei cantieri edili e per il settore delle costruzioni.
I contenuti del documento, oltre a risultare aggiornati alle ultime disposizioni normative del Governo Centrale - DPCM del 26 aprile 2020 "Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID- 19, applicabili sull'intero territorio nazionale" -, tengono conto delle indicazioni fornite del Ministero della Salute e delle Autorità Sanitarie, del Documento Tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione (fonte Inail - aprile 2020), nonché Linee Guida MIT.
In Allegato (alla fine dell’articolo) il fascicolo completo

LA CONSULTA E LE PROPOSTE PER L'EMERGENZA AL COVID-19

Attivazione Lavori Pubblici
La storia ci insegna che dopo un periodo di pesante crisi, quale quello causato dall’emergenza sanitaria da Covid-19, uno strumento utile e molto efficace è l’attivazione dei Lavori Pubblici che consentirebbe di immettere in circolazione grosse somme di denaro, peraltro già stanziate. Tuttavia sarebbe necessario anche sburocratizzare le procedure per potere usufruire con celerità di tali risorse. In tal modo, da un lato si creerebbero nuovi posti di lavoro, dall’altro si creerebbero infrastrutture indispensabili per lo sviluppo del territorio.

Applicazione della leva finanziaria agli investimenti relativi alle Opere Pubbliche
L’applicazione della leva finanziaria agli investimenti relativi alle OO.PP. permetterebbe di vincolare, per ciascuna singola opera, solo una parte del capitale e non l’intero, così da mantenere più liquidità e far partire in contemporanea ulteriori cantieri.
In questo modo si produrrebbero più posti di lavoro su tutto il territorio nazionale, generando in tempi ridotti maggiori introiti per lo Stato che servirebbero sia a coprire il costo totale dell’opera a fronte del margine di garanzia iniziale, sia a velocizzare la ripresa economica facendo girare più velocemente l’economia.

Potenziamento Partenariato Pubblico Privato (PPP)
La Finanza di Progetto e, più in generale, i Partenariati Pubblico Privato (PPP), sono oggetto di crescente attenzione sia a livello europeo che nazionale. Le difficoltà legate alla finanza pubblica ed i vincoli di bilancio imposti dall’adesione all’Unione Monetaria hanno senz’altro contribuito a favorire la ricerca di modalità di finanziamento alternative più efficienti rispetto al reperimento esclusivo di risorse a carico del bilancio dello Stato.
Oltre ai benefici che potrebbero derivare alla collettività in termini di efficienza gestionale, di qualità delle opere e di efficacia dei servizi resi, il ricorso al PPP potrebbe consentire di superare i vincoli sulla spesa pubblica e sui saldi di bilancio derivanti dall’adesione all’Unione monetaria (estesi a livello locale dal Patto di Stabilità e Crescita).
Inoltre, l’intervento dei soggetti privati nel finanziamento e nella gestione dei progetti pubblici permetterebbe di perseguire ulteriori finalità, tra le quali: l’affinamento delle metodologie di valutazione dei progetti, reso possibile dal ricorso a tecniche di “whole life costing” (intero ciclo di vita dell’infrastruttura), che permetterebbe l’ottimizzazione degli esborsi in conto capitale; la stima rigorosa dei benefici che l’operatore pubblico potrebbe conseguire con soluzioni partenariali in alternativa al tradizionale finanziamento a carico del bilancio pubblico (value for money); la possibilità di trasferire in modo trasparente, proporzionato e mirato parte dei rischi del progetto al settore privato.

Obbligatorietà da parte delle Amministrazioni Pubbliche di istituire Uffici delle Politiche Comunitarie efficienti
Sollecitare tutti gli Enti, ai vari livelli (Comuni, Regioni e perfino gli organi statali) alla partecipazione ai bandi europei, ritenuti una risorsa importante per sostenere la nostra economia e quindi anche a beneficio della nostra stessa categoria. Si potrebbero creare delle commissioni composte da professionisti competenti a supporto dagli uffici tecnici dei Comuni più piccoli o meno attrezzati. Inoltre, non si dovrà considerare tale attività volontaria, dipendente dalla virtuosità o meno di una amministrazione e/o dei funzionari preposti, ma un preciso obbligo in assenza del quale si procederà ad attivare l’esercizio dei poteri sostitutivi da parte della Regione, attraverso la nomina di un commissario straordinario, nonché avviare percorsi di sostegno all’amministrazione commissariata quali, ad esempio, la formazione dei tecnici e degli amministratori locali per la progettazione volta alla partecipazione dell’amministrazione ai bandi europei con esito positivo. Si potrebbe, in ultima analisi, ricorrere all’apertura di una “Struttura di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri” finalizzata al conseguimento dell’obiettivo di spesa dei fondi europei.

Obbligo da parte delle P.A. di richiedere il visto di congruità preventivo agli Ordini professionali per la valutazione degli onorari da porre a base di gara
Ciò garantirebbe la certezza di partire da una valutazione oggettiva dell’importo posto a base di gara e consentirebbe alle P.A. di evitare ricorsi, contenziosi ed impugnazioni del bando da parte degli Ordini professionali, per non congruità del corrispettivo posto a base di gara.

Introduzione del pagamento delle spettanze dovute ai professionisti per il rilascio di titoli abilitativi o autorizzativi presso tutte le amministrazioni pubbliche, statali, regionali, metropolitane, intercomunali e comunali
Al fine di tutelare le prestazioni professionali rese sulla base di istanze presentate alla pubblica amministrazione per conto dei privati cittadini o delle imprese, le istanze volte al rilascio di titoli endoprocedimentali e le comunicazioni abilitative che richiedono un allegato a firma di un professionista, oltre che da tutti gli elaborati previsti dalla normativa vigente, dovrebbero essere corredate anche dalla lettera di affidamento dell’incarico al professionista, sottoscritta dal richiedente il titolo, in conformità alle disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
L’amministrazione inoltre, al momento del rilascio dei titoli abilitativi o autorizzativi, dovrebbe acquisire la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà del professionista o dei professionisti sottoscrittori degli elaborati progettuali, attestante il pagamento delle correlate spettanze da parte del committente.
La mancata presentazione della suddetta dichiarazione costituirebbe motivo ostativo per il completamento dell’iter amministrativo fino all’avvenuta integrazione. La documentazione è richiesta dagli uffici interessati dall’iter attivato.
Si tratta dell’estensione a livello nazionale delle norme vigenti in alcune Regioni, potendosi applicare anche ai procedimenti, ad es. presso Vigili Fuoco, Ispettorato del lavoro, pareri presso RFI, VIA ed AIA a carattere nazionale etc. In particolare nella Regione Sicilia questa norma è già stata introdotta nelle procedure di edilizia privata per cui tutti gli atti possono essere rilasciati, a pena la nullità, solo dietro apposita dichiarazione attestante il pagamento delle spettanze al professionista.

Modifiche al Codice degli Appalti
Al fine di consentire di liberare risorse, economiche e produttive, che possano contribuire al rilancio del mercato della progettazione e dell’edilizia che rappresenta un asset fondamentale per l’economia del Paese, si dovrebbe pensare ad una semplificazione delle procedure e delle norme in materia di lavori pubblici, con particolare riguardo allo snellimento delle procedure di affidamento delle gare e, quindi, la deroga, ove possibile, al codice degli appalti. Una proposta potrebbe riguardare l’affidamento diretto degli incarichi da parte degli enti pubblici, nel caso di prestazioni di servizi professionali rientranti entro la soglia di € 40.000,00, scelti direttamente dall’Albo Unico Regionale e assicurando il criterio della rotazione. L’importo dovrà essere calcolato secondo le vigenti norme, detraendo uno sconto forfettario del 10-15%.

Reintroduzione dei minimi tariffari nel campo dei lavori pubblici e privati
L’abolizione dei minimi tariffari ha generato la liberalizzazione degli importi da richiedere al committente in relazione alle prestazioni svolte. Ciò ha prodotto una concorrenza al ribasso che determina, in questa congiuntura sanitaria, un aggravamento delle già precarie condizioni economiche dei liberi professionisti, che sono costretti a competere, in un mercato senza regole, con chi la professione la svolge avendo la possibilità o l’esigenza, per motivi diversi, di proporre prestazioni a basso costo.
L’obiettivo è ridare equità alle prestazioni dei professionisti, garantendo loro un minimo tariffario non derogabile.

Sblocco immediato dei crediti dei professionisti maturati nei confronti delle P.A.
I professionisti attendono mesi (a volte anni) la liquidazione di fatture di prestazioni professionali già svolte. Lo sblocco di tali pagamenti, attingendo a fondi messi a disposizione dal Governo centrale, consentirebbe di contenere parzialmente le difficoltà che i professionisti, oggi in modo amplificato, stanno incontrando.

Ecosismabonus
Proroga dei termini dal 31/12/2021 per ulteriori cinque anni, al fine di consentire tempi adeguati per la predisposizione dei progetti ed esecuzione dei lavori, per una più proficua applicazione degli strumenti fiscali.
Coinvolgimento del sistema bancario ad oggi non consentito, e miglioramento ed efficientamento delle procedure per accedere alla cessione del credito e allo sconto in fattura.
Tali strumenti sono idealmente performanti nell’applicazione ai condomini, dove tuttavia si riscontrano difficoltà procedurali, culturali ed economiche. Prevedere una proroga per un numero ragionevole di anni permette la programmazione e la pianificazione degli interventi e delle risorse.
Equiparazione delle ristrutturazioni edilizie, dell’ecobonus e del sisma bonus al “bonus facciate”, aumentando la percentuale di credito d’imposta al 90% con possibilità di cessione del credito per tutti gli aiuti.

Sollecitazione dell’emanazione delle linee guida relative all’applicazione dello “Sblocca cantieri”
L’Art. 3 del Decreto Legge del 18 aprile 2019 n. 32: “Disposizioni in materia di semplificazione della disciplina degli interventi strutturali in zone sismiche”, dispone al comma 2: “Per i medesimi fini del comma 1, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, d’intesa con la Conferenza Unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, definisce, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, le linee guida per l’individuazione, dal punto di vista strutturale, degli interventi di cui al medesimo comma 1, nonché delle varianti di carattere non sostanziale per le quali non occorre il preavviso di cui all’articolo 93”.
L’emanazione delle suddette linee guida relative all’applicazione dello “Sblocca cantieri” ne uniformerebbe l’attuazione sull’intero territorio nazionale e risolverebbe alcune criticità interpretative in ambito regionale.

Gestione separata di INPS
Abolizione dell’obbligo di iscrizione alla Gestione separata di Inps per i liberi professionisti ingegneri dipendenti a tempo indeterminato c/o Enti/Amministrazioni Pubbliche, in quanto già gravati del contributo integrativo (4%) a Inarcassa.

Polizze professionali
Proroga dei termini di pagamento dei premi delle polizze professionali.

A) AMBITO FISCALITÀ
- Abbattimento delle aliquote Irpef.
- Eliminazione di ogni ritenuta d’acconto Irpef nei rapporti di collaborazione tra i liberi professionisti singoli e associati (senza perdita per l’erario in quanto le imposte saranno pagate con la dichiarazione dei redditi dell’anno successivo).
- Eliminazione della ritenuta d'acconto per le prestazioni professionali. I professionisti, allo stato attuale, sono sostituti d’imposta e come tali sono soggetti passivi di ritenuta d’acconto verso le aziende. Questo nella pratica porta molti professionisti a rincorrere le aziende per ottenere le relative certificazioni e causa delle difficoltà a recuperare i crediti d’imposta dallo Stato. Visto che per lo Stato non sarebbe un costo (la ritenuta d’acconto è infatti un anticipo d’imposte), risulterebbe più semplice che, alla riscossione di una prestazione, il professionista, quale prestatore d’opera nei confronti del committente, trattenesse la propria ritenuta sul proprio reddito e la versasse entro il 16 del mese successivo. Nel caso il professionista avesse crediti nei confronti dell’erario si avrebbe l’opportunità di compensare i relativi debiti fiscali.
- Posticipazione e rateizzazione di tutti i pagamenti che riguardano tasse, tributi e utenze. Sospensione, fino almeno a dicembre 2020, e rateizzazione (non meno di 12 mesi) senza interessi, di tutti i pagamenti che riguardano tasse, tributi e utenze (es. versamento ritenute acconto, versamento iva, irpef, versamento tributi comunali e pagamento di bollette per lo studio) e versamenti previdenziali per il 2020 (senza perdita per l’erario in quanto le imposte saranno pagate con la dichiarazione dei redditi dell’anno successivo).
??Estensione del regime forfettario anche per studi associati di professionisti. In questo momento gli studi associati di professionisti sono fortemente penalizzati dall’attuale regime fiscale poiché non rientrano nella flat tax concessa solamente ai singoli professionisti. L’estensione della flat tax anche alle società di ingegneri incoraggerebbe i liberi professionisti a collaborare ed associarsi, favorirebbe la concorrenza con i colleghi, migliorerebbe la competitività ed eliminerebbe la disparità fiscale attualmente presente.
- Innalzamento del limite del regime forfettario del reddito dei professionisti da 65.000 euro a 100.000 euro.

B) SUSSIDIARIETA’
Fondo di solidarietà per i mutui per l'acquisto della prima casa “Fondo Gasparini”
Estensione del Fondo solidarietà mutui “prima casa”, cd. “Fondo Gasparrini”, anche ai possessori di Partita Iva iscritti a casse di previdenza private.

Fondo di solidarietà per i professionisti
Istituzione di un conto dedicato a sostegno di un Fondo di Solidarietà per i professionisti per donazioni volontarie, con la previsione anche di un’adeguata campagna pubblicitaria da parte del Governo.

Emendamenti al Decreto Legge 18 del 17 marzo 2020 “Cura Italia”
- Aumento della dotazione di 300 milioni di euro sul capitolo a favore del “Fondo per il reddito di ultima istanza” destinato ai lavoratori autonomi ed alle partite iva, previsto dall’art.44 del Decreto 18 del 17 marzo 2020 “Cura Italia”. La dotazione del fondo già stanziato è infatti una misura insufficiente a fronte dei 2,3 milioni di professionisti iscritti alle casse di previdenza private.
- Estensione a ulteriori fasce di reddito dei liberi professionisti titolari di partita iva, rispetto a quelli già ricompresi nell’art.44 del Decreto “Cura Italia”, dell’indennità pari a 600 euro mensili per tutto il periodo di emergenza sanitaria, che comunque non concorrerà alla formazione del reddito.
- Concessione di finanziamento a condizioni agevolate e garanzie dello Stato. Si chiede che lo Stato vada oltre il decreto legge “Cura Italia”, concedendo che i tassi di interesse ed i costi di istruttoria siano a carico dello Stato e che la garanzia paritetica e proporzionale tra garante e garantito nelle perdite per mancato rimborso del finanziamento, nel caso delle micro imprese, dei lavoratori autonomi e dei professionisti, sia aumentata al 99 per cento.
- Sospensione e dilazione pagamenti iva pregressa, non compresi nel decreto “Cura Italia”.
- L’articolo 103, comma 2, del Decreto “Cura Italia” dispone lo slittamento automatico delle scadenze dei “certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati”. I documenti attestanti la regolarità contributiva (Durc online) che nel campo “scadenza validità” riportano una data compresa tra il 31 gennaio 2020 e il 15 aprile 2020, conservano la loro validità fino al 15 giugno 2020. E’ necessario derogare ulteriormente alla condizione di irregolarità consentendo ad aziende e professionisti di operare normalmente per uscire dalla crisi e recuperare liquidità (partecipazione a bandi di gara pubblici, produzione di autocertificazioni di regolarità alla PA, etc.).
Rendere infine il DURC regolare per tutti i soggetti e le società di ingegneria che hanno un debito/insoluto fino a € 5.000,00.
- Misura di sostegno alle famiglie monoreddito da libero professionista con figli di età inferiore ad anni 12, pari a 500 € mensili, gravante sul medesimo “Fondo per il reddito di ultima istanza”.

C) SEMPLIFICAZIONE NORMATIVA E BUROCRATICA
Digitalizzazione degli uffici pubblici per lo smaltimento delle pratiche professionali
A ostacolare lo sviluppo digitale della PA in Italia concorrono diversi fattori di criticità, che nonostante gli strumenti messi a disposizione, ancorano la macchina pubblica impedendole di completare la propria trasformazione digitale. Occorre valutare la strategia delle tre C: Centralizzazione, Contabilità, Cittadini.
Sarebbe auspicabile che presso il Ministero della P.A. si attivasse una task force di professionisti dotati di competenze adeguate e in particolare di colleghi del terzo settore dell’Albo, selezionati dal Ministero, da mettere a disposizione di tutte le P.A. sprovviste di competenze adeguate per espletare i ruoli di DPO e di Responsabili della Transizione Digitale.
Ciò agevolerebbe nell’immediato i professionisti nell’espletamento a distanza di una parte della loro attività professionale, favorirebbe la dematerializzazione e univocità di interpretazione e consentirebbe l’accelerazione dei procedimenti.
Si potrebbe anche ipotizzare la realizzazione di un fondo statale straordinario per l’implementazione del servizio telematico degli uffici pubblici compreso lo Smart Working.

Semplificazione normativa ed amministrativa che faciliti da una parte la realizzazione di opere di architettura contemporanea e dall’altra il riuso degli edifici esistenti per favorire la rigenerazione urbana
Oggi in Italia è molto complesso proporre modelli architettonici innovativi, a causa di una normativa basata sulla standardizzazione dei modelli tipologici, a differenza di quanto accade nel resto d’Europa.
La normativa attuale non tiene conto dell’innovazione tecnologica e si basa su necessità igienico-sanitarie ormai superate. Il sistema normativo è composto dalla sovrapposizione di diverse regole dettate da enti diversi non coordinati tra loro. È necessaria una semplificazione normativa ed amministrativa legata al settore dell’edilizia in linea con gli altri Paesi Europei. Infine dovrebbe essere data la possibilità agli ingegneri civili/edili di firmare progetti di restauro e risanamento, senza che sia necessario l’apporto di altre categorie professionali, ove questi abbiano acquisito specifico titolo frequentando master o corsi di specializzazione post-laurea in conservazione e restauro.

Semplificazione normativa ed amministrativa delle pratiche edilizie convenzionali
Snellimento delle procedure autorizzative lasciando la sola SCIA, con abolizione di autorizzazioni preventive da parte della P.A., quali, ad esempio, il permesso di costruire.

Snellimento delle procedure nelle gare con offerte tecniche per favorirne la standardizzazione
Per velocizzare sia la presentazione dei progetti da parte dei professionisti sia l’esame da parte della PA, si potrebbe prevedere il confronto tra Operatori Economici basato principalmente sui servizi professionali
effettuati, con modelli di presentazione standardizzati per tipologia e formato, da poter predisporre una sola volta e adoperare per tutte le procedure per le quali si desidera concorrere. Secondariamente e con “peso” minore, il confronto sulla base dell’offerta metodologica, quest’ultima incentrata più sulle caratteristiche dell’offerente che sulle proposte da mettere in atto per il singolo appalto al quale si concorre.
L’obiettivo è ancora una volta quello di standardizzare la documentazione da redigere, essendo pressoché costanti: la composizione della realtà professionale, il numero e la tipologia di attrezzature possedute etc. Tutti elementi, quindi, ancora una volta tali da non richiedere una modifica della documentazione predisposta in ogni singola procedura.
Vantaggi:
- incremento esponenziale del numero di procedure a cui potrebbe accedere il singolo operatore economico, dovuto al minore onere preparatorio della singola gara;
- accelerazione delle procedure d’appalto, dovuta al minore onere istruttorio per la P.A.

PROPOSTE PER IL C.N.I.
- Redazione di una proposta di legge per la modifica dell’art. 50 del R.D. 23/10/1925, n. 13 (regolamento per le professioni di ingegnere e architetto), e dell’art. 2 della Legge 03/08/1949, n. 382, che preveda che gli iscritti che non adempiano al versamento del contributo per il funzionamento dell’Ordine di cui all’art. 37 del regolamento (c.d. quota di iscrizione) entro i termini fissati dal Consiglio dell’Ordine, vengano automaticamente sospesi dall’esercizio professionale con semplice delibera del Consiglio dell’Ordine e senza la necessità dell’apertura di un procedimento disciplinare. Tale norma faciliterebbe l’incasso dei contributi da parte degli Ordini e conseguentemente l’incasso delle quote da parte del C.N.I.
- Modifica temporanea, limitatamente al perdurare dello stato di emergenza da Covid-19, di concerto con Aruba, delle condizioni contrattuali relative alla convenzione agevolata per gli iscritti agli Ordini Professionali di acquisto di kit per firma digitale e pec. Si potrebbe chiedere di recapitare direttamente all’interessato la documentazione ed il kit richiesto, bypassando gli Ordini territoriali, che attualmente fanno da tramite, e velocizzando in tal modo l’iter di consegna. Si potrebbe inoltre chiedere la proroga delle scadenze dei contratti in essere e la trasmissione ai diretti interessati delle pratiche di richiesta di accesso alla convenzione con Aruba, ancora in itinere e non ancora esitate.

Formazione
- Diminuzione percentuale dei CFP che verranno sottratti ai professionisti nel gennaio 2021, a fronte del periodo emergenziale da Covid-19.
- Implementazione per tutto il 2020, attraverso la Fondazione, delle attività di formazione/corsi gratuiti con riconoscimento di CFP in modalità FAD asincrona.
- Al fine di consentire ai professionisti iscritti all’Albo di adempiere all’obbligo di formazione imposto dal D.P.R. n° 1374 del 7/08/2012 (disciplinato dal Regolamento pubblicato sul Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia n° 13 del 15/07/2013) si propone che eccezionalmente, in questo periodo di pandemia da Covid-19, vengano riconosciuti i crediti formativi agli iscritti che partecipano agli eventi in F.A.D. organizzati dagli Ordini degli Ingegneri in tutte le modalità sotto riportate:
a) F.AD. Sincrona con adeguati sistemi di verifica per monitorare la partecipazione e la comprensione da parte degli iscritti;
b) F.AD. Asincrona con adeguati sistemi di verifica per monitorare la partecipazione e la comprensione da parte degli iscritti;
c) Streaming privi di sistemi di verifica, per i quali, al termine della lezione, i singoli professionisti dovranno inviare tramite pec autocertificazione firmata digitalmente in formato p7m in cui si dichiara di aver seguito l’evento formativo.
- Messa a disposizione a titolo gratuito da parte del CNI, a tutti gli Ordini territoriali, di una piattaforma per FAD sincrona e asincrona certificata, in modo da far fronte alle necessità di formazione degli iscritti in questo periodo di emergenza sanitaria e anche nel post-emergenza, nell’ottica di continuare a garantire per un certo periodo di tempo le necessarie condizioni di distanziamento sociale.