Rivestimento in ceramica in grande formato: facciata efficiente, resistente e di impatto per la sede Megamark di Trani
La facciata in ceramica grande formato può combinare efficienza termica, resistenza meccanica e qualità architettonica, se progettata come sistema. Il caso della sede Megamark di Trani mostra come cappotto, rasatura armata, adesivi deformabili e lastre in grés possano lavorare insieme su circa 3.000 m², con attenzione a supporto, carichi, adesione, giunti e durabilità dell’involucro esterno.
Le piastrelle in ceramica di grandi dimensioni stanno ridefinendo l’estetica e le prestazioni delle facciate degli edifici industriali e dei centri direzionali. L’intervento realizzato per la nuova sede MEGAMARK di Trani dimostra come il rivestimento ceramico a grande formato possa integrarsi con un sistema a cappotto termico per ottenere efficienza energetica, resistenza e impatto architettonico. Una soluzione che unisce design, durabilità e sostenibilità, valorizzando la ceramica italiana come materiale tecnico e identitario per le facciate ventilate e rivestimenti esterni contemporanei.
Il sistema a cappotto che sfida il tempo
Dopo un’attenta analisi tecnica, la soluzione individuata per rispondere alle specifiche esigenze del progetto è stata il
Mapetherm Tile System XL
, appositamente progettato per la posa di piastrelle di grande formato, anche a spessore sottile, su isolamento termico a cappotto.
L’intervento è iniziato con la preparazione delle nuove murature in laterizio mediante l’intonaco di regolarizzazione Intomap R2, a base di calce aerea e leganti idraulici. Dopo il periodo di stagionatura, si è proceduto con la posa dei pannelli isolanti in schiuma POLYISO, selezionati per le elevate prestazioni termoisolanti. I pannelli sono stati incollati con l’adesivo Mapetherm AR1, applicato con il metodo della doppia spalmatura (sul retro del pannello e sul supporto), utilizzando una spatola a dente quadrato da 10/12 mm, così da garantire il completo riempimento e l’adesione omogenea.
Il Gruppo Megamark – leader della distribuzione organizzata nel sud Italia con oltre 500 supermercati diretti e affiliati in Puglia, Campania, Molise, Basilicata e Calabria – ha inaugurato nel 2021 i suoi nuovi uffici a Trani. Il progetto ha previsto interventi significativi di isolamento termico a cappotto e la posa di un rivestimento esterno in piastrelle di grès porcellanato sottile di grande formato, per una superficie complessiva di circa 3.000 m².
Mapei ha affiancato il progetto in ogni fase, offrendo supporto tecnico puntuale per raggiungere un risultato capace di unire durabilità, efficienza energetica e un’estetica contemporanea di alto livello.
La rasatura armata, cuore del sistema
Elemento centrale e tecnologicamente strategico del
Mapetherm Tile System XL
è la rasatura armata, che rappresenta il vero cuore del sistema. È in questa fase che si realizza lo strato portante in grado di sopportare le sollecitazioni legate al peso e alla dimensione del rivestimento ceramico, mantenendo allo stesso tempo elasticità, stabilità e durabilità nel tempo.
A sette giorni dalla posa dei pannelli, si è proceduto con l’applicazione della malta strutturale
Planitop HDM Maxi
, a basso modulo elastico, ad alta adesione e resistenze meccaniche elevate (classe M25 secondo EN 998-2). La rasatura è stata realizzata in doppia mano, con uno spessore finale di circa 8-10 mm. Nella prima mano ancora fresca è stata annegata la rete in fibra di vetro
Mapegrid G 120
, pre-apprettata e resistente agli alcali, in combinazione con il tassello Mapetherm Tile - Ejot SDF-S Plus Ø 8 UB, ad alte prestazioni e certificato ETA 04/0064, installato in 5 pezzi/m² insieme alla rondella a taglio termico Mapetherm Tile - Ejot SBV-P 8/90 K.
Questa rasatura armata, altamente performante, garantisce continuità strutturale e resistenza meccanica necessarie per supportare rivestimenti pesanti di grande formato, distribuendo i carichi a livello di superficie e trasmettendoli, tramite gli appositi tasselli del sistema — resistenti al taglio e dotati di vite in acciaio — agli strati portanti, superando gli strati funzionali non resistenti, come l’isolamento termico.
La norma
UNI 11493-1
, infatti, consente la posa di ceramica in facciata esclusivamente su sottofondi con una resistenza coesiva a trazione (strappo) non inferiore a 1 N/mm². La malta
Planitop HDM Maxi
, classificata M25 secondo la norma EN 998-2, soddisfa ampiamente questo requisito, fungendo da interfaccia ideale tra l’isolamento e la finitura ceramica.
Un rivestimento ceramico ad alte prestazioni
Una volta completata la rasatura e rispettati i tempi di asciugatura, si è passati alla posa delle piastrelle in grès porcellanato 150x50 cm, con l’adesivo monocomponente alleggerito
Ultralite S2 Flex
, classificato C2ES2 secondo EN 12004. Grazie alla sua speciale formulazione sviluppata nei laboratori Mapei, il prodotto garantisce un’ottima resa (3–3,5 kg/m²), un’elevata deformabilità e un’eccellente bagnatura del retro della piastrella, assicurando un’adesione perfetta anche su superfici di grandi dimensioni.
Le fughe sono state sigillate con
Ultracolor Plus
, stucco ad asciugamento rapido, antiefflorescenze, resistente alle muffe e idrorepellente, ideale per fughe fino a 20 mm. Il risultato è una finitura uniforme, stabile nel tempo e dall’aspetto estetico impeccabile.
Infine, i giunti di dilatazione sono stati realizzati con
Mapesil LM
, sigillante neutro a bassissima presa di sporco, resistente ai raggi UV e agli agenti atmosferici, adatto per applicazioni su facciate esterne.
Riferimenti normativi UNI
•
UNI 11493-1:2025
— Piastrellature ceramiche - Parte 1: Istruzioni per la progettazione, l’installazione e la manutenzione
•
UNI EN 12004-1:2017
— Adesivi per piastrelle di ceramica - Parte 1: Requisiti, valutazione e verifica della costanza della prestazione, classificazione e marcatura
•
UNI EN 998-2:2016
— Specifiche per malte per opere murarie - Parte 2: Malte da muratura
Norme consultabili su
UNI Store
per progettazione e posa conforme.
Tecnologia e design per l’edilizia di oggi
Grazie al sistema Mapetherm Tile System XL , la nuova sede Megamark di Trani può contare su una facciata ad alte prestazioni energetiche, con un rivestimento ceramico resistente, duraturo e visivamente d’impatto. Un esempio concreto di come tecnologia applicativa, materiali innovativi e cura progettuale possano integrarsi perfettamente per rispondere alle sfide dell’edilizia contemporanea.
Lo sapevi che..
Mapetherm Tile System XL
consente la posa di rivestimenti in ceramica e/o materiale lapideo con un peso fino a 70 kg/m². Per pesi superiori, è possibile integrare carpenteria e profili di sostegno aggiuntivi. Il sistema permette inoltre la posa di formati tradizionali (spessore 8–10 mm) fino a un massimo di 120×60 cm, e di lastre sottili (spessore <6 mm) fino a dimensioni di 150×100 cm. Ammette la posa di pannelli isolanti tradizionali sintetici e in fibra minerale. Si tratta di un sistema certificato ETA.
I DATI DEL CANTIERE
Sede Megamark, Trani (BT)
Periodo di costruzione: 2019-2021
Periodo di intervento: 2020-2021
Committente: Megaholding Srl
Progettista: Ruscelli Maurizio, Santamato Arcangelo
Direttore lavori: Ruscelli Maurizio
Impresa esecutrice: DE.RA. Srl / DEBAR Costruzioni Spa
Coordinamento Mapei: Alessandro Coscia, Luca Carcagnì, Angelo Coco, Antonello Marcuccio
Foto: Matteo Brandi
PRODOTTI MAPEI
Isolamento termico:
Mapetherm Tile System XL
FAQ Tecniche: Facciata ceramica grande formato su cappotto | Ingenio
Che cosa si intende per facciata in ceramica di grande formato su cappotto?
Si tratta di una soluzione in cui l’isolamento termico esterno è completato da un rivestimento ceramico di grande dimensione incollato su uno strato tecnico idoneo a sopportarne peso e sollecitazioni. Nel caso Megamark, il sistema è stato progettato per lastre in grés porcellanato sottile e per carichi fino a 70 kg/m². Non è quindi una semplice finitura, ma un sistema stratificato prestazionale.
In quali contesti d’uso questa soluzione è particolarmente adatta?
È indicata per edifici direzionali, industriali e terziari nei quali si vogliono combinare immagine architettonica, controllo energetico e protezione dell’involucro. Il caso di Trani riguarda proprio una sede aziendale di nuova costruzione, dove la facciata diventa insieme elemento tecnico e segno identitario. È una soluzione interessante quando il progetto richiede continuità estetica e ridotta manutenzione.
Qual è il riferimento normativo più importante per la posa?
Il riferimento più diretto è la UNI 11493-1:2025, che disciplina progettazione, installazione e manutenzione delle piastrellature ceramiche interne ed esterne. Per gli adesivi entra in gioco la UNI EN 12004-1:2017, mentre per i metodi di prova la UNI EN 12004-2:2017. Nell’articolo viene inoltre richiamata la soglia di resistenza coesiva del sottofondo richiesta per la posa in facciata.
Quali vantaggi offre rispetto a una finitura esterna tradizionale?
I vantaggi principali sono tre: migliore protezione dell’involucro, elevata stabilità estetica nel tempo e forte resa architettonica del grande formato. A questi si aggiunge il contributo dell’isolamento termico, nel caso specifico affidato a pannelli POLYISO. La ceramica, inoltre, offre buona resistenza agli agenti atmosferici e una superficie esterna robusta e facilmente gestibile sul piano manutentivo.
Quali aspetti della posa sono davvero decisivi?
Sono decisivi la regolarità del supporto, la corretta adesione dei pannelli isolanti, la qualità della rasatura armata e l’impiego di adesivi deformabili adeguati al formato. Nel progetto Megamark la doppia spalmatura, la rete in fibra di vetro, i tasselli specifici e il controllo dei giunti sono elementi centrali. Con grandi formati, l’errore applicativo si amplifica molto più che con piastrelle tradizionali.
Come si valuta la durabilità di una facciata di questo tipo?
La durabilità dipende dalla continuità del sistema: supporto, isolamento, rasatura armata, adesivo, rivestimento, fughe e giunti elastici devono lavorare in modo compatibile. Nell’intervento di Trani vengono evidenziate proprio resistenza meccanica, elasticità e stabilità nel tempo dello strato armato, oltre alla resistenza ai raggi UV e agli agenti atmosferici dei sigillanti impiegati. La durabilità non dipende da un solo prodotto, ma dalla coerenza del pacchetto.
Quali errori bisogna evitare in progetto e in cantiere?
Vanno evitati sottofondi non idonei, verifiche insufficienti sulla coesione superficiale, adesivi non compatibili con il formato, carichi non trasferiti correttamente agli strati resistenti e giunti sottovalutati. Occorre anche verificare i limiti dimensionali e di peso ammessi dal sistema. Dove mancano dati di dettaglio su vento, supporti o certificazione specifica, è corretto indicare: [Verificare specifica tecnica/norma].
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