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GREEN, un colore più sfumature. Attenzione al vero contenuto dietro la facciata di uno slogan!

Prioritario, necessario ed utile. Questo è il momento del GREEN in tutte le sue sfaccettature e declinazioni, ma attenzione alla comunicazione di facciata che spesso può nascondere il… nulla.

Il valore aggiunto dell’economia circolare 

È indubbio che su svariati fronti questo colore ha preso decisamente il sopravvento a tal punto da coprirne (a volte!) il vero significato.

Sul fronte edilizio la tematica è soprattutto volta a enfatizzare il valore aggiunto dell’economia circolare che si basa, detta in poche parole, sull’ottimizzazione dell’efficientamento industriale al fine di riduzione gli impatti ambientali ed il consumo delle materie prime.

Un approccio che pone le basi sulla valutazione della sostenibilità dei processi produttivi e dei prodotti finiti.

Prodotti che, sempre di più, dovranno prevedere una “progettazione” che incentivi il loro riutilizzo a fine vita riducendone lo scarto e il rifiuto

 

La sostenibilità per Stabila

 

Fino a pochi anni fa tutto questo disquisire era prerogativa di un ristretto gruppo di specialisti del settore, ora invece ha coinvolto platee via via maggiori rappresentando un vero e proprio status symbol che trascina campagne pubblicitarie e garantisce un enorme ritorno d’immagine, per qualsiasi azienda nei più disparati settori merceologici.

Nulla di strano, anzi sarebbe da aggiungere “finalmente”, se non fosse che spesso (diciamo a volte per ottimismo) dietro a frasi e slogan d’effetto non si trova nulla di concreto, ovvero oltre la forma il contenuto latita. Spesso per mancanza di volontà o indolenza ci si ferma alla facciata non approfondendo un argomento che oltre a dare il giusto contributo all’ambiente porta ad un effettivo ed indubbio vantaggio allo stesso comparto produttivo.

Non valutarne gli effetti porta a:

  1. non massimizzare il proprio contributo all’ambiente che in questo contesto storico, oggi ancor di più di ieri, necessita di un’attenzione sempre crescente che parte dall’abbattimento di emissioni e rifiuti, fino al decremento delle materie prime; 
  2. non ottimizzare al meglio i processi che, nell’approccio “dalla culla alla tomba”, sono il preludio di un’analisi processuale finalizzata alla riduzione degli sprechi e consumi che, soprattutto adesso dove le fonti energetiche hanno raggiunto quotazioni straordinarie, rappresenta un passaggio obbligato e quasi vitale. 

Gli strumenti per valutare gli aspetti "GREEN"

CAM, EPD, ISO 14001 ecc.. sono tra gli strumenti più efficaci ed utilizzati per conoscere ed attuare tutte le azioni volte a centrare i punti elencati e rispondere alle richieste degli enti appaltanti (CAM e EPD).

Un appeal che sul mercato paga, e non poco, ma facciamo molta attenzione che soprattutto sul fronte CAM (obbligatorio per i LLPP e il superbonus 110%), vengono spacciati “semplici documenti” per valide dichiarazioni/certificazioni/attestazioni.

Con la crisi di approvvigionamento dei materiali può capitare che taluni controlli vengano by-passati mirando al solo acquisto del prodotto, compromettendo gli utilizzatori finali sui futuri controlli (e con il 110 ce ne saranno certamente) e conseguenti sanzioni.

 

Stabila è il primo produttore italiano di blocchi in laterizio ad aver ottenuto la prestigiosa certificazione EPD

L’intera produzione di Stabila dal 2006 è certificata ISO 14001 (Gestione Ambientale di Prodotto), dal 2017 è conforme ai CAM (Criteri Ambientali Minimi) con percentuali di riciclato via via crescente e dal 2019 è certificata EPD (Environmental Product Declaration) – prima azienda in Italia produttrice di blocchi di laterizio. 

Su questo ci si può mettere la mano (meglio il blocco che è totalmente ignifugo) sul fuoco.

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