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Impianti a gas civili: la certificazione degli operatori secondo UNI 11554

Quali sono i requisiti di conoscenza, abilità e competenza previsti per chi opera su impianti a gas civili? Quali vantaggi offre la certificazione? Tutti i dettagli in questo articolo

Perché è importante la certificazione delle competenze per chi opera su impianti termici a gas? Qual è il grado di conoscenza, abilità e competenza richiesto da normativa? Le risposte a questi ed altri quesiti in questo articolo.


Impianti termici a gas: l'importanza di affidarsi ad operatori qualificati

Le caldaie da riscaldamento alimentate a metano sono impianti presenti in gran parte delle abitazioni e sono soggette a controlli obbligatori sul loro corretto funzionamento: in genere ogni due anni per quelle di potenza inferiore a 35 kW e ogni anno per le altre.

Questi adempimenti sono finalizzati a mantenere efficiente l’impianto e a verificarne la corretta combustione per evitare emissioni nocive che possono rivelarsi anche letali per gli occupanti. Oltre a questi controlli, sono consigliate verifiche annuali sulla sicurezza dell’impianto, con modalità che vengono riportate dai produttori sul libretto dell’impianto stesso.

Da ciò emergono la necessità e l’importanza che le operazioni su questi impianti vengano svolte da tecnici adeguatamente preparati non solo dal punto di vista tecnico, ma anche da quello legislativo, ambito molto articolato e in continua evoluzione.

 

Requisiti di conoscenza, abilità e competenza del personale che opera sugli impianti a gas di tipo civile

Uni, in collaborazione con Cig (Comitato italiano gas), ha pubblicato la norma Uni 11554:2014 sulla qualifica professionale, definendo i requisiti di conoscenza, abilità e competenza del personale che opera sugli impianti a gas di tipo civile alimentati da reti di distribuzione funzionali a:

  • climatizzazione di edifici e ambienti, con e senza produzione centralizzata di acqua calda sanitaria;
  • ospitalità professionale,
  • comunità e simili;
  • cottura domestica.

In virtù della legge 4 del 2013 sulle professioni non organizzate, che riconosce la certificazione accreditata in conformità a una norma Uni, è possibile ottenere un certificato che documenti il possesso delle competenze professionali descritte dalla Uni 11554. La certificazione può essere richiesta solo da operatori che svolgono le attività per conto di imprese già abilitate ai sensi del decreto ministeriale n. 37/2008 e può essere rilasciata nelle tre specializzazioni di responsabile tecnico, installatore, manutentore.

Per ognuno di questi tre profili vengono individuati due livelli, in funzione della portata termica degli apparecchi asserviti e della pressione di alimentazione:

  • 2° livello: impianti domestici e similari per l’utilizzazione dei gas combustibili appartenenti alla 1a, 2a e 3a famiglia, a valle del punto di inizio, asserviti ad apparecchi aventi portata termica nominale singola non maggiore di 35 Kw;
  • 1° livello: impianti al servizio di edifici adibiti a uso civile per l’utilizzazione dei gas combustibili appartenenti alla 1a, 2a e 3a famiglia, a valle del punto di inizio, asserviti ad apparecchi aventi portata  termica  nominale singola maggiore di 35 kW (o complessiva maggiore di 35 kW se installati a batterie) e alimentati a pressione non maggiore di 0,5 bar.

 

L’esame di verifica delle competenze

Le modalità di verifica delle competenze avvengono con un esame nei modi indicati dalla prassi di riferimento Uni/PdR 11:2014 alla quale si devono attenere tutti gli organismi di certificazione e che descrive i criteri di ammissione all’esame, le modalità di svolgimento e i metodi di valutazione. In sintesi, l’esame è costituito da tre prove - prova scritta a risposta multipla, prova orale individuale e prova pratica - e può essere sostenuto contemporaneamente per uno o più dei tre profili specialistici.

Occorre ricordare che la certificazione è volontaria e non obbligatoria, ma proprio per questo permette a chi la possiede di differenziarsi sul mercato come professionista che intende dimostrare la propria competenza, garantita anche da un organismo di parte terza indipendente.

Professioni non regolamentate: i vantaggi della certificazione delle competenze

Scegliere il percorso di certificazione presenta importanti vantaggi:

  • fornisce al mercato l'evidenza di operare secondo le migliori pratiche riconosciute a livello nazionale;
  • in caso di contenzioso semplifica la prova di aver operato con la massima diligenza e professionalità;
  • distingue sul mercato chi ha scelto di affidare la verifica delle proprie capacità personali e professionali a un organismo di certificazione imparziale e indipendente.


Competenze richieste al responsabile tecnico

Ha le seguenti competenze:

  • ideare un impianto a gas di uso civile, pianificarne la realizzazione e gestirne la manutenzione, anche tramite l’organizzazione e il coordinamento del lavoro di altri operatori;
  • riconoscere, attraverso il corretto  utilizzo  degli strumenti appropriati, condizioni potenzialmente pericolose (anche occulte quando non sono previste verifiche visive) legate a difetti di installazione e/o manutenzione sugli apparecchi, sugli impianti gas o sui sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione e/o di adduzione dell’aria comburente;
  • effettuare, in completa autonomia, una diagnosi completa su un impianto gas, al fine di verificarne la rispondenza alle normative tecniche e alla legislazione  vigente  e  di attestare  l’idoneità  al funzionamento in condizioni di sicurezza tramite verifiche visive e strumentali;
  • predisporre, in completa autonomia, la documentazione richiesta dalla legislazione vigente e gestirla conformemente;
  • gestire l’emergenza in caso di pericolo imminente, in relazione alle specificità legate all’ambiente di installazione.

 

Competenze richieste all'installatore

Ha le seguenti competenze:

  • gestire in autonomia tutte le operazioni legate all’installazione degli impianti e degli apparecchi, sulla base delle indicazioni contenute in un progetto o elaborato tecnico;
  • riconoscere, attraverso  il corretto  utilizzo  degli strumenti di normale dotazione, condizioni potenzialmente pericolose legate a difetti di installazione o dovute a condizioni di degrado degli impianti gas;
  • effettuare tutte le operazioni necessarie per la messa in servizio degli   impianti e degli apparecchi;
  • predisporre la documentazione richiesta dalla legislazione vigente, riportando le informazioni tecniche dettagliate del lavoro eseguito;
  • gestire l’emergenza in caso di pericolo imminente, in relazione alle specificità legate all’ambiente di installazione.

 

Competenze richieste al manutentore

Ha le seguenti competenze:

  • condurre in autonomia le attività di manutenzione (anche mediante il ricorso alla riparazione) di impianti e apparecchi funzionanti a gas combustibile, in conformità a quanto previsto dalla  legge,  dalle  norme  tecniche  pertinenti  o dalle procedure rilasciate dai fabbricanti di apparecchi e componenti;
  • riconoscere, attraverso l’utilizzo degli strumenti di normale dotazione, condizioni potenzialmente pericolose legate a difetti di manutenzione sugli apparecchi, sugli impianti gas o sui sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione e/o di adduzione dell’aria comburente;
  • predisporre la documentazione richiesta dalla legislazione vigente, riportando le informazioni tecniche dettagliate del lavoro eseguito;
  • gestire l’emergenza in caso di pericolo imminente, in relazione alle specificità legate all’ambiente di installazione.
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