Pavimentazioni per la mobilità lenta Saint-Gobain Chryso: soluzioni durevoli per contesti urbani e ambientali
Le pavimentazioni per mobilità lenta devono garantire continuità di transito, durabilità, inserimento paesaggistico e gestione delle acque meteoriche. I sistemi Saint-Gobain Chryso descritti nell’articolo rispondono a questi requisiti con tre soluzioni: calcestruzzo architettonico ghiaia a vista, calcestruzzo drenante e pavimentazioni naturali stabilizzate.
Le pavimentazioni Saint-Gobain Chryso® per mobilità lenta comprendono sistemi in calcestruzzo architettonico ghiaia a vista, calcestruzzo drenante e superfici naturali stabilizzate. Rispondono a esigenze di walkability, durabilità, accessibilità degli spazi urbani e gestione delle acque meteoriche. L’articolo descrive componenti, funzioni tecniche, dosaggi e applicazioni per progettisti, enti locali e operatori delle infrastrutture leggere.
Pavimentazioni per mobilità lenta: tipologie, funzioni e ambiti applicativi
L’esigenza di una mobilità urbana sostenibile richiede pavimentazioni in grado di rispondere contemporaneamente a requisiti funzionali, ambientali e prestazionali. In questo contesto, le superfici destinate alla mobilità lenta devono garantire continuità di transito, durabilità nel tempo, comfort d’uso e integrazione con il contesto urbano e paesaggistico.
Le principali tipologie impiegate includono pavimentazioni in calcestruzzo architettonico ghiaia a vista, calcestruzzi drenanti e superfici naturali stabilizzate, ciascuna con specifiche funzioni in relazione alle condizioni d’uso e agli obiettivi progettuali.
Con il marchio Chryso®, Saint-Gobain propone soluzioni che rispondono a queste esigenze attraverso sistemi dedicati - Levofloor, Drain Line e Levostab 99 - progettati per diversi ambiti applicativi, quali percorsi pedonali e ciclabili, spazi urbani pubblici, aree a traffico leggero e contesti a elevato valore ambientale, contribuendo a migliorare la qualità degli spazi e la gestione delle acque meteoriche.
Calcestruzzo architettonico "ghiaia a vista": il sistema Levofloor Levocell
Dove la tradizione incontra l’innovazione per le pavimentazioni architettoniche in calcestruzzo ghiaia a vista. Si tratta di una soluzione unica e completa per una mobilità sostenibile ed intelligente, in aiuto alle regioni ed autorità locali nella realizzazione dei progetti.
Levofloor è una combinazione di prodotti che hanno l’obiettivo di ottenere pavimentazioni architettoniche ghiaia a vista che, lavorate con aggregati naturali autoctoni, consentono di unire semplicità e praticità alle caratteristiche meccaniche, permettendo così l’inserimento dell’opera nel contesto senza alcun impatto ambientale.
Questo procedimento, molto apprezzato dagli urbanisti, dagli studi tecnici di progettazione e dagli esperti della rete viaria, viene impiegato sia nel settore pubblico che in quello privato.

Componenti del sistema: coadiuvanti, premiscelati, disattivanti di superficie e protettivi
Il sistema Levofloor Levocell di Saint-Gobain Chryso® è composto da:
- Levofloor Concentrato
Coadiuvante multifunzionale in polvere, colorato o neutro, per calcestruzzo architettonico. Premiscelato in polvere fibro-rinforzato con additivi specifici per il confezionamento presso impianti di betonaggio. Il prodotto è un coadiuvante del calcestruzzo architettonico che facilita la messa in opera e allo stesso tempo contribuisce ad aumentare la resistenza alla fessurazione e agli urti, e allo stesso tempo migliora il comportamento al gelo. Il prodotto è disponibile in tre colorazioni standard: neutro, giallo, rosso e marrone. La versione neutra può essere personalizzata nella colorazione con l’impiego della linea Chryso® Color. Fornito in sacchi da 12,5 kg.
- Levofloor Base
Premiscelato pronto all’uso per realizzare pavimentazioni architettoniche in calcestruzzo “ghiaia a vista”. È costituito da una miscela di fibre sintetiche fibrillate, additivi chimici specifici, sabbia e cemento. Il prodotto richiede solo l’aggiunta dell’inerte e del colore consentendo al progettista o utente finale la personalizzazione della pavimentazione “su misura”. È indicato in tutte quelle situazioni dove non è possibile “appoggiarsi” ad impianti di betonaggio, o per questioni logistiche o di dimensione. Il prodotto è disponibile in 2 colorazioni: neutro con cemento grigio, bianco con cemento bianco.
- Pieri® Vba
Gamma di ritardanti di superficie per trattamento positivo (disattivante) destinati alla realizzazione di pavimenti in calcestruzzo architettonico ghiaia a vista. Prodotti con un occhio di riguardo per l’ambiente, biodegradabili e privi di solventi. Pieri® Vba offre opzioni di lavaggio flessibili: tradizionale con acqua in pressione con i sistemi Pieri® Vba Lav e Pieri® Vba Bio 2, e misto con spazzolatura o una combinazione di entrambi. Questa gamma Pieri® Vba, ad alte prestazioni di protezione per i periodi caldi, consente di realizzare finiture a vista o spazzolate uniformi, esteticamente gradevoli e durevoli.
- Pieri® Vba Bio Protector
Gel protettivo temporaneo per cordoli, inserti e tutti quei particolari che rischiano di “sporcarsi” durate il getto della pavimentazione.
- Pieri® Protec
Prodotti pronti all’uso che vanno impiegati come protettivi idro-oleo repellenti con effetto neutro o bagnato per pavimentazioni realizzate in calcestruzzo architettonico, anche non maturate.
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Calcestruzzo drenante per gestione delle acque meteoriche: il sistema Drain Line
Soluzioni per la corretta realizzazione di pavimentazioni in calcestruzzo drenante neutro o colorato, superfici che consentono il corretto reintegro dell’acqua di falda.
Numerosi studi geotecnici indicano il calcestruzzo drenante quale migliore soluzione per la gestione dell’invarianza idraulica, perché consente il deflusso delle acque piovane provenienti da precipitazioni atmosferiche. Queste pavimentazioni rappresentano opportune “azioni compensative” tese a mantenere il corretto equilibrio idraulico del territorio.

Additivi, fibre e curing per migliorare posa, durabilità e prestazioni
Le tecnologie Saint-Gobain Chryso® per i calcestruzzi drenanti sono:
Chryso® Easydrain R10
Incrementatore di robustezza per calcestruzzi drenanti. Lubrifica il calcestruzzo e migliora significativamente la facilità di messa in opera. La quantità di acqua necessaria è ottimizzata. Confezioni idrosolubili da 140 gr/m3.
Chryso® Easydrain SR30
Incrementatore per calcestruzzi drenanti. Consente di migliorarne la messa in opera, ottimizzare la quantità d’acqua, ottenendo così un calcestruzzo omogeneo con un’idratazione progressiva, riducendo i rischi di fessurazioni e distacco degli inerti. Confezioni idrosolubili da 2 kg/m3.
Chryso® Easydrain S22
Rallenta le reazioni di idratazione del cemento, ritardandone la presa e migliorando il mantenimento della lavorabilità del calcestruzzo nel tempo, permettendo quindi di ottimizzare le fasi di trasporto e di messa in opera del calcestruzzo. Può essere utilizzato in combinazione con Chryso® Easydrain SR30 o Chryso® Easydrain S22 per periodi con temperature superiori ai 20-25° e fasi di trasporto e scarico prolungate. Confezioni idrosolubili da 1 kg/m3.
Ruredil X Fiber Pervious
È una fibra sintetica strutturale, progettata per migliorare le prestazioni meccaniche del calcestruzzo drenante, con particolare riferimento alla duttilità. Consente di ridurre il deterioramento e l’abrasione del conglomerato e ne aumenta la resistenza al gelo e disgelo. Dosaggio 1 kg/m3.
Chryso® Drain Cure
È un prodotto in emulsione vegetale, formulato appositamente per agire quando viene a contatto con il calcestruzzo fresco. Il risultato è la formazione di un film continuo che previene l’evaporazione dell’acqua. Permette di facilitare e velocizzare le operazioni di finitura della superficie trattata con elicottero. Il prodotto deve essere applicato subito prima della finitura a elicottero con disco in teflon. Dosaggio 35/50 gr/m2.
Chryso® Color BS
I Chryso® Color BS sono coloranti conformi alla norma EN12878 realizzati esclusivamente con ossidi metallici sintetici. Possiedono una superficie specifica fino a 10 volte superiore a quella del cemento e possiedono un eccellente potere colorante. In confezioni idrosolubili 4+4 kg consentono una gestione comoda del dosaggio per metro cubo. Dosaggio variabile dal 2 al 5% sul peso del cemento.
Nel 2025 abbiamo contribuito alla realizzazione di più di 63.000 m3 di calcestruzzo drenante.
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Pavimentazioni naturali stabilizzate: il sistema Levostab 99 Levocell
Pavimentazioni naturali stabilizzate in perfetta armonia con l’ambiente circostante, che non alterano le caratteristiche cromatiche ed ecologiche del terreno. Ecocompatibile, consolidante e durevole apporta un miglioramento duraturo delle proprietà meccaniche del terreno.
Levostab 99 può essere definito un prodotto ecocompatibile in quanto la sua composizione chimico-fisica e mineralogica è molto simile a quella del materiale da stabilizzare. Le fibre di polipropilene, parte integrante della formulazione del prodotto, sono completamente inerti e rendono duttile il terreno stabilizzato; in questo modo vengono mantenute le proprietà naturali, garantendo la compatibilità ambientale e quindi il rispetto dell’ecosistema esistente.
Per queste caratteristiche, Levostab 99 è idoneo a soddisfare le richieste nell’ambito del recupero e della riqualificazione ambientale.

Funzioni meccaniche e ambientali delle superfici stabilizzate
È necessario ricordare che una pavimentazione deve assolvere tre funzioni fondamentali:
- garantire una superficie di transito regolare e poco deformabile anche ad eventuali veicoli stradali;
- ripartire sul terreno le azioni statiche e dinamiche in misura tale da non determinare deformazioni del piano viabile (si ricorda che il requisito di sicurezza è uno dei punti base su sui si articola la definizione di sistema di viabilità);
- proteggere il terreno dagli agenti atmosferici in modo che le azioni di dilavamento, gelo e disgelo non determinino condizioni di impossibilità di fruizione del percorso.
Le pavimentazioni in ghiaia stabilizzata con Levostab 99 esplicano queste funzioni in modo corretto e sono maggiormente utilizzate in aree sottoposte a vincolo di pregio ambientale proprio perché non si fa uso di leganti bituminosi o di tipo idraulico.
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Normativa e linee guida per la progettazione e posa delle pavimentazioni per mobilità lenta (elenco non esaustivo)
La progettazione e realizzazione delle pavimentazioni per mobilità lenta richiede l’integrazione di norme sui materiali, prestazioni, sottofondi e requisiti funzionali dei percorsi. Di seguito alcuni tra i principali riferimenti tecnici:
Infrastrutture ciclabili
D.M. 557/1999 - Norma tecnica per la progettazione delle piste ciclabili: geometrie, sezioni tipo e criteri di sicurezza.
Legge 2/2018 - Quadro normativo nazionale per lo sviluppo della mobilità ciclabile.
Percorsi pedonali e accessibilità
D.M. 236/1989 - Definisce requisiti dimensionali e prestazionali per accessibilità, continuità e sicurezza dei percorsi.
UNI 11168 - Riferimento per sistemi tattili di orientamento (LOGES) per utenti con disabilità visiva.
Pavimentazioni in calcestruzzo
UNI EN 13877-1 - Definisce i requisiti dei materiali per pavimentazioni in calcestruzzo, incluse applicazioni esterne.
UNI EN 13877-2 - Specifica i requisiti prestazionali: resistenza, durabilità e comportamento in esercizio.
UNI EN 206 - Norma di riferimento per mix design, classi di esposizione e durabilità del calcestruzzo.
UNI 11104 - Integrazione nazionale alla UNI EN 206 per il contesto italiano.
Codice di Buona Pratica
Codice di Buona Pratica CONPAVIPER Calcestruzzo Drenante, riferimento operativo per: progettazione e dimensionamento, stratigrafia e sottofondi, posa e controllo del calcestruzzo drenante, gestione dell’invarianza idraulica.
Sottofondi e strati granulari
UNI EN 13285 - Specifica i requisiti delle miscele granulari per sottofondi e strati di fondazione, determinanti per la durabilità del sistema pavimentazione.
FAQ - Domande frequenti su pavimentazioni drenanti, architettoniche e stabilizzate
Cosa si intende per pavimentazioni per mobilità lenta?
Sono superfici progettate per percorsi pedonali, ciclabili, aree urbane, spazi pubblici e viabilità leggera, dove contano regolarità del piano, durabilità, comfort d’uso e integrazione nel contesto.
Dove si applica il calcestruzzo architettonico ghiaia a vista?
È indicato per percorsi urbani, piazze, aree pubbliche e spazi privati dove è richiesta una finitura minerale, continua e personalizzabile con aggregati naturali.
Qual è il ruolo del calcestruzzo drenante nella gestione delle acque meteoriche?
Consente il passaggio dell’acqua attraverso la pavimentazione, contribuendo alla riduzione del ruscellamento superficiale e al supporto delle strategie di invarianza idraulica.
Quali prestazioni devono garantire le pavimentazioni per la mobilità lenta?
Devono assicurare resistenza meccanica, stabilità superficiale, comportamento adeguato al gelo-disgelo, durabilità e mantenimento della fruibilità del percorso.
Che differenza c’è tra pavimentazione drenante e pavimentazione stabilizzata?
La pavimentazione drenante è un conglomerato cementizio permeabile; la pavimentazione stabilizzata migliora le proprietà meccaniche del terreno o degli aggregati mantenendo un aspetto naturale.
Quali errori progettuali evitare nel progetto di pavimentazioni per la mobilità lenta?
Sottovalutare sottofondo, drenaggio, granulometria, curing, condizioni climatiche di posa e manutenzione. Per ogni sistema va verificata la stratigrafia in funzione di carichi, destinazione d’uso e contesto.
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