HOVAL SRL
Data Pubblicazione:

Pompe di calore: Hoval presenta la nuova Belaria® fit (40-70), ideale sia come unità singola sia nei sistemi ibridi

Hoval introduce sul mercato la nuova pompa di calore aria/acqua Belaria® fit (40-70): una soluzione efficiente, disponibile in tre fasce di potenza e utilizzabile sia come unità singola sia in cascata e nei sistemi ibridi.

Hoval amplia l’offerta con la pompa di calore aria/acqua Belaria® fit (40-70), pensata per coprire fabbisogni termici e frigoriferi variabili in edifici e impianti di taglia medio-grande. La tecnologia inverter consente modulazione 30–100% e, come unità singola, una potenza termica fino a 71 kW. La struttura modulare permette installazioni in cascata fino a 16 unità, utile per estendere il range di potenza e mantenere efficienza ai carichi parziali. L’abbinamento in soluzioni ibride la rende adatta anche agli interventi di riqualificazione. Con nodi e regolazioni da definire in progetto.


Fabbisogno energetico: la pompa di calore Belaria® fit è adattabile alle singole esigenze

In estate è caldo, in inverno fa freddo: a seconda delle oscillazioni stagionali della temperatura varia anche il fabbisogno di potenza frigorifera e termica. La pompa di calore aria/acqua Belaria® fit adatta in modo ottimale le proprie prestazioni alle varie situazioni. Se viene utilizzata come singola unità, grazie alla tecnologia a inverter, raggiunge una potenza termica di 71 kW, modulabile con un range compreso fra il 30 e il 100%. Le potenze frigorifere e di riscaldamento vengono così adattate in modo ottimale al fabbisogno del momento, riducendo la potenza parzialmente assorbita dai compressori e dai ventilatori. L'apparecchio limita il numero di accensioni e spegnimenti e funziona in modo più uniforme.

«Anche la struttura modulare di Belaria® fit, che si può utilizzare in cascata per un massimo di 16 unità, consente di adattare la pompa di calore alle singole esigenze, potendo contare su un ampio range di potenza e ottenere una grande efficienza», spiega il product manager Giovanni Locatelli. Ad esempio, quattro Belaria® fit in cascata sono in grado di coprire il fabbisogno con una potenza termica compresa fra 41 e 284 kW, che corrisponde a un campo di modulazione pari a 1:7. Inoltre, grazie alla ridondanza dei generatori, la configurazione a cascata garantisce una maggiore sicurezza di funzionamento.

Nei casi in cui Belaria® fit venga abbinata a un altro generatore di calore in una soluzione ibrida, che tra l’altro si adatta bene agli interventi di riqualificazione, ne risulta un rapporto prezzo-prestazioni particolarmente interessante.

 

Pompe di calore: Hoval presenta la nuova Belaria® fit
Hoval Belaria® fit: studiata per diverse applicazioni, da utilizzare sia come unità singola, sia in soluzioni ibride di grandi dimensioni.
(Crediti: Hoval)

 

SCOPRI DI PIU' SULLE SOLUZIONI HOVAL

Sistemi ibridi con energia rinnovabile

Per permettere il raggiungimento degli obiettivi climatici, in tutta Europa vengono attualmente emanate normative sempre più severe sul riscaldamento, finalizzate ad aumentare l'efficienza energetica e ridurre le emissioni inquinanti. In particolare, per gli immobili a uso residenziale e commerciale e per gli edifici pubblici si cercano soluzioni che siano convenienti sul piano economico, producano la minima emissione di CO2 e vengano alimentate il più possibile da fonti rinnovabili. I sistemi ibridi sono in grado di soddisfare al meglio tutti questi requisiti.

«Belaria® fit, abbinata ad una caldaia UltraGas® in un sistema ibrido, con una potenza pari al 50% della richiesta può raggiungere una copertura di circa l’80% del fabbisogno termico annuo», aggiunge il product manager.
In questo modo, oltre ad aumentare l’efficienza dell’impianto, si può anche usufruire degli incentivi attualmente in vigore.

 

Fluido refrigerante ecocompatibile

Belaria® fit funziona con il fluido refrigerante R32, che soddisfa i regolamenti UE e consente al tempo stesso di ottenere elevate prestazioni, sia in modalità riscaldamento che raffrescamento.

Un apposito rivestimento idrofilo applicato sulle lamelle dell'evaporatore garantisce una miglior pulizia, un maggior incremento delle prestazioni dello scambiatore di calore e riduce i tempi di sbrinamento. Il rivestimento protegge inoltre l'evaporatore dalla corrosione.

Oltre a essere efficiente, modulare e predisposta per ridurre i consumi, Belaria® fit, presenta anche un ulteriore vantaggio per i clienti: Hoval è al loro fianco per studiare il corretto dimensionamento dell’impianto, fornisce tutti i componenti e garantisce l’assistenza necessaria.


FAQ TECNICHE + Pompa di calore Belaria fit 40-70: modularità Hoval per ibridi

1. Che cos’è Belaria® fit (40-70)?

È una pompa di calore aria/acqua per riscaldamento e raffrescamento, progettata per lavorare sia come unità singola sia in configurazioni multiple. La gamma è proposta in tre fasce di potenza, con regolazione inverter per adattare la resa al fabbisogno. È pensata per applicazioni dove servono continuità di funzionamento e flessibilità impiantistica.

2. A cosa serve e in quali contesti si applica?

Serve a coprire carichi termici e frigoriferi variabili, tipici di edifici con utilizzo non costante e stagionalità marcata. Può essere scelta come generatore principale oppure come componente di un sistema ibrido con altro generatore. È indicata anche quando si vuole scalare potenza e ridondanza con più unità in cascata.

3. Quali prestazioni e requisiti sono dichiarati nell’articolo?

L’articolo evidenzia la modulazione inverter 30–100% e, in uso singolo, una potenza termica fino a 71 kW. In configurazione a cascata sono indicate installazioni fino a 16 unità, con esempi di ampliamento del campo di modulazione. Requisiti puntuali (campo operativo, acustica, rendimento stagionale, fluido, elettrico) vanno verificati su scheda tecnica e capitolato.

4. Quali vantaggi rispetto a soluzioni standard on/off?

La modulazione consente di seguire meglio i carichi parziali, riducendo cicli di accensione/spegnimento e favorendo un funzionamento più uniforme. Questo approccio può migliorare gestione dei consumi e comfort, soprattutto nei periodi intermedi. La possibilità di cascata amplia l’adattabilità del sistema rispetto a un’unica macchina dimensionata “a picco”.

5. Indicazioni di posa e integrazione progettuale: cosa considerare?

In fase di progetto vanno definiti: schema idraulico (primario/secondario), logiche di regolazione e sequenziamento in cascata, integrazione con eventuale generatore ausiliario in ibrido. Importanti anche i nodi di collegamento, gli ingombri, i percorsi di adduzione aria e le distanze di rispetto. Il dimensionamento va condotto su profilo d’uso e carichi reali, non solo su potenza nominale.

6. Comfort, sicurezza e durabilità: quali aspetti chiave?

Lavorare in modulazione e limitare i cicli può contribuire a stabilità termica e comfort indoor. In sistemi ibridi, la corretta gestione delle priorità tra generatori evita sovrapposizioni e inefficienze. Durabilità e affidabilità dipendono da corretta installazione, protezioni impiantistiche, qualità dell’acqua di circuito e manutenzione programmata secondo indicazioni del costruttore.

7. Errori tipici da evitare o criteri di scelta per il progettista

Errore frequente: sovradimensionare senza valutare i carichi parziali e la strategia di regolazione, aumentando cicli e inefficienze. Nei sistemi in cascata, trascurare il sequenziamento e le perdite di carico porta a funzionamenti sbilanciati. In ibrido, va chiarita la logica di commutazione (temperature, costi energia, priorità ACS) e la compatibilità con l’impianto esistente, soprattutto in retrofit.

Articolo integrale in PDF

L’articolo nella sua forma integrale è disponibile attraverso il LINK riportato di seguito.
Il file PDF è salvabile e stampabile.

Leggi anche