STACEC SRL
Data Pubblicazione:

Calcolo strutturale e resistenza al fuoco: cosa cambia in FaTA Next e VeReF

L'evoluzione normativa e tecnologica dell'ingegneria civile richiede software affidabili e capaci di integrarsi in flussi di lavoro multidisciplinari complessi. Al SAIE 2026, Stacec aggiorna la sua suite strutturale con le nuove release di FaTA Next e VeReF, l'innovativo solutore dedicato alla sicurezza antincendio delle sezioni, con significativi vantaggi operativi per i professionisti del settore

Le release Stacec presentate al SAIE 2026 (BolognaFiere, 7-10 ottobre) affrontano due nodi della progettazione strutturale: l'assenza di strumenti nativi per le travi tralicciate miste acciaio-calcestruzzo (PREM) e la separazione fra modello globale e verifica di resistenza al fuoco.

FaTA Next estende il calcolo a muratura lineare, C.A.P. in campo lineare e non lineare, unioni XLAM e importazione pilastri da DXF/DWG, ed esporta lo standard file ASSOPREM verso i prefabbricatori. VeReF risolve il transitorio termico della sezione e la verifica SLU sui domini ridotti, eliminando il reinserimento manuale dei dati.


FaTA Next: nuovi materiali, nuove connessioni e input geometrico da CAD

La nuova versione di FaTA Next contiene diverse novità per l'efficienza di modellazione e di analisi. Le implementazioni coprono molteplici aspetti della progettazione, dalla modellazione architettonico-strutturale basata su CAD/DXF fino alle verifiche avanzate su materiali tradizionali e innovativi.

Scopri di più su FaTA Next

Unioni di forza in acciaio e collegamenti XLAM: cosa entra nel catalogo delle connessioni

Tra le novità di maggior rilievo spicca l'implementazione delle nuove unioni di forza in acciaio TMA-030, TMA-031 e TMA-032, che ampliano notevolmente il catalogo delle tipologie di connessione verificabili all'interno della piattaforma.

Parallelamente, FaTA Next introduce l'integrazione delle unioni di forza per i travetti dei solai e una nuova gestione per la lettura delle sollecitazioni per realizzare i collegamenti tra elementi in pannelli a strati incrociati (XLAM).

Questo risponde direttamente alla crescente diffusione di edifici in legno massiccio ad alte prestazioni energetiche e sismiche. Inoltre, è stata inserita un'apposita opzione nei "criteri di progetto" che consente al progettista di disattivare il controllo delle distanze minime di normativa per Acciaio/Legno ove consentito o giustificato da specifiche esigenze costruttive.

Esempio di nodi realizzati con TMA-30, TMA-31, TMA-32
Figura 1: Esempio di nodi realizzati con TMA-30, TMA-31, TMA-32 (STACEC)

Ampliamento dei Materiali: Muratura, C.A.P e travi PREM.

Il solutore si arricchisce di nuove capacità di analisi globale e locale:

Muratura strutturale: modellazione lineare di maschi murari e colonne

  • Muratura Strutturale: Aggiunti calcolo e verifiche con modellazione lineare per elementi in muratura come maschi murari e colonne, offrendo un ulteriore strumento per la verifica di edifici storici o in muratura portante, sia per carichi statici che per azioni sismiche. Queste nuove funzionalità si affiancano al già presente modello “a macroelementi” da anni utilizzato dei nostri utenti nell’ambito dell’analisi non lineare.
Modello FEM per la muratura lineare
Figura 2: Modello FEM per la muratura lineare (STACEC)

Calcestruzzo armato precompresso: analisi lineare e non lineare delle travi in C.A.P.

  • Calcestruzzo Precompresso (C.A.P.): Implementate l'analisi e la verifica di travi in C.A.P. sia in campo lineare che non lineare, consentendo di affrontare opere da ponte e grandi coperture con la massima precisione e affidabilità. L’aggiunta del C.A.P. è stata implementata anche per tutti i tipi di analisi avanzate come pushover, pushdown e analisi dinamica non lineare. La gestione delle sezioni in C.A.P. è disponibile anche per gli applicativi indipendenti Degrado Next e VeReF.
Gestione armature per sezioni in C.A.P.
Figura 3: Gestione armature per sezioni in C.A.P. (STACEC)

L’Inserimento dei trefoli può avvenire anche mediante il supporto di apposite funzioni “wizard” per l’inserimento automatico, secondo diverse configurazioni considerando anche la presenza di guaine per lo scorrimento libero dei cavi.

Ambiente di inserimento rapido dei trefoli
Figura 4: Ambiente di inserimento rapido dei trefoli (STACEC)

Modulo PREM: gestione nativa delle travi prefabbricate reticolari miste

  • Travi traliccate tipo PREM: Il modulo PREM è la nuova funzione opzionale di FaTA Next sviluppata per introdurre la gestione nativa delle travi PREM nel modello strutturale, superando la storica mancanza di strumenti di calcolo dedicati e semplificando le procedure di modellazione e verifica. Nato dall'iniziativa di ASSOPREM e forte dell'esperienza trentennale di STACEC nell'ambito delle travi tralicciate in acciaio conglobate nel calcestruzzo, il modulo vanta una valenza del tutto generale e indipendente dai singoli marchi, permettendo al professionista di interfacciarsi con qualsiasi produttore sul territorio nazionale. Il software consente di gestire travi portanti o non autoportanti, con diverse tipologie di fondello e modellate in base alle categorie delle Linee Guida del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, automatizzando la gestione dell'autoportanza, l'analisi a due fasi (prima e seconda fase), il calcolo dei momenti d'inerzia, le verifiche di massima e il controllo della gerarchia delle resistenze. Il punto di forza risiede nell'esportazione dello "standard file" firmato ASSOPREM: una procedura di interscambio dati che separa l'ambito della modellazione globale da quello della verifica locale, fornendo ai produttori prefabbricatori tutte le informazioni necessarie per il dimensionamento finale in totale autonomia e precisione.
Ambiente di Gestione delle tipologie PREM
Figura 5: Ambiente di Gestione delle tipologie PREM (STACEC)

Ottimizzazione dell'Input geometrico e Gestione delle Armature

Dal punto di vista dell'interfaccia e della produttività quotidiana, l'input grafico è stato aggiornato con l’aggiunta di nuove funzioni:

  • Importazione Pilastri da DXF/DWG: Nuova procedura guidata per l'inserimento rapido dei pilastri direttamente da piante in formato CAD, riducendo drasticamente i tempi di modellazione iniziale. Durante l’inserimento FaTA Next crea in automatico le sezioni dei pilastri interagendo con il disegno architettonico di sfondo.
Esempio di inserimento pilastri su planimetria CAD
Figura 6: Esempio di inserimento pilastri su planimetria CAD (STACEC)
  • Gestione Armature: Introdotte nuove operazioni generali per la gestione delle armature. Adesso sarà possibile, mediante funzioni dedicate, operare globalmente su alcune operazioni relative a tutti gli elementi in c.a.. Nel dettaglio sarà possibile, con una sola operazione, eliminare tutte le armature del modello, “congelare” le armature del modello abilitandone o disabilitandone globalmente l’incremento, inserire per tutti gli elementi l’armatura minima da normativa in un'unica operazione.
  • Visualizzazione Solai e Carichi: Migliorata la rappresentazione tridimensionale di solai mediante nuovi algoritmi geometrici di modellazione degli oggetti. Inoltre, è stato introdotto un nuovo disegno dei carichi applicati notevolmente più chiaro e leggibile, esteso anche all'ambiente dei risultati di calcolo.
Esempio di visualizzazione dei carichi su modello FEM
Figura 7: Esempio di visualizzazione dei carichi su modello FEM (STACEC)
  • Generazione integrata dei travetti dei solai: I nuovi algoritmi di generazione grafica 3D implementati consentono una maggiore efficienza nella generazione automatica dei travetti. FaTA Next così diventa sempre più un'unica piattaforma per il calcolo strutturale.

Section cut e taglianti di piano: estrazione delle azioni globali su nuclei e pareti accoppiate

Relativamente alle analisi, FaTA Next introduce le sezioni di taglio (section cut) generiche arbitrarie e i taglianti di piano, strumenti indispensabili per estrapolare azioni globali di taglio e pressoflessione su tutta o parti di struttura, come ad esempio nuclei di ascensore o pareti di controventamento accoppiate.

Esempio di input di Section-Cut per tutta la struttura
Figura 8: Esempio di input di Section-Cut per tutta la struttura (STACEC)

Post-processing: visualizzatore delle sollecitazioni e graficizzazione esecutiva

Le Verifiche sono state rese ancora più complete dall’aggiunta di un apposito visualizzatore dedicato alle sollecitazioni sui singoli oggetti di verifica come elementi monodimensionali (travi, pilastri, ecc) e solai.

La Graficizzazione esecutiva è stata arricchita da alcune funzioni come: scelta preventiva degli elementi da stampare, generazione automatica di piante dedicate ai raffittimenti d'armatura delle piastre, aggiunta dei dettagli esecutivi degli elementi rinforzati, come FRP, CAM..

...CONTINUA LA LETTURA NEL PDF

All'interno le novità per VeReF

Vieni a scoprire le novità Stacec al SAIE 2026
Invitiamo tutti i professionisti, ingegneri e architetti a visitare il nostro stand al SAIE 2026 per assistere a dimostrazioni live delle nuove release dei nostri prodotti. Il nostro team di supporto tecnico sarà a disposizione per approfondire casi studio complessi e illustrare le potenzialità della suite.


FAQ TECNICHE: Calcolo strutturale: novità FaTA Next e VeReF per i progettisti

Che cosa sono le travi PREM e perché servono strumenti di calcolo dedicati?

PREM è l'acronimo di Travi Prefabbricate Reticolari Miste: elementi costituiti da un traliccio in acciaio conglobato in un getto di calcestruzzo collaborante. La difficoltà di calcolo nasce dal comportamento in due fasi distinte — la fase di montaggio, in cui il traliccio può essere autoportante, e la fase di esercizio, in cui la sezione lavora come elemento composto. Il modulo PREM di FaTA Next gestisce nativamente questa doppia fase, l'autoportanza, i momenti d'inerzia delle due configurazioni e la gerarchia delle resistenze, superando la modellazione per equivalenza finora necessaria.

In quali contesti progettuali si applicano le nuove funzioni di FaTA Next?

Il campo di impiego copre edifici a telaio in c.a. con travi ribassate o in spessore di solaio realizzate con PREM, edifici in muratura portante e interventi su edifici storici (con la nuova modellazione lineare di maschi murari e colonne, affiancata al modello a macroelementi già presente per l'analisi non lineare), opere da ponte e grandi coperture in C.A.P., edifici in legno massiccio con pannelli XLAM. Le sezioni di taglio generiche e i taglianti di piano trovano applicazione tipica su nuclei ascensore e pareti di controventamento accoppiate.

Quali riferimenti normativi governano l'impiego delle travi tralicciate?

Il riferimento primario sono le NTC 2018 e la Circolare 21 gennaio 2019 n. 7, insieme alle Linee guida del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici per l'identificazione, la qualificazione e l'utilizzo di travi tralicciate in acciaio conglobate nel getto di calcestruzzo collaborante, aggiornate nel maggio 2026 e approvate con Decreto del Presidente del CSLP n. 169 del 18 giugno 2026. Il documento distingue tre casi (travi composte acciaio-calcestruzzo; travi in c.a. o c.a.p.; sistemi non riconducibili ai precedenti, per i quali resta necessaria la procedura ex art. 52 comma 2 del D.P.R. 380/2001) e introduce obblighi di documentazione di fornitura e controlli in cantiere.

Che cos'è lo "standard file" ASSOPREM e quale problema risolve?

È il formato di interscambio definito dal protocollo ASSOPREM, nato per normalizzare dati di input, parametri di modellazione e dati di output fra i software FEM e i post-processori dei produttori di travi PREM. Nel flusso operativo il progettista modella e analizza la struttura globale, esporta il file con geometrie, sollecitazioni e condizioni di vincolo, e il prefabbricatore esegue in autonomia il dimensionamento e la verifica locale della trave. La separazione fra ambito globale e locale riduce le ambiguità di responsabilità e i passaggi manuali.

Come funziona la verifica di resistenza al fuoco in VeReF?

Il calcolo è disaccoppiato ma sequenziale. Nella prima fase il solutore termico (HTFEP) risolve numericamente l'equazione di Fourier bidimensionale e restituisce i campi di temperatura nella sezione al variare del tempo di esposizione, con conducibilità termica, calore specifico e densità dei materiali assunti dipendenti dalla temperatura secondo le leggi degli Eurocodici. Nella seconda fase l'analisi meccanica agli SLU applica i coefficienti di riduzione delle resistenze e dei moduli elastici alla mappa termica ottenuta, traccia i domini di rottura e verifica la sezione a pressoflessione deviata e taglio. Sono gestite sezioni di forma qualsiasi in c.a. e c.a.p., profilati da carpenteria anche cavi (CHS, RHS) e sezioni con rivestimenti protettivi a curve personalizzabili.

Quali curve di incendio e quali controlli di durabilità della verifica vanno impostati?

VeReF supporta le curve nominali ISO 834, idrocarburi e incendio esterno, oltre alle curve di riscaldamento lento e alle curve parametriche. La scelta della curva non è indifferente: la curva idrocarburi produce gradienti termici molto più severi nei primi minuti e condiziona lo spessore di protezione. Per le sezioni in c.a. il metodo della sezione ridotta con isoterma 500 °C richiede che la temperatura delle armature — e, per il taglio, quella delle staffe nel punto di massima sollecitazione — sia valutata puntualmente e non per interpolazione grossolana. Sui profili in acciaio vanno verificati i fenomeni di instabilità locale indotti dal gradiente termico, che il solutore considera esplicitamente.

Articolo integrale in PDF

L’articolo nella sua forma integrale è disponibile attraverso il LINK riportato di seguito.
Il file PDF è salvabile e stampabile.

Leggi anche