Colosseo, riaprono gli ambulacri meridionali: restauro, nuova pavimentazione e valorizzazione dell’area archeologica
Il Parco archeologico del Colosseo ha inaugurato il nuovo allestimento degli ambulacri meridionali: scavi, restauro e pavimentazione in travertino restituiscono la quota originaria e la leggibilità del monumento, con soluzioni compatibili e innovative.
Dopo quattro anni di lavori, il Colosseo recupera un settore chiave della sua configurazione originaria. Il nuovo intervento sugli ambulacri meridionali unisce scavo archeologico, restauro e progetto contemporaneo, restituendo al pubblico uno spazio finora poco leggibile e migliorando la comprensione del funzionamento dell’Anfiteatro Flavio.
Scavi e recupero del piano originario del Colosseo negli ambulacri meridionali
Il Parco archeologico del Colosseo ha inaugurato il nuovo allestimento e la riqualificazione dell’area degli ambulacri meridionali dell’Anfiteatro Flavio, al termine di un articolato intervento sviluppato tra il 2021 e il 2026.
L’operazione ha consentito di riportare alla luce il piano originario di calpestio e di ricostruire la lettura di un settore storicamente compromesso da crolli, spoliazioni e trasformazioni succedutesi dal VII secolo in poi.
“Al termine di quattro anni di cantiere il Colosseo ritrova la percezione della sua originaria geometria, frutto di un’iniziativa di conoscenza, indagine, restauro e restituzione che ha dato vita a molteplici collaborazioni con istituzioni scientifiche, università e realtà produttive di primo piano nel panorama nazionale. Gli scavi archeologici hanno permesso di riportare alla luce un settore del monumento dimenticato da quindici secoli, quello da cui nell’antichità l’Imperatore faceva ingresso nell’Anfiteatro con il suo seguito, consentendo di approfondire diversi aspetti della costruzione e del funzionamento del Colosseo finora solo ipotizzati, a partire dal suo efficiente sistema idraulico. La nuova sistemazione, che lascia parte dell’area archeologica visibile al pubblico, restituisce infine questo spazio alla città, che da oggi potrà vivere una parte di Colosseo di cui finora era inconsapevole”, ha commentato Alfonsina Russo, Capo Dipartimento per la valorizzazione culturale, già Direttore del Parco archeologico del Colosseo.
Nuova pavimentazione in travertino negli ambulacri del Colosseo: ricostruito il perimetro originario
Elemento centrale del progetto è la nuova pavimentazione in travertino, posata alla quota flavia e progettata per restituire il perimetro degli ambulacri perduti, distinguendosi dalla piazza moderna e valorizzando i lacerti antichi conservati.
La nuova pavimentazione del Colosseo combina accessibilità e valorizzazione storica: da un lato consente la fruizione inclusiva dello spazio grazie a rampe per persone con difficoltà motorie, dall’altro ricostruisce in chiave evocativa il perimetro originario dell’Anfiteatro.
Attraverso lastre di travertino, ispirate ai blocchi ancora conservati in situ, viene ridisegnata l’estensione antica, distinguendo chiaramente i resti autentici. Elementi stilizzati nello stesso materiale richiamano la posizione degli antichi pilastri e la scansione degli ambulacri, mentre incisioni a terra ripropongono la numerazione dei fornici, facilitando la lettura storica dell’edificio.
Il ripristino dei gradini della crepidine contribuisce infine a definire il limite del monumento e a restituire la percezione della sua imponenza originaria nel paesaggio, evidenziando il rapporto con l’area circostante e la sua configurazione storica.


“Progettare lo spazio prospiciente la facciata sud del Colosseo è stata un’esperienza straordinaria, vissuta in stretto contatto con la direzione e i tecnici del Parco archeologico. Dopo la collaborazione sperimentata nel progetto per il nuovo ingresso alla Domus Aurea, la riforma del piazzale sud dell’Anfiteatro Flavio ha finalmente restituito la percezione della dimensione originale del monumento e della sua quota di calpestio, offrendo al contempo al pubblico la possibilità di avvicinarsi alle sue mura e di immaginare il ritmo e la sequenza degli ambulacri e dei fornici oggi perduti. Un progetto rispettoso e insieme utile che completa la ricerca portata avanti con intelligenza e cura dagli archeologi del Parco archeologico del Colosseo", ha commentato l’architetto Stefano Boeri.
Restauro e materiali compatibili per il Colosseo: intervento con sistemi a base calce
L’intervento, curato dal PArCo con progetto di Stefano Boeri Interiors e sponsorizzazione tecnica di Mapei, ha integrato ricerca archeologica, restauro delle superfici e soluzioni materiche compatibili, tra cui nuovi sistemi a base di calce privi di cemento e sali dannosi.
Il restauro, diretto da Angelica Pujia e condotto su circa 1.300 mq, ha interessato diversi materiali del Colosseo, tra cui malte, strutture in cementizio, elementi in travertino, laterizi, metalli e reperti mobili (come un busto di Giove, monete e monili).
L’intervento, improntato a criteri di compatibilità e sostenibilità, si è concentrato in particolare sulle malte originariamente non esposte agli agenti atmosferici. Ha inoltre permesso di sperimentare il NanolaQ, un innovativo consolidante a base di nanoparticelle di calce sviluppato con l’Università dell’Aquila, che reinterpreta materiali tradizionali in chiave tecnologica e sostenibile.
Le soluzioni Mapei sviluppate ad hoc per il progetto
Le soluzioni Mapei per la ripavimentazione degli ambulacri meridionali del Colosseo sono state sviluppate ad hoc dai laboratori R&D, con l’obiettivo di coniugare compatibilità con i materiali storici e alte prestazioni. L’intervento ha previsto la realizzazione di un massetto e di un adesivo entrambi a base di calce naturale, privi di cemento, utilizzati per la posa delle nuove lastre in travertino.
I prodotti, MAPE-Antique NHL Eco Massetto e MAPE-Antique NHL Eco Adesivo, riprendono materiali della tradizione romana come la calce, reinterpretati con tecnologie moderne per garantire resistenza meccanica, durabilità e facilità di applicazione. Entrambi marcati CE, rispettano le normative europee di riferimento e assicurano prestazioni elevate anche in contesti complessi come quello archeologico.
Il massetto, composto da calce idraulica naturale e materiali riciclati, si distingue anche per il basso impatto ambientale e per la compatibilità chimico-fisica con i supporti originari. L’adesivo, anch’esso a base calce, è stato progettato per offrire presa rapida, deformabilità e affidabilità nel tempo, conciliando tradizione e innovazione in un intervento di restauro di altissimo valore storico.
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«Siamo orgogliosi di aver contribuito al recupero e alla valorizzazione di un’area del Colosseo, uno dei monumenti più significativi della storia – dichiara Marco Squinzi, amministratore delegato Mapei –. Intervenire su beni di questo valore significa mettere a disposizione della cultura le nostre competenze, unendo innovazione e tradizione con soluzioni studiate per rispettare i materiali originali, il contesto storico e rispondere alle esigenze specifiche di ogni intervento. Un impegno che nasce dalla passione per l’arte e la cultura e dalla consapevolezza che è nostra responsabilità preservare il patrimonio artistico-culturale per le generazioni future.»

Valorizzazione e nuova fruizione archeologica degli ambulacri del Colosseo
Particolare rilievo assume anche la valorizzazione didattica dell’area: sono stati lasciati a vista elementi costruttivi e fondazioni che documentano le tecniche edilizie e il sistema idraulico del Colosseo, contribuendo a una comprensione più completa del monumento.
Il risultato è un nuovo spazio accessibile e fruibile, che restituisce al pubblico un settore finora poco percepito, migliorando la leggibilità complessiva dell’anfiteatro e rafforzandone la coerenza filologica.
“Da oggi visitatori e romani avranno una nuova visione del Colosseo grazie alla sistemazione dell’area archeologica degli ambulacri meridionali, uno spazio rinnovato nel suo aspetto che saprà accogliere il pubblico narrando il monumento in un settore particolare: già all’interno dell’anfiteatro o meglio del suo profilo originale, ma all’esterno. Un’area che nei secoli ha conosciuto numerose trasformazioni e riusi e che oggi finalmente si riappropria della sua essenza, ricordandone le vestigia anche attraverso la sapiente riproposizione dei suoi elementi fondamentali: pavimentazione in travertino, crepidine e pilastri”, dichiara Simone Quilici, Direttore del Parco archeologico del
Colosseo
Il progetto e il cantiere di lavoro, realizzati dal Parco archeologico del Colosseo durante la direzione di Alfonsina Russo con Federica Rinaldi come Responsabile unico del Procedimento e Barbara Nazzaro come Direttore Lavori, si sono conclusi nel febbraio 2026.
I DATI DEL CANTIERE
Interventi di valorizzazione degli ambulacri meridionali del Colosseo, Roma
Periodo di intervento: 2024 – 2026
Capo Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale: dott.ssa Alfonsina Russo (Già
direttrice del Parco Archeologico del Colosseo)
Direttore del Parco archeologico del Colosseo: arch. Simone Quilici
Responsabile unico del progetto: Dott.ssa Federica Rinaldi
Direttore lavori: Arch. Barbara Nazzaro
Direttori operativi per gli aspetti archeologici: dott.ssa Federica Rinaldi, dott.ssa Elisa Cella
Direttore operativo per gli aspetti di restauro: dott.ssa Angelica Pujia
Impresa esecutrice: RTI: Impresa, Ingg. Mario e Paolo Cosenza Srl, ES Srl Progetti e Sistemi
Direttore tecnico di cantiere: arch. Paolo Cosenza
Coordinamento Mapei: Stefano Donato, Davide Bandera, Alessandro Durini
Fonti:
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