Gestione delle interferenze impiantistiche nella messa in sicurezza sismica dei capannoni prefabbricati
Flessibilità e adattabilità di installazione dei collegamenti trave-pilastro, sono requisiti indispensabili per la realizzazione di interventi di messa in sicurezza nei capannoni prefabbricati che prevedono l’installazione di dispositivi antisismici al di sotto della copertura.
L’articolo analizza in modo approfondito un aspetto cruciale ma frequentemente trascurato negli interventi di messa in sicurezza sismica dei capannoni prefabbricati industriali: la gestione delle interferenze tra impianti tecnologici e struttura portante. Nei fabbricati produttivi esistenti, infatti, impianti elettrici, meccanici, antincendio o di processo sono spesso installati in fasi successive alla realizzazione dell’opera, senza un reale coordinamento con il comportamento strutturale in caso di sisma.
Il contributo mette in evidenza come la presenza degli impianti possa influenzare in modo determinante le scelte progettuali, la definizione delle soluzioni di rinforzo, la sequenza delle lavorazioni in cantiere e, soprattutto, il livello di rischio residuo dell’edificio dopo l’intervento. Le interferenze non correttamente valutate possono ridurre l’efficacia dei dispositivi strutturali, introdurre nuovi meccanismi di vulnerabilità e aumentare il rischio di danni agli elementi non strutturali, con conseguenze dirette sulla sicurezza delle persone e sulla continuità operativa dell’attività produttiva.
Il valore per il professionista – progettista strutturale, impiantista, direttore lavori o consulente della committenza – risiede nella proposta di una visione integrata struttura–impianti, che consente di affrontare il problema in modo sistemico. L’articolo fornisce spunti utili per prevenire criticità operative, ridurre il rischio di varianti e contenziosi, migliorare l’efficienza complessiva dell’intervento e garantire una reale efficacia della messa in sicurezza sismica nel contesto complesso dei capannoni industriali prefabbricati.
Impiantistica in copertura negli edifici industriali
L’installazione di dispositivi antisismici al di sotto della copertura, per la creazione di collegamenti tra gli elementi strutturali dei capannoni prefabbricati, deve spesso fare i conti con fitte reti impiantistiche che si concentrano sui nodi ostacolandone l’installazione. Servono soluzioni flessibili e non invasive, capaci di adattarsi agli spazi disponibili.
L’impiantistica negli edifici industriali costituisce, infatti, una parte fondamentale della dotazione dell’edificio prefabbricato.
Gli impianti possono essere di differenti tipologie ed estensioni a seconda delle specifiche esigenze produttive. In generale nella struttura prefabbricata si trovano quasi sempre:
- Impianti elettrici di illuminazione e alimentazione dei macchinari;
- Impianti idrici;
- Impianti termici (riscaldamento/condizionamento);
- Impianti antincendio.
Poi, in funzione della specificità della produzione, si possono trovare:
- Impianti aria in pressione;
- Impianti di gas in pressione;
- Impianti di oli e liquidi in pressione;
- Impianti di aspirazione;
- Impianti di refrigerazione;
- Impianti di allarme e sorveglianza.

Le reti di tubi e canaline che alimentano gli impianti industriali corrono solitamente a livello della copertura dell’edificio, a fianco o subito sotto alle travi, in modo da interferire il meno possibile con i macchinari e le aree destinate alle lavorazioni.
Le cosiddette “calate” degli impianti — ovvero le diramazioni che portano le linee impiantistiche dalla copertura verso il basso — sono generalmente collocate in corrispondenza dei pilastri della struttura. Di conseguenza, un’elevata presenza di tubazioni e canalizzazioni può rappresentare un ostacolo alla realizzazione dei collegamenti strutturali sui nodi trave-pilastro. Si tratta di punti critici, proprio qui sta infatti la principale vulnerabilità dei capannoni prefabbricati non progettati per azioni sismiche.
La mancanza dei collegamenti trave-pilastro. Tant’è che il primo intervento fondamentale per la messa in sicurezza sismica di questi edifici è appunto la realizzazione di connessioni efficaci su questi nodi.
In alcuni casi, le interferenze impiantistiche sono limitate a qualche canalina elettrica che può essere facilmente spostata o più semplicemente evitata. In altri casi, la concentrazione di impianti è tale da “avvolgere” il pilastro coprendolo, e rendendo estremamente complicato realizzare il collegamento o troppo oneroso pensare di spostare tutti gli impianti.

Collegamenti dissipativi Sismocell
A questa complessità di natura strutturale, di frequente se ne aggiunge un’altra di tipo operativo: la necessità, talvolta inderogabile, di mantenere l’attività in esercizio anche durante l’esecuzione dei lavori. Questa esigenza è più sentita quando le opere riguardano centri commerciali, supermercati e ipermercati, negozi ed altre attività aperte al pubblico.
Preservare l’operatività aziendale richiede quindi una attenta pianificazione degli orari di lavoro, cercando di ridurre o di eliminare le sovrapposizioni temporali tra attività produttiva e interventi di installazione.
Le interferenze nello spazio, generate dagli impedimenti degli impianti, possono essere gestite con l’impiego di soluzioni di collegamento flessibili e poco invasive, che consentano di limitare il numero di ancoraggi e ottimizzarne il posizionamento.

Sismocell supera queste difficoltà offrendo dispositivi sviluppati per integrare sicurezza e funzionalità grazie alla flessibilità e adattabilità degli ancoraggi.
Tre i principali punti di forza dei dispositivi in questo senso:
- flessibilità nel posizionamento dell’ancoraggio del dispositivo;
- dimensioni geometriche ridotte del dispositivo;
- limitazione della forza trasmessa nel collegamento e quindi la riduzione del numero degli ancoraggi.
L’attento studio della configurazione geometrica dell’ancoraggio, assieme alla necessità di trasferire forze limitate in corrispondenza del collegamento, consentono di ridurre l’onere dello spostamento di impianti, spesso vitali per il ciclo produttivo.

Migliorare la sicurezza sismica dei capannoni prefabbricati industriali diventa così possibile e agevole anche in presenza di fitte reti impiantistiche. Numerosi sono gli esempi di installazioni in cui l’impiego di dispositivi Sismocell, assieme al supporto tecnico fornito al progettista per individuare la configurazione ottimale, hanno fatto la differenza nel risolvere le interferenze degli impianti.
Coi dispositivi antisismici Sismocell si creano collegamenti a fusibile dissipativo in grado di assorbire l’energia sprigionata dal terremoto preservando la struttura, tutelando le persone e assicurando la business continuity.
Il miglioramento sismico dei capannoni prefabbricati con l’utilizzo di questi sistemi può essere realizzato anche per step successivi, rendendo queste soluzioni convenienti sia dal punto di vista tecnico che da quello economico. Per approfondire questo tema leggi: “La messa in sicurezza sismica progressiva dei capannoni prefabbricati”.
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FAQ tecniche finali
1. Cosa si intende per interferenze impiantistiche in un capannone prefabbricato?
Si intendono tutte le situazioni in cui gli impianti (meccanici, elettrici, antincendio) interferiscono fisicamente o funzionalmente con gli elementi strutturali o con i dispositivi di rinforzo sismico, riducendone l’efficacia o creando nuove vulnerabilità durante l’evento sismico.
2. Perché gli impianti sono critici dal punto di vista sismico?
Perché spesso non sono progettati per resistere alle azioni sismiche, sono appesi o vincolati in modo rigido e possono generare carichi aggiuntivi o urti sugli elementi strutturali.
3. Le interferenze impiantistiche possono compromettere un intervento di miglioramento sismico?
Sì. Se non gestite, possono impedire il corretto funzionamento dei dispositivi strutturali o introdurre meccanismi locali di collasso.
4. Quando vanno analizzate le interferenze tra struttura e impianti?
Già in fase di rilievo e progetto preliminare, prima di definire le soluzioni strutturali e le sequenze di cantiere.
5. Chi è responsabile della gestione delle interferenze?
È una responsabilità condivisa che richiede coordinamento tra progettista strutturale, impiantista e direzione lavori.
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