Industrializzazione, sostenibilità e digitalizzazione: la proposta europea per affrontare la sfida abitativa
La crisi abitativa europea impone modelli costruttivi più efficienti, sostenibili e governabili. Industrializzazione off-site, Accordi Collaborativi e digitalizzazione diventano leve operative per ridurre tempi, costi e incertezze, migliorando qualità, sicurezza e trasparenza lungo il ciclo di vita dell’edificio. Il convegno “Costruiamo il Futuro” ha affrontato questi temi in chiave tecnica e normativa confermandosi appuntamento di riferimento annuale.
Una mattinata che ha riunito imprese, progettisti e istituzioni per approfondire trasformazione dei processi, sostenibilità e nuovi modelli collaborativi. Harpaceas e Tecnostrutture annunciano il successo della terza edizione di “Costruiamo il Futuro”, l’appuntamento dedicato al confronto sulle trasformazioni in atto nel settore delle costruzioni. La mattinata di lavori, ospitata presso la Sala Congressi di Assolombarda e moderata dal giornalista Gianluca Semprini, ha riunito imprese, progettisti, istituzioni, committenze e rappresentanti dell’industria, creando un dialogo concreto e multidisciplinare sulle sfide che attendono il comparto nei prossimi anni.
In apertura è stata richiamata anche la presentazione della neo‑costituita Associazione INCO, dedicata alla filiera delle costruzioni industrializzate.
“Costruiamo il Futuro” 2026: la terza edizione si chiude con un confronto aperto sulle evoluzioni del settore
Il susseguirsi degli interventi ha evidenziato come il settore stia evolvendo verso modelli più collaborativi, più sostenibili e fondati su processi maggiormente strutturati. Le riflessioni dei relatori hanno sottolineato la necessità di affrontare la crescente complessità del ciclo edilizio attraverso un approccio che integri competenze diverse, favorisca la responsabilità condivisa e renda più prevedibili le decisioni lungo tutte le fasi del progetto.

Particolare attenzione è stata dedicata ai temi della collaborazione contrattuale, della sicurezza, della qualità degli spazi urbani, dell’uso dei materiali naturali e dell’architettura off‑site. Le testimonianze presentate e le tavole rotonde hanno evidenziato i vantaggi di una maggiore standardizzazione e di un controllo più accurato dei processi, confermando l’importanza di un dialogo strutturato tra gli attori della filiera e di una gestione informativa capace di supportare decisioni consapevoli lungo l’intero ciclo di vita dell’opera.

L’evento organizzato da Harpaceas e Tecnostrutture ha favorito un confronto aperto e costruttivo, mettendo a disposizione dei partecipanti un contesto neutro e qualificato in cui osservare da più prospettive le dinamiche evolutive del comparto. L’iniziativa ha unito visioni e competenze differenti, rafforzando la collaborazione tra realtà attive nei processi di innovazione, digitalizzazione e industrializzazione delle costruzioni.
L’edizione 2026 di “Costruiamo il Futuro” ha ribadito la centralità di un approccio fondato su qualità, responsabilità e integrazione, mostrando come la convergenza tra innovazione tecnologica, sostenibilità e organizzazione dei processi costituisca una condizione essenziale per rispondere in modo efficace alle esigenze delle comunità e del mercato. L’evento si conferma così un appuntamento di riferimento per chi intende contribuire, in modo concreto e consapevole, all’evoluzione del settore delle costruzioni.

« Il settore delle costruzioni ha oggi bisogno di modelli che favoriscano collaborazione, trasparenza e condivisione delle responsabilità lungo tutta la filiera. Gli Accordi Collaborativi rappresentano uno strumento concreto per gestire la complessità dei progetti, ridurre gli imprevisti e garantire maggiore qualità e certezza nei risultati, in un contesto normativo e di mercato sempre più articolato », dichiara Eugenio Kannès, CEO di Brioschi Sviluppo Immobiliare, sottolineando l’importanza di nuovi modelli collaborativi per affrontare la complessità dei progetti e migliorare l’efficienza del processo edilizio.

« Industrializzazione off-site e digitalizzazione non sono più opzioni, ma leve strategiche indispensabili per rendere l’edilizia più efficiente, sostenibile e sicura. Con “Costruiamo il Futuro” vogliamo creare un momento di confronto concreto tra tutti gli attori del settore, mettendo al centro esperienze reali, innovazione di processo e una visione europea dello sviluppo delle costruzioni », aggiunge Franco Daniele, CEO di Tecnostrutture, evidenziando come industrializzazione e digitalizzazione rappresentino oggi leve imprescindibili per rendere il settore delle costruzioni più competitivo e allineato agli obiettivi europei di sostenibilità.
«La trasformazione digitale del settore delle costruzioni è una condizione necessaria per rispondere correttamente alle normative europee e per gestire in modo efficace la crescente complessità dei progetti. Attraverso il BIM, i dati e strumenti come il Digital Product Passport è possibile migliorare trasparenza, tracciabilità e qualità lungo l’intero ciclo di vita degli edifici. “Costruiamo il Futuro” nasce con l’obiettivo di mettere in relazione visione europea, competenze e tecnologie», dichiara Luca Ferrari, CEO di Harpaceas.
Il programma del convegno
Il programma ha previsto interventi dedicati al ruolo della committenza, alla progettazione digitale e al lifecycle thinking, oltre alla presentazione di best practice e casi reali, tra cui il progetto dell’Aeroporto di Venezia e CityWave, che offriranno una visione concreta dell’applicazione dei modelli off-site e della digitalizzazione.

PRIMA PARTE
- Saluto introduttivo e presentazione di INCO Association
Eugenio Kannès – Presidente INCO - Le iniziative europee e il ruolo di INCO
Francesco Marafini – Direttore Tecnico INCO - Il quadro normativo Europeo per l’edilizia OFF-SITE: Governance, Standard e Competitività della filiera industriale
Roberta Serroni – Dirigente Mimit, Direzione generale Politica industriale - Industrializzare per costruire con un approccio ESG
Fabrizio Capaccioli – Presidente GBC Italia
SECONDA PARTE
- Dal Villaggio Olimpico al futuro studentato: un modello di rigenerazione urbana
Gabriele Pascolini – Europe practice director, Skidmore Owings & Merrill (SOM) - Citywave, Milano: la prefabbricazione tra performance, efficienza e qualità estetica
Marco Righi – Managing Partner, Holzner & Bertagnolli Engineering (HB) - Il ruolo della committenza nel costruire il futuro dell’edilizia
Francesco Nucera – Direttore Sviluppo e Manutenzione Infrastrutture Gruppo SAVE
Giulio De Carli – OneWorks
A chiudere la mattinata, due tavole rotonde: la prima dedicata agli Accordi Collaborativi, uno strumento per superare la frammentazione della filiera. Rappresentano infatti un tentativo di trovare alternative più virtuose alla consolidata forma contrattuale dell’appalto a corpo sulla base del progetto esecutivo, soprattutto per interventi di una certa dimensione e complessità.
PRIMA TAVOLA ROTONDA
- Industrializzare i processi: il valore degli Accordi Collaborativi
Eugenio Kannès – CEO Brioschi Sviluppo Immobiliare
Franco Daniele – CEO Tecnostrutture
Cosetta Masi – Partner Indaco Studio Legale
Gianni Andretta – Direttore Tecnico KE
La seconda tavola rotonda è stata incentrata su digitalizzazione e Digital Product Passport, con il contributo di rappresentanti del mondo dell’industria, della progettazione e delle associazioni di settore.
SECONDA TAVOLA ROTONDA
- Digitalizzazione e Digital Product Passport: dati, trasparenza e valore lungo il ciclo di vita
Mauro Burgio – Architetto e Direttore responsabile Bryden Wood Milano
Alessio Bertella – Partner, Manager, BIM & Digitalisation Consulting Services Department Harpaceas
Andrea Biagi – Technical Director Impresa B4T
Stefano Galliano – Business Development Manager Remagin Italy
“Costruiamo il Futuro” si è confermata così un appuntamento di riferimento annuale per tutti gli operatori che intendono contribuire attivamente alla modernizzazione del settore delle costruzioni, in linea con le strategie europee e le nuove esigenze della società.
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