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Innovazione e qualità negli ancoraggi strutturali: Friulsider compie 60 anni

Nel settore delle costruzioni, la qualità dell’ancoraggio incide direttamente su sicurezza e durabilità dell’opera. A sessant’anni dalla fondazione, Friulsider consolida il proprio ruolo nel mercato europeo dei sistemi di fissaggio, investendo in automazione industriale, certificazioni e nuove soluzioni per calcestruzzo e legno.

Nel mercato degli ancoraggi strutturali, innovazione produttiva e qualità certificata rappresentano fattori determinanti per garantire sicurezza, affidabilità e conformità normativa, soprattutto in un contesto come quello italiano caratterizzato da elevato rischio sismico. A sessant’anni dalla fondazione, Friulsider rafforza il proprio posizionamento europeo nei sistemi di fissaggio attraverso investimenti in automazione industriale, nuove linee di assemblaggio e ampliamento della gamma di ancoranti metallici e chimici. L’integrazione nel gruppo Simpson Strong-Tie e lo sviluppo di soluzioni per calcestruzzo, legno e facciate ventilate delineano una strategia orientata a qualità, prestazioni certificate e crescita nei mercati internazionali.


  

Sistemi di fissaggio e ancoranti: 60 anni di produzione Made in Italy

San Giovanni al Natisone (Udine)Friulsider spa di San Giovanni al Natisone festeggia sessant’anni di storia e lo fa da protagonista, confermandosi uno dei punti di riferimento internazionali nei sistemi di fissaggio e una delle realtà industriali più dinamiche del Friuli Venezia Giulia.

Un traguardo importante per l’azienda fondata nel 1966, che da allora progetta e produce internamente sistemi di fissaggio sicuri e innovativi, unendo l’eccellenza manifatturiera del Made in Italy a una visione globale.

Dal 2022, con i suoi 181 dipendenti a dicembre dello scorso anno, Friulsider fa parte di Simpson Strong- Tie, Gruppo americano con 70 anni di esperienza nelle soluzioni di connessioni strutturali. Un’unione che ha rafforzato ulteriormente il posizionamento dell’azienda friulana sui mercati internazionali e che oggi si traduce in un’offerta ampia e certificata, capace di rispondere alle esigenze di un settore in continua evoluzione.

In questa direzione va anche l’integrazione della Business Unit Etanco Italia, specializzata nella produzione di componenti per sottostrutture di facciate ventilate e sistemi di fissaggio avanzati per il settore delle coperture.

Un percorso di sviluppo che quest’anno festeggia 60 anni di storia dell’azienda friulana e 70 anni di innovazione dell’azienda americana. Un percorso di crescita che si fonda su innovazione, investimenti e soprattutto sulle persone.

Sessant’anni di crescita che affondano le radici in tre pilastri chiave: innovazione, investimenti e persone.

Proprio queste ultime rappresentano il vero motore dell’azienda. “Le persone sono il cuore pulsante della nostra realtà”, sottolinea Fabrizio Tofoni, amministratore delegato dal 2024.

 

Fabrizio Tofoni, amministratore delegato Friulsider
Fabrizio Tofoni, amministratore delegato Friulsider (FRIULSIDER)

Lo abbiamo toccato con mano durante le forti piogge di metà novembre, che hanno colpito il territorio e coinvolto anche il nostro stabilimento, costringendoci a un fermo temporaneo della produzione. In un momento così complesso, la differenza l’ha fatta la reazione dei nostri collaboratori: responsabili, tempestivi, uniti. Grazie allo spirito di squadra e al forte senso di appartenenza siamo riusciti a ripristinare la piena operatività in tempi record. In Simpson Strong-Tie | Friulsider ‘ognuno conta’ non è solo uno dei nostri valori, ma un modo concreto di lavorare ogni giorno

Una solidità che si riflette anche nei risultati. In uno scenario economico sfidante, Friulsider ha chiuso l’anno con risultati gestionali e performance molto positivi.

“Abbiamo migliorato l’efficienza dei processi, garantendo un servizio ancora più puntuale ai clienti; ampliato l’offerta e rafforzato le vendite, raggiungendo nuovi target audience come i progettisti e avviato iniziative mirate a supporto della rete commerciale” prosegue Tofoni, che guida non solo l’Italia ma tutta la Region South del Gruppo ossia anche Spagna e Portogallo.

 

Polo europeo per tasselli e ancoranti strutturali

Parallelamente, Friulsider sta accelerando sulle sinergie di gruppo: “Siamo diventati il polo europeo per la produzione e commercializzazione di tasselli e ancoranti. Stiamo ampliando gli spazi produttivi e investendo in nuove linee, perché l’innovazione tecnologica è uno dei pilastri della nostra strategia”.

  

Automazione industriale e robotica per l’assemblaggio degli ancoranti

L’innovazione tecnologica resta uno dei cardini della strategia. Tra i progetti più rilevanti spicca l’introduzione della nuova linea automatizzata per l’assemblaggio degli ancoranti metallici 753, dotata di robot antropomorfi e sistemi di visione basati su intelligenza artificiale. Una soluzione che consente di aumentare la produttività, ridurre gli sprechi e garantire standard qualitativi elevatissimi per prodotti distribuiti in tutta Europa.

 

Linee produttive per fissaggi metallici e aumento capacità installata

Negli ultimi mesi del 2025 sono state inoltre avviate nuove linee di macchinari per un investimento complessivo significativo: una linea di assemblaggio degli MP3, fissaggi metallici universali per applicazioni non strutturali, che raddoppia la capacità installata, e una nuova linea per il confezionamento dei blister, in grado di incrementare del 20% la capacità produttiva e migliorare la rapidità di risposta al mercato.

 

Qualità certificata dei tasselli in zona sismica

A fare la differenza, soprattutto in un Paese a elevato rischio sismico come l’Italia, è anche la qualità certificata dei prodotti. I tasselli realizzati nello stabilimento di San Giovanni al Natisone rispettano standard tra i più elevati del settore, consentendo all’azienda di distinguersi nettamente dalla concorrenza low cost proveniente dall’Estremo Oriente.

 

Nuovi mercati e nuove soluzioni

L’azienda guarda con crescente interesse al settore delle costruzioni in legno. Per questo a fine gennaio ha rinnovato la sua presenza a Klimahouse, la fiera internazionale dedicata all’edilizia responsabile e all’efficienza energetica, presentandosi a Bolzano con uno stand di notevoli dimensioni e importanti novità di prodotto tra cui, in anteprima, la nuova gamma di ancoranti chimici.

Si tratta di una gamma con prestazioni migliorate e brandizzazione Simpson Strong-Tie: per KEM V, ancorante chimico a base vinilestere, certificazione C2 e scadenza estesa da 12 a 18 mesi per le cartucce da 300 ml, per KEM H, ancorante chimico ibrido a base di resina vinilestere e cemento portland, scadenza estesa da 18 a 24 mesi.

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Allo stand i visitatori hanno dimostrato grande interesse per i due più recenti lanci di prodotto: le CLR Plus, che segnano una nuova era delle viti per calcestruzzo con performance elevate, rapidità d’installazione e versatilità in ogni fissaggio e la BTCALU, la nuova staffa a scomparsa in alluminio adatta per applicazioni legno-legno e legno-calcestruzzo.

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Inoltre, il corner dedicato alla Business Unit Etanco Italia ha messo in evidenza il crescente interesse verso le facciate ventilate, che stanno assumendo un ruolo sempre più strategico nell’edilizia contemporanea.

Grazie alla loro capacità di combinare efficienza energetica, durabilità e ampia libertà progettuale, diventa essenziale affidarsi a un partner capace di garantire una progettazione accurata, supportare sistemi di rivestimento tecnicamente avanzati e assicurare sicurezza, qualità e affidabilità in ogni fase dell’installazione.

 

Strategie industriali e investimenti per il mercato europeo 2026

Per il 2026 Friulsider punta a consolidare ulteriormente le proprie performance, continuando a investire in innovazione, persone e qualità, con l’obiettivo di rafforzare il proprio ruolo di riferimento nel mercato europeo dei sistemi di fissaggio.

 


FAQ

Che cos’è il sistema di fissaggio sviluppato da Friulsider?
Si tratta di una gamma di ancoranti meccanici e chimici, viti per calcestruzzo e staffe strutturali e tasselli progettati e prodotti internamente. Le soluzioni coprono applicazioni strutturali e non strutturali, con prodotti destinati a calcestruzzo, muratura, cartongesso e cemento cellulare e legno, in funzione delle specifiche esigenze di progetto.

A cosa servono e in quali contesti trovano applicazione?
I sistemi di fissaggio sono impiegati per il collegamento sicuro di elementi strutturali e secondari: carpenterie metalliche, sottostrutture di facciate ventilate, coperture, elementi in legno e componenti impiantistici. L’ambito applicativo varia dal residenziale al terziario e industriale, inclusi contesti a rischio sismico.

Quali prestazioni e requisiti devono garantire gli ancoranti?
Gli ancoranti devono assicurare resistenze meccaniche adeguate ai carichi di progetto, compatibilità con il supporto e conformità alle certificazioni vigenti, in funzione della destinazione d’uso. In ambito strutturale è determinante la tracciabilità del prodotto e la presenza di valutazioni tecniche europee o marcatura CE, ove prevista.

Quali vantaggi rispetto a soluzioni non certificate o low cost?
L’impiego di sistemi certificati consente maggiore affidabilità nel calcolo e nella verifica, riducendo incertezze in fase esecutiva e contenziosi. La qualità produttiva e il controllo automatizzato dei processi incidono sulla costanza prestazionale, elemento essenziale in interventi soggetti a responsabilità professionale.

Quali indicazioni di posa e integrazione progettuale sono rilevanti?
È necessario verificare compatibilità tra ancorante e supporto (calcestruzzo fessurato/non fessurato, muratura piena o forata, legno), profondità di ancoraggio, distanze dai bordi e interassi. Nei sistemi per facciate ventilate e legno-calcestruzzo, il nodo di collegamento va dimensionato in coerenza con le azioni di progetto e le condizioni ambientali.

In che modo incidono su comfort, sicurezza e durabilità?
Un fissaggio correttamente progettato contribuisce alla sicurezza strutturale e alla stabilità dei rivestimenti, con effetti indiretti su comfort termoigrometrico e protezione dell’involucro. Nelle facciate ventilate, ad esempio, la qualità della sottostruttura e degli ancoraggi è determinante per garantire durabilità e continuità prestazionale.

Quali errori deve evitare il progettista nella scelta degli ancoranti?
Tra gli errori più frequenti: selezionare il prodotto solo in base al prezzo, non verificare le certificazioni, trascurare le condizioni di posa reale o non considerare l’esposizione ambientale. La scelta deve essere coerente con le schede tecniche, le normative applicabili e le specifiche di calcolo e devono essere rispettate le prescrizioni di installazione date dal costruttore dell’ancorante.

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