Membrana autoriparante per l'impermeabilizzazione di coperture con impianti fotovoltaici e HVAC
L'aumento delle installazioni tecnologiche in copertura e degli interventi di manutenzione espone il manto impermeabile a microdanneggiamenti. Per rispondere a questa criticità, Sika propone una membrana sintetica FPO con tecnologia autoriparante che contribuisce a limitare il rischio di infiltrazioni e a migliorare la resilienza della copertura.
Come aumentare la resilienza di una copertura impermeabile soggetta a frequenti interventi di installazione e manutenzione? Una risposta arriva dalle membrane sintetiche FPO autoriparanti, progettate per limitare gli effetti delle microperforazioni accidentali grazie a un polimero reattivo all'acqua che contribuisce a sigillare localmente le lesioni. L'articolo analizza il principio di funzionamento della membrana Sarnafil® AT FSH sviluppata da SIKA, gli ambiti di impiego, la classificazione BROOF(t4) e i principali riferimenti normativi per la progettazione delle coperture continue.
Che cos'è Sarnafil® AT FSH: la membrana sintetica FPO auto-riparante di Sika
Con Sarnafil® AT FSH, Sika introduce nel settore delle coperture impermeabili un manto sintetico FPO dotato di una funzione evoluta di auto-riparazione, pensata per aumentare la resilienza del sistema impermeabile.
Grazie a un polimero reattivo all'acqua, in presenza di microperforazioni o lesioni puntuali il materiale si espande formando un gel che contribuisce a sigillare il punto di infiltrazione, limitando la propagazione dell'acqua all'interno della stratigrafia della copertura.
Il sistema è progettato per coperture a vista, zavorrate e tetti verdi, risultando particolarmente indicato negli edifici dotati di impianti fotovoltaici, sistemi HVAC e altre installazioni tecnologiche in copertura.

Come funziona la tecnologia auto-riparante della membrana FPO Sarnafil® AT FSH
Alla base della tecnologia Sarnafil® AT FSH vi è una formulazione ibrida che combina poliolefine flessibili ed elastomeri, integrando un tessuto non tessuto additivato con polimero reattivo all’acqua.
Il principio è tanto semplice quanto efficace: in caso di microlesioni o perforazioni localizzate, l’acqua che penetra attiva il polimero, che si espande gelificando e sigillando il punto interessato, contribuendo a mantenere la continuità dello strato impermeabile.
Questo meccanismo consente di bloccare l’infiltrazione sul nascere e di incrementare la sicurezza del sistema anche in condizioni critiche, riducendo il rischio di danni progressivi nel tempo anche all’eventuale strato di isolamento termico.

Coperture con fotovoltaico e HVAC: perché aumentano i rischi di danneggiamento del manto impermeabile
La crescente diffusione di impianti in copertura rappresenta oggi una delle principali cause di sollecitazione dei sistemi impermeabili. Interventi successivi alla posa, come movimentazioni di materiali ed interventi di manutenzione della copertura o degli impianti tecnici possono infatti generare danneggiamenti spesso ignorati o non segnalati.
Soluzioni come Sarnafil® AT FSH si inseriscono proprio in questo scenario, introducendo una forma di “protezione attiva” che affianca le prestazioni tradizionali del manto.

Prestazioni della membrana FPO: resistenza, durabilità e facilità di posa
Oltre alla funzione auto riparante, il sistema garantisce elevate prestazioni in termini di:
- resistenza agli agenti atmosferici e ai raggi UV;
- resistenza agli urti e alla grandine;
- resistenza al fuoco dall’esterno;
- durabilità nel lungo periodo.
La posa mediante saldatura per termofusione ad aria calda consente inoltre un elevato livello di qualità esecutiva, una buona velocità di installazione, con un sistema completo compatibile con una vasta gamma di accessori Sika Sarnafil T.
L’esclusiva mescola ibrida a base di poliolefine flessibili ed elastomeri consente di soddisfare i seguenti requisiti:
- eccezionale facilità di posa: prodotto estremamente flessibile, facile da lavorare e semplice da saldare, come un manto impermeabile sintetico in PVC-p;
- eccezionali proprietà di resistenza meccanica agli urti ed alla grandine;
- elevata stabilità dimensionale, grazie all’armatura composita in poliestere e velo vetro.
Flessibilità progettuale e ambiti di applicazione
Sarnafil® AT FSH è progettato per adattarsi a diverse configurazioni di copertura:
- coperture a vista
- sistemi zavorrati
- tetti verdi
Questa versatilità lo rende idoneo sia per nuove costruzioni sia per interventi di riqualificazione, trovando particolare impiego in edifici sensibili – come data center, strutture sanitarie o spazi espositivi – dove anche infiltrazioni minime possono comportare conseguenze rilevanti.
Classificazione BROOF(t4) e requisiti di sicurezza antincendio
Il sistema Sarnafil® AT 18 FSH è formulato con specifici ritardanti di fiamma che consentono di raggiungere la classificazione BROOF (t4), requisito fondamentale nel contesto normativo attuale.
Questa prestazione lo rende conforme ai criteri previsti dal DM 30 marzo 2022 (RTV Chiusure d’Ambito) per le coperture su cui sono installati impianti elettrici, nonché alle indicazioni della Circolare dei Vigili del Fuoco del 1° settembre 2025 per gli impianti fotovoltaici su edifici soggetti a prevenzione incendi.
Durabilità della membrana impermeabile e resilienza della copertura nel tempo
In un’ottica sempre più orientata al ciclo di vita dell’edificio, la durabilità del sistema impermeabile rappresenta un elemento strategico. Un manto in grado di preservare nel tempo le proprie prestazioni contribuisce a ridurre gli interventi manutentivi e l’impiego complessivo di risorse.
La funzione auto riparante di Sarnafil® AT FSH si colloca in questa prospettiva, introducendo un ulteriore livello di sicurezza e resilienza che supporta progettisti e operatori nel rispondere alle sfide del costruire contemporaneo.
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Riferimenti normativi per le membrane sintetiche FPO
La progettazione e la scelta dei sistemi impermeabili per coperture devono essere valutate anche alla luce delle principali norme tecniche di riferimento:
UNI EN 13956 – Membrane flessibili per impermeabilizzazione - Membrane di materiale plastico e di gomma per l'impermeabilizzazione delle coperture - Definizioni e caratteristiche. È la norma europea di prodotto che definisce requisiti prestazionali e caratteristiche delle membrane sintetiche destinate all'impermeabilizzazione delle coperture.
UNI 8178-2 - Edilizia - Coperture - Parte 2: Analisi degli elementi e strati funzionali delle coperture continue e indicazioni progettuali per la definizione di soluzioni tecnologiche. La norma fornisce istruzioni per la progettazione e la scelta di elementi e strati dei sistemi di copertura continua.
UNI EN 13501-5 – Classificazione al fuoco dei prodotti e degli elementi da costruzione - Parte 5: Classificazione in base ai risultati delle prove di esposizione dei tetti a un fuoco esterno. Definisce la classificazione del comportamento al fuoco esterno delle coperture, tra cui la classe BROOF(t4) richiamata nell'articolo.
UNI 11235 – Istruzioni per la progettazione, l'esecuzione, il controllo e la manutenzione di coperture a verde. Costituisce il riferimento tecnico per la realizzazione dei tetti verdi, uno degli ambiti applicativi previsti per la membrana Sarnafil® AT FSH.
Nota: la conformità normativa deve essere sempre verificata sulla documentazione tecnica e sulle certificazioni del sistema impermeabile completo, poiché alcune prestazioni, come la classificazione BROOF(t4), si riferiscono alla stratigrafia testata e non al singolo componente.
FAQ tecniche - Membrana FPO auto-riparante per coperture impermeabili
Che cos'è Sarnafil® AT FSH?
Sarnafil® AT FSH è una membrana sintetica FPO sviluppata da Sika per l'impermeabilizzazione delle coperture. Integra una tecnologia auto-riparante che, grazie a un polimero reattivo all'acqua, contribuisce a limitare il rischio di infiltrazioni localizzate causate da microperforazioni e lesioni puntuali.
Come funziona la tecnologia auto-riparante della membrana FPO?
La membrana combina poliolefine flessibili ed elastomeri con un tessuto non tessuto additivato con un polimero reattivo all'acqua. Quando l'acqua raggiunge una microlesione, il polimero si espande formando un gel che contribuisce a sigillare il punto interessato, mantenendo la continuità dello strato impermeabile.
Perché le coperture con fotovoltaico e impianti HVAC sono più esposte ai danneggiamenti?
L'installazione e la manutenzione di impianti fotovoltaici, sistemi HVAC e altre apparecchiature comportano frequenti accessi in copertura e movimentazioni di materiali. Queste attività possono provocare microdanneggiamenti del manto impermeabile, spesso difficili da individuare ma potenzialmente responsabili di infiltrazioni.
Quali prestazioni offre la membrana Sarnafil® AT FSH?
Oltre alla funzione auto-riparante, il sistema garantisce resistenza agli agenti atmosferici e ai raggi UV, agli urti e alla grandine, resistenza al fuoco dall'esterno e durabilità nel tempo. La membrana è inoltre progettata per una posa mediante saldatura ad aria calda, facilitando la qualità esecutiva del sistema.
Su quali tipologie di copertura può essere utilizzata?
Sarnafil® AT FSH è progettata per coperture a vista, sistemi zavorrati e tetti verdi. Può essere impiegata sia nelle nuove costruzioni sia negli interventi di riqualificazione, risultando particolarmente indicata negli edifici con impianti tecnologici in copertura.
Quali requisiti antincendio soddisfa il sistema?
Il sistema Sarnafil® AT 18 FSH raggiunge la classificazione BROOF (t4). Questa prestazione lo rende conforme ai criteri previsti dal DM 30 marzo 2022 (RTV Chiusure d'Ambito) e alle indicazioni della Circolare dei Vigili del Fuoco del 1° settembre 2025 per gli impianti fotovoltaici sugli edifici soggetti a prevenzione incendi.
Quali vantaggi offre una membrana auto-riparante in termini di durabilità?
La funzione auto-riparante contribuisce a limitare gli effetti di microdanneggiamenti accidentali e ad aumentare la resilienza del sistema impermeabile. In un'ottica di ciclo di vita dell'edificio, un manto che preserva più a lungo le proprie prestazioni può contribuire a ridurre gli interventi manutentivi e l'impiego complessivo di risorse.
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