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Protezione delle vie respiratorie in cantiere: maschere, filtri e criteri di scelta secondo le norme tecniche

Nei cantieri la protezione delle vie respiratorie rappresenta un elemento fondamentale della sicurezza sul lavoro. In questo articolo analizziamo alcune tipologie di dispositivi di protezione respiratoria utilizzate in cantiere e la classificazione dei filtri antipolvere secondo le norme tecniche europee.

In cantiere l’esposizione a polveri, fumi, vapori o gas è una condizione frequente. In queste situazioni la protezione delle vie respiratorie rappresenta un elemento fondamentale della sicurezza sul lavoro.

La scelta dei dispositivi di protezione individuale (DPI) non può essere lasciata al caso: deve basarsi sulla natura dei contaminanti presenti, sulla loro concentrazione e sulle modalità operative previste durante l’attività lavorativa. Le normative tecniche europee e il quadro legislativo nazionale forniscono i criteri per individuare le soluzioni più idonee.


Sommario

  • I criteri di scelta per una maschera di protezione respiratoria
  • Tipologie di DPI per le vie respiratorie
  • Filtri per maschere: tipologie e classificazione
  • Buone pratiche di gestione dei filtri

  

I criteri per scegliere una maschera di protezione respiratoria

Per individuare il dispositivo corretto è necessario considerare diversi fattori tecnici e operativi:

  • tipologia di contaminante presente nell’ambiente (gas, vapori o particolato);
  • concentrazione degli inquinanti;
  • durata dell’esposizione;
  • compatibilità del dispositivo con l’attività lavorativa;
  • conformità alle norme tecniche applicabili;
  • valutazione dei rischi prevista dal D.Lgs. 81/08.

Le principali norme di riferimento per i dispositivi di protezione delle vie respiratorie sono:

  • EN136 e EN140 per semimaschere e maschere a pieno facciale con filtri intercambiabili
  • EN14387 per i filtri antigas e combinati,
  • EN143 specifica per i filtri antiparticolato
  • EN405 per le semimaschere con valvola e filtri integrati
  • EN149 per le semimaschere filtranti FFP.

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Tipologie di dispositivi di protezione delle vie respiratorie

DPI respiratorie Würth
(Würth)

  

Esistono varie tipologie di dispositivi per la protezione delle vie respiratorie nella gamma Würth:

Semimaschere e maschere pieno facciale con filtri intercambiabili

Questa categoria comprende dispositivi progettati per essere utilizzati con filtri sostituibili.

Semimaschere (EN140)

Coprono naso e bocca e utilizzano filtri intercambiabili conformi alle norme EN143 o EN14387. Possono proteggere da gas, vapori o particolato in funzione del filtro installato.

Maschere a pieno facciale (EN136)

Offrono un livello di protezione più elevato perché proteggono anche gli occhi. Sono utilizzate quando si opera in presenza di sostanze irritanti, tossiche o in ambienti con concentrazioni più elevate di contaminanti.

Semimaschere con valvola e filtri integrati

Le semimaschere conformi alla norma EN405 hanno valvola e filtri integrati, che non possono essere sostituiti. Quando i filtri raggiungono la saturazione è necessario sostituire l’intero dispositivo. Questo tipo di soluzione è generalmente più compatto e richiede meno manutenzione rispetto ai sistemi con filtri intercambiabili.

Semimaschere filtranti FFP

Le semimaschere filtranti FFP (Filtering Face Piece), definite dalla norma EN149, sono generalmente monouso e proteggono esclusivamente da particolato come polveri, aerosol, fumi e nebbie. La classificazione prevede tre livelli di efficienza di filtrazione:

  • FFP1 – filtrazione ≥ 80%
  • FFP2 – filtrazione ≥ 94%
  • FFP3 – filtrazione ≥ 99%

Le versioni contrassegnate con NR sono non riutilizzabili (per un turno di lavoro), mentre quelle R possono essere utilizzate per più turni di lavoro se mantenute in condizioni funzionali adeguate.

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Filtri per maschere: tipologie e classificazione

Quando si utilizzano dispositivi con filtri intercambiabili, la scelta del filtro è determinante per garantire una protezione adeguata.

Le norme tecniche europee distinguono due principali categorie:

  • EN143 per i filtri antiparticolato
  • EN14387 per i filtri antigas e combinati

In questo articolo ci concentreremo sui filtri antipolvere

(Würth)

   

Filtri antiparticolato (EN143)

I filtri antipolvere proteggono da particelle solide e liquide, come polveri, aerosol e fumi metallici, ma non offrono protezione contro gas o vapori.

La classificazione prevede tre livelli di efficienza:

  • P1 – efficienza ≥ 80%
  • P2 – efficienza ≥ 94%
  • P3 – efficienza ≥ 99%

Il filtro P1 è utilizzato in presenza di concentrazioni basse di particelle, mentre il P3 garantisce la protezione più elevata in presenza di agenti pericolosi o concentrazioni elevate.

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Durata e sostituzione dei filtri

La durata dei filtri non è universale e dipende da diversi fattori operativi, tra cui:

  • concentrazione e tipologia dei contaminanti;
  • combinazione di sostanze presenti;
  • temperatura e umidità dell’ambiente;
  • durata dell’utilizzo e frequenza respiratoria dell’operatore.

In linea generale:

  • i filtri antigas devono essere sostituiti quando si percepiscono odori o sapori del contaminante oppure secondo le indicazioni del produttore;
  • i filtri antiparticolato vanno sostituiti quando aumenta la resistenza respiratoria o risultano visibilmente intasati;
  • nei filtri antigas combinati la sostituzione dipende dal comportamento delle due componenti (antiparticolato e antigas).

 

Buone pratiche di gestione dei filtri

Una corretta gestione dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie è parte integrante del sistema di prevenzione aziendale. Tra le pratiche operative raccomandate:

  • conservare i filtri non utilizzati in contenitori ermetici;
  • non utilizzare filtri danneggiati, umidi o scaduti;
  • rispettare le istruzioni del fabbricante;
  • formare periodicamente il personale sull’uso corretto dei dispositivi.

La protezione respiratoria diventa realmente efficace solo quando la scelta del dispositivo è integrata nella valutazione dei rischi e in un sistema di prevenzione strutturato.

 


FAQ – Protezione delle vie respiratorie in cantiere

Quali sono i principali DPI per la protezione delle vie respiratorie utilizzati in cantiere?

Nei cantieri vengono utilizzate diverse tipologie di dispositivi di protezione respiratoria, tra cui semimaschere e maschere a pieno facciale con filtri intercambiabili, semimaschere con filtri integrati e semimaschere filtranti FFP. La scelta dipende dal tipo di contaminante presente e dalle condizioni operative del lavoro.

Qual è la differenza tra maschere FFP1, FFP2 e FFP3?

Le maschere filtranti FFP si differenziano per il livello di efficienza di filtrazione delle particelle:

  • FFP1: filtrazione ≥ 80%
  • FFP2: filtrazione ≥ 94%
  • FFP3: filtrazione ≥ 99%

Maggiore è il livello della classe, maggiore è la protezione offerta contro polveri, aerosol e fumi.

Quando utilizzare una maschera a pieno facciale invece di una semimaschera?

Le maschere a pieno facciale vengono utilizzate quando è necessario un livello di protezione più elevato, ad esempio in presenza di sostanze irritanti o concentrazioni più elevate di contaminanti. A differenza delle semimaschere, proteggono anche gli occhi.

A cosa servono i filtri antipolvere P1, P2 e P3?

I filtri antiparticolato, classificati secondo la norma EN143, proteggono da polveri, aerosol e fumi metallici. La classificazione prevede tre livelli di efficienza:

  • P1 per concentrazioni basse di particelle
  • P2 per livelli intermedi
  • P3 per concentrazioni più elevate o particelle più pericolose.

I filtri antipolvere proteggono anche da gas e vapori?

No. I filtri antipolvere sono progettati per proteggere da particelle solide o liquide presenti nell’aria, ma non offrono protezione contro gas o vapori. In questi casi è necessario utilizzare filtri specifici o combinati.

Da cosa dipende la durata di un filtro per maschere respiratorie?

La durata dei filtri dipende da diversi fattori operativi, tra cui la concentrazione dei contaminanti, la temperatura e l’umidità dell’ambiente, la durata dell’utilizzo e la frequenza respiratoria dell’operatore.

Quando è necessario sostituire un filtro per maschera respiratoria?

In generale:

  • i filtri antigas devono essere sostituiti quando si percepiscono odori o sapori del contaminante oppure secondo le indicazioni del produttore;
  • i filtri antiparticolato devono essere sostituiti quando aumenta la resistenza respiratoria o risultano visibilmente intasati.

Quali norme tecniche regolano i DPI per la protezione delle vie respiratorie?

I principali riferimenti normativi per i dispositivi di protezione respiratoria sono:

  • EN136 per le maschere a pieno facciale
  • EN140 per le semimaschere
  • EN405 per le semimaschere con filtri integrati
  • EN149 per le semimaschere filtranti FFP
  • EN143 per i filtri antiparticolato
  • EN14387 per i filtri antigas e combinati.

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