Restauro sostenibile del Castelletto di Corbetta con intonaco deumidificante RÖFIX SanoCalce
Nell'intervento di restauro del Castelletto di Corbetta è stato scelto il sistema RÖFIX SanoCalce a base di calce idraulica naturale NHL5. Una soluzione sostenibile e compatibile per contrastare il problema dell’umidità di risalita e conservare il patrimonio storico.
Un patrimonio medievale nel cuore di Corbetta
Il Castelletto di Corbetta, in provincia di Milano, è una preziosa testimonianza architettonica risalente al IX secolo. Originariamente appartenuto agli arcivescovi di Milano e noto nei documenti medievali come Castrum Sancti Ambrosii, nacque con funzioni difensive ed è stato nei secoli oggetto di trasformazioni e consolidamenti.
Attorno al 1880 subì un intervento di restauro mentre tra il 1941 e il 1942 l’architetto Piero Portaluppi ne condusse un importante intervento di recupero, cui seguirono ulteriori ampliamenti tra il 1959 e il 1963.
Il Castelletto conserva ancora oggi testimonianze storiche di grande valore, come un colonnato cinquecentesco e i resti dell’antico castrum romano di Curia Picta. Utilizzato in tempi recenti come location per eventi, è ora al centro di un nuovo e attento intervento di conservazione e restauro, volto a valorizzare il suo patrimonio architettonico e storico.
Oggi, utilizzato come suggestiva location per eventi, il Castelletto è oggetto di un nuovo intervento di conservazione e restauro che pone al centro la sostenibilità dei materiali, selezionati secondo criteri di compatibilità con le strutture originarie e conformità alle più aggiornate linee guida di restauro.
Restauro del Castelletto di Corbetta: obiettivi
Il progetto di restauro e conservazione del Castelletto di Corbetta è firmato dall’architetto Ciro Bucci. I lavori sono stati affidati all’impresa Ambria Srl, sotto la direzione dell’ingegner Mattina, su incarico di De Vecchio Group, committente dell’opera. La conclusione dell’intervento è prevista per l’autunno 2025.
Obiettivo dell’intervento è la conservazione e valorizzazione delle strutture storiche, con particolare attenzione al contenimento dei fenomeni di degrado dovuti a umidità di risalita e al miglioramento della salubrità degli ambienti interni, attraverso l’impiego di materiali naturali e compatibili con il costruito antico.

Criticità conservative: umidità di risalita e degrado da sali
Come in molti edifici storici, anche al Castelletto di Corbetta il degrado delle murature era legato a umidità di risalita capillare e a depositi salini (nitrati, cloruri, solfati) che nel tempo hanno eroso gli intonaci e compromesso la stabilità delle murature.
Queste condizioni hanno richiesto materiali specifici, capaci di garantire macroporosità, traspirabilità e resistenza ai sali, senza introdurre sostanze incompatibili con la struttura originaria.
RÖFIX SanoCalce: il sistema di risanamento a base di NHL5
Il sistema RÖFIX SanoCalce, basato sulla calce idraulica naturale NHL5, rappresenta una soluzione ideale per il restauro e la conservazione edilizia.
Grazie alla sua elevata resistenza ai sali e all’umidità, garantisce durabilità e protezione per murature danneggiate.
La calce idraulica naturale NHL5, con la sua natura alcalina, previene la formazione di muffe e assicura una struttura semipermeabile, favorendo la traspirabilità delle pareti. La calce idraulica naturale NHL5 è molto fine e ha una buona adesione, soprattutto su supporti umidi. Ciò significa che in generale non è necessaria alcun rinzaffo. Il legante, che si indurisce in acqua, ha un tempo di presa molto breve ed è paragonabile alla calce idraulica (calce idraulica) o al trass e ad altri aggregati pozzolanici.
Il materiale ha una consistenza cremosa e morbida, è bianco e può essere applicato fino a 20 mm di spessore in un’unica operazione, ottenendo una superficie estetica con un grado di protezione molto elevato contro le crepe.
Il sistema è semplice ed efficace e si basa solo su tre prodotti per un’applicazione versatile, dagli interni agli esterni, dal seminterrato alla facciata: RÖFIX SanoCalce Fondo a base NHL5, RÖFIX SanoCalce Intonaco da risanamento a base NHL5 e RÖFIX SanoCalce Finitura.
Approvato per la tutela dei monumenti storici, RÖFIX SanoCalce unisce performance, estetica e facilità d’uso, offrendo un’alternativa sostenibile e di lunga durata per il risanamento edilizio.
Il ciclo applicato al Castelletto di Corbetta
Il restauro ha previsto l’utilizzo coordinato dei due prodotti della gamma RÖFIX SanoCalce:
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RÖFIX SanoCalce Fondo
Aggrappante/Intonaco di compensazione macroporoso (ad. esempio in caso di carico di nitrato, cloruro e solfato). Corrisponde a WTA Sistema intonaco da risanamento 2024 ed è conforme alla UNI EN 998-1. -
RÖFIX SanoCalce Intonaco
Intonaco macroporoso risanante monostrato a base di NHL5, applicabile sia in interno che in esterno, in nuovi e vecchi edifici con medi carichi di umidità e sali. Corrisponde a WTA Sistema intonaco da risanamento 2024 ed è conforme alla UNI EN 998-1. Può essere steso senza rinzaffo, frattazzato direttamente e rifinito con pittura.
Questi prodotti, grazie alla loro formulazione ecologica e traspirante, hanno garantito il massimo rispetto per le superfici storiche, contribuendo anche alla salubrità degli ambienti interni.
Bioedilizia e restauro: una visione integrata
L’intervento sul Castelletto di Corbetta si inserisce in un trend sempre più diffuso nella conservazione architettonica: l’impiego di materiali naturali, ecocompatibili e certificati.
La linea RÖFIX SanoCalce non solo risponde a requisiti storici e tecnici, ma si allinea ai principi della bioedilizia, offrendo:
- miglior regolazione dell’umidità,
- ambienti interni più salubri,
- riduzione del rischio di muffe e condense,
- compatibilità chimico-fisica con supporti antichi.
Un modello per futuri interventi
Il restauro del Castelletto di Corbetta mostra come l’integrazione tra tecnologia costruttiva contemporanea e materiali naturali certificati possa garantire risultati di alto livello nella conservazione dei beni culturali.
L’impiego del sistema RÖFIX SanoCalce diventa così un modello replicabile in numerosi contesti di restauro storico, dove l’equilibrio tra salvaguardia del patrimonio e innovazione sostenibile è la vera sfida del futuro.
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