Uso di casseri prefabbricati personalizzati per ampliamento strutturale: efficienza energetica, isolamento e qualità garantiti da ECOSISM®
L'ampliamento della Casa di Cura Villa Regina è stato realizzato in tempi rapidi grazie alla tecnologia ECOSISM®, che unisce prefabbricazione, efficienza energetica e sismoresistenza. Il sistema costruttivo ha garantito precisione esecutiva e continuità operativa, rispondendo a vincoli architettonici e prestazionali.
L’articolo racconta l’ampliamento della Casa di Cura Villa Regina ad Arco (TN), realizzato in pochi mesi con un’estensione di oltre 1600 m² senza interrompere l’attività. Il sistema ECOSISM® impiega moduli prefabbricati su misura e casseri termici a rimanere per il getto in opera di pareti portanti in calcestruzzo armato. La logica off-site riduce ingombri e tempi di posa e migliora la precisione delle geometrie. Il risultato mira a coniugare isolamento termoacustico, efficienza energetica e resistenza sismica, con attenzione alla durabilità già sperimentata su un precedente ampliamento (2014).
Con i moduli prefabbricati in c.a. in pochi mesi è stata realizzato un ampliamento di oltre 1600 mq
In un contesto edilizio sempre più orientato alla sostenibilità, alla resilienza sismica e alla riduzione dei tempi di realizzazione, i progetti in ambito sanitario rappresentano una delle sfide più complesse. L’ampliamento della Casa di Cura Villa Regina ad Arco (TN) ne è un esempio emblematico, grazie all’impiego della tecnologia ECOSISM®, un sistema costruttivo evoluto che ha saputo coniugare esigenze funzionali, vincoli architettonici e prestazioni elevate in termini di sicurezza e comfort.
L’intervento ha previsto la realizzazione di un’estensione di oltre 1600 mq in pochi mesi, senza compromettere la continuità operativa della struttura sanitaria. Il cuore del progetto è il sistema ECOSISM®, basato sulla prefabbricazione off-site di moduli a misura, che consente di realizzare edifici a pareti portanti in calcestruzzo armato gettato in opera, impiegando casseri a rimanere di grandi dimensioni. Questo approccio ha garantito una notevole riduzione degli ingombri in cantiere, tempi di posa ottimizzati e una precisione millimetrica nelle geometrie strutturali.
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La Casa di Cura Villa Regina, attiva da oltre 85 anni nei servizi alla salute – in particolare nella lungodegenza e nella riabilitazione – rappresenta un punto di riferimento per il territorio trentino. Dopo una prima estensione realizzata nel 2014 sempre con sistema ECOSISM®, la proprietà ha deciso di affidarsi nuovamente alla stessa tecnologia, premiandone la qualità e la durabilità dimostrata nel tempo, a fronte di un utilizzo intensivo della struttura.
L’adozione del sistema ECOSISM® ha permesso di rispondere puntualmente anche agli stringenti requisiti in termini di isolamento termoacustico, efficienza energetica e resistenza sismica. L’intervento si inserisce in una visione progettuale in cui la responsabilità tecnica si esprime nella capacità di integrare soluzioni avanzate e sostenibili all’interno di un’opera funzionale, a beneficio di utenti e operatori.
Come sottolineato dal Prof. Ing. Scotta, "riqualificare con intelligenza tecnica è la chiave per costruire il futuro". E proprio l’approccio cooperativo e sinergico adottato da ECOSISM® – che coinvolge progettisti, imprese, general contractor e committenza in ogni fase dell’opera – si conferma un modello efficace per affrontare le sfide dell’edilizia contemporanea, soprattutto nei settori ad alta complessità come quello sanitario.

FAQ TECNICHE + Casseri termici ECOSISM®: ampliamenti rapidi e isolati
1) Che cos’è il sistema ECOSISM® con casseri a rimanere?
È un sistema costruttivo basato su moduli prefabbricati su misura che funzionano come casseri termici a rimanere.
I moduli consentono il getto in opera di pareti portanti in calcestruzzo armato, con geometrie definite in produzione.
L’obiettivo è integrare velocità esecutiva e prestazioni dell’involucro.
2) A cosa serve e in quali contesti si usa?
Serve per nuove realizzazioni e ampliamenti dove tempi di cantiere, precisione e gestione degli ingombri sono critici.
È particolarmente adatto a interventi “sensibili” (sanitario, scolastico, RSA, ricettivo), dove la continuità d’uso è un vincolo.
Nel caso in esame è stato usato per un ampliamento sanitario senza fermare l’operatività.
3) Quali prestazioni e requisiti progettuali vanno considerati?
Le prestazioni dipendono dalla configurazione di parete, dai materiali isolanti, dagli spessori e dai dettagli dei nodi.
In progetto vanno verificati requisiti strutturali (NTC), isolamento termoacustico, efficienza energetica e compatibilità con la destinazione d’uso.
Per i valori puntuali (U, potere fonoisolante, resistenza al fuoco) fa fede la scheda tecnica di sistema e la stratigrafia adottata.
4) Quali vantaggi offre rispetto a soluzioni tradizionali in opera?
Riduce gli ingombri di cantiere e ottimizza i tempi di posa grazie a una maggiore quota di lavorazioni “off-site”.
Aumenta la precisione delle geometrie e limita le variabili esecutive tipiche dei casseri tradizionali gestiti interamente in cantiere.
In contesti complessi aiuta anche la programmazione dei getti e delle fasi.
5) Indicazioni di posa e integrazione progettuale (nodi, compatibilità, vincoli)
La posa va pianificata insieme a strutturista e impiantisti: forometrie, passaggi, inserti e tolleranze non si improvvisano.
Vanno risolti a progetto i nodi con fondazioni, solai, giunti e raccordi d’involucro per limitare discontinuità e ponti termici.
La sequenza dei getti e la logistica di movimentazione/posizionamento dei moduli incidono su tempi e qualità finale.
6) Comfort, sicurezza e durabilità: cosa cambia per l’edificio?
L’isolamento integrato contribuisce alla continuità prestazionale dell’involucro e al comfort indoor, soprattutto in edifici a uso intensivo.
La parete in c.a. risponde alle esigenze strutturali e, se correttamente progettata, supporta gli obiettivi di sicurezza sismica.
Nel caso Villa Regina la committenza ha valorizzato anche la durabilità già osservata su un precedente ampliamento.
7) Errori tipici da evitare o criteri di scelta per il progettista
Sottovalutare il coordinamento impianti-struttura (fori, predisposizioni, attraversamenti) porta a varianti tardive e riprese invasive.
Non definire i dettagli dei nodi (attacchi a terra, giunti, serramenti, passaggi impiantistici) riduce l’efficacia di isolamento e tenuta.
Criterio pratico: scegliere il sistema quando tempi, precisione e requisiti di involucro sono centrali e quando la filiera (progetto–impresa–fornitore) lavora in modo integrato.
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