Anche BARLETTA, ANDRIA, TRANI (BAT) si abbona a INGENIO: siamo arrivati a 51 ORDINI degli INGEGNERI

07/05/2014 2169

L’Ordine degli Ingegneri di Barletta, Andria e Trani (BAT) si abbona a INGENIO. Sono 51 gli Ordini che hanno scelto la nostra testata per fornire ai propri iscritti un ulteriore supporto alla qualificazione e al rilancio della professione. Al momento copriamo oltre il 60% degli ingegneri italiani.

INGENIO ha rivolto una breve intervista al Presidente dell’Ordine di Barletta, Andria e Trani, Vincenzo Bacco, sulle tante difficoltà legate alla professione in un momento così critico.

Caro Presidente, il Centro Studi evidenzia che i redditi degli ingegneri tendono a calare di anno in anno, e contemporaneamente i vari governi riformano i corsi di Laurea, tolgono le tariffe minime, inseriscono gli obblighi di assicurazione, formazione, POS … ritiene che gli Ordini dovrebbe avere dalla legge un maggior potere di rappresentanza sindacale in un momento così critico?

Le professioni tecniche, e in primo luogo quella di ingegnere stanno vivendo un periodo di incomprensibile crisi. Da una parte una forte necessità di servizi di ingegnerie dovuta a una sempre maggiore complessità della società in cui viviamo, dall’altra un tentativo maldestro (?) di riforme per rendere più adeguate tali offerte. È opportuno, allora, che sia la categoria stessa a ricercare una maggiore possibilità di evidenza propositiva che le permetta di essere più partecipe alle azioni di caratterizzazione della professione. Solo attraverso un rilancio della sua immagine qualificata essa può avere un maggior potere contrattuale e, di conseguenza un miglioramento economico

Sono passati 4 mesi dall’introduzione della formazione obbligatoria per i professionisti. Dopo questo periodo quali sono i primi commenti? Un Ordine di dimensioni ridotte come quello che rappresenta è in grado da solo a poter rispondere alle esigenze formative degli iscritti?

Il Consiglio del nostro Ordine sta vivendo in maniera molto positiva l’istituto della formazione continua. A questo proposito ha attivato una area tematica dedicata che, tramite opportune Commissioni di iscritti ha individuato una piattaforma abbastanza nutrita di interventi formativi per diverse esigenze. Già i primi eventi sono stati molto seguiti dagli iscritti. Non credo, a questo proposito, che si possano incontrare grandi difficoltà. I ritorni di immagine, invece, ritengo che saranno abbastanza consistenti.

Una recente indagine del Centro Studi ha evidenziato un malessere da parte degli ingegneri dipendenti: si sentono spesso troppo soli e poco seguiti dai sindacati. In che modo gli Ordini possono essere di maggior supporto per questa importante fascia di iscritti?

Certamente questa fascia di iscritti ha avuto, nel passato, scarsa attenzione da parte degli Ordini. Per quanto ci riguarda stiamo cercando di avere un dialogo con le varie Amministrazioni, Enti o Sodalizi di imprese per individuare possibili collaborazioni soprattutto nella formazione, dei loro dipendenti collaboratori, che guardi contemporaneamente alle esigenze aziendali e a quelle del professionista.

Avete sottoscritto l’abbonamento con INGENIO: perchè avete scelto la nostra testata?

Ci sembra che la rivista sia molto indirizzata verso i problemi della professione; una voce autorevole costituisce senza dubbio un ulteriore supporto alla qualificazione e rilancio della professione.