Appuntamento a Lecce per la 1° Conferenza dell'INGEGNERIA del MEDITERRANEO

08/05/2014 2432

Cooperazione, ricerca, sviluppo.
Lecce 8-9 maggio p.v, Castello Carlo V

Il Mediterraneo è oggi più che mai un nodo strategico fondamentale sia per gli equilibri geopolitici internazionali sia per le enormi potenzialità che può esprimere in termini di domanda ed offerta di risorse in vista di uno sviluppo autonomo e sostenibile.

L’Italia, grazie alla sua posizione geografica, è il paese europeo più vicino a quelli che si affacciano sull’altra sponda del Mediterraneo.
Per le particolari caratteristiche della professione di ingegnere, il Consiglio Nazionale ritiene di potere giocare un ruolo importante per raggiungere obiettivi di sviluppo e ottimizzazione delle risorse e, per fare questo, è di primaria importanza determinare le condizioni per un dialogo e una cooperazione fra le organizzazioni di ingegneri.

Queste, in breve, le ragioni per cui il CNI, con la Consulta degli Ordini degli ingegneri di Puglia, ha organizzato una Conferenza di tutte le Organizzazione di ingegneri dell’area del Mediterraneo che si terrà a Lecce l’8 – 9 – 10 maggio 2014.
L’iniziativa ha ottenuto il patronato e la cooperazione della WFEO (World Federation of Engineers’ Organizations) ed il consenso di tutte le Associazioni internazionali di ingegneri idell’area: CLAIU-EU (Council Associations Long Cycle Engineers), ECCE (European Council of Civil Engineers), ECEC (European Council of Engineering Chambers), FAE (Federation of Arab Engineers) e FEANI (European Federation of National Engineering Associations).

Obiettivo della Conferenza è facilitare la cooperazione tra gli ingegneri per lo sviluppo e la salvaguardia dell’Area Mediterranea e per raggiungere lo scopo è stata redatta, durante i lavori preparatori, una comune Dichiarazione di Intenti e condiviso l’avvio di tavoli tecnici su temi di particolare rilevanza.
Anche al fine di agevolare la circolazione degli ingegneri nell’area sarà presentata una ricerca sui sistemi formativi e professionali nei vari paesi redatta con il contributo dei paesi partecipanti.

Il CNI, sotto l’egida della WFEO, intende sviluppare partenariati fra le Associazioni Professionali di Ingegneri dei paesi meridionali dell’Europa e settentrionali dell’Africa per promuovere la collaborazione e programmi di reciproco vantaggio.
L’enfasi è posta sui seguenti programmi:
− Istituire una rete permanente per facilitare la libera circolazione degli Ingegneri nell’area mediterranea. Reciproco scambio di informazioni sul sistema di istruzione nazionale e professionale, contributi a indagini e rapporti internazionali, quali ad esempio il rapporto UNESCO sui problemi e le opportunità di crescita per gli ingegneri.
− Istituire Tavoli Tecnici su argomenti tematici relativi all’area mediterranea con l’esperienza e la collaborazione dei Comitati Permanenti della WFEO:

  • Promuovere lo sviluppo sostenibile di energie rinnovabili, tetti ecologici, illuminazione elettrica efficiente, e progettazioni nel rispetto dell’ambiente.
  • Condividere e trasferire tecnologie innovative, relative in particolare all’acqua pulita e fognature, sistemi di riciclo dell’acqua, trattamento dei rifiuti.
  • Salvaguardare il patrimonio culturale e sociale, promuovendo il restauro e il miglioramento dell’ambiente costruito.
  • Promuovere la riduzione dei rischi delle infrastrutture dovuti al cambiamento climatico e ai disastri naturali o provocati dall’uomo.

E’ infine prevista una Tavola rotonda sulla salvaguardia del patrimonio culturale e sociale: recupero, restauro e miglioramento dell’ambiente costruito.
 

Allegati
Il programma dell'evento
La dichiarazione di intenti