TAR LECCE: Equo Compenso PROFESSIONISTI nei bandi pubblici

10/06/2014 3105

Il TAR Lecce ha accolto il ricorso proposto dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Lecce avverso il bando indetto dall’Istituto Professionale di Galatina per la individuazione del “Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione” sulla base di una previsione di compenso non adeguato all'incarico professionale da affidare.

Il TAR Lecce (Sez. III – Pres. Costantini – Rel. Rotondano) ha accolto il ricorso proposto dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Lecce, difeso dall’Avv. Pietro Quinto, avverso il bando indetto dall’Istituto Professionale di Galatina per la individuazione del “Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione” sul quale incombono una molteplicità di funzioni e responsabilità finalizzate ad una organizzazione adeguata e ad una verifica costante delle condizioni in cui si svolge ogni attività all’interno dell’istituzione.

La vicenda nasce nello scorso mese di gennaio, quando l’Ordine degli Ingegneri impugna la suddetta gara, in considerazione del fatto che il bando prevedeva per l’incarico annuale del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, un compenso di € 1.500,00 omnicomprensivo.
Nel corso del giudizio l’Avv. Quinto ha rilevato come a fronte delle molteplici prestazioni richieste al professionista incaricato della responsabilità del servizio di prevenzione e protezione non fosse stato previsto un compenso adeguato atteso che l’importo onnicomprensivo di € 1.500,00 copriva al massimo le spese relative all’incarico incidente su due plessi scolastici. Il professionista incaricato infatti doveva provvedere alla elaborazione e predisposizione di misure preventive e protettive, predisponendo anche programmi operativi per garantire la pubblica incolumità degli utenti del servizio scolastico. “In questa maniera – ha sostenuto il difensore dell’ordine – viene meno la funzione del procedimento concorsuale nell’affidamento dei servizi che ha lo scopo da un lato di garantire il rispetto delle regole della concorrenza sul mercato e dall’altro di far sì che la stazione appaltante possa conseguire il miglior risultato in termini di qualità della prestazione e di economicità della stessa. Il TAR dando atto della fondatezza di siffatte argomentazioni ha annullato il bando sotto il profilo del difetto motivazionale proprio per la carenza di una adeguata valutazione del rapporto costi-benefici.” Piena soddisfazione ha espresso il Presidente dell’Ordine Ing. De Fabrizio che con la sua azione ha inteso tutelare sia la dignità della categoria dei professionisti, ma altresì garantire la salvaguardia di un servizio pubblico che dev’essere svolto a tutela di una utenza particolarmente delicata qual è quella degli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, esposti quotidianamente a possibili rischi professionali.

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